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"Il mito del viaggio come conoscenza, le immagini ossessive di cinema e tivù, un linguaggio vorticoso e frenetico. La saga di un mondo al capolinea, tre effetti psichedelici e paranoia di vivere."
Giovanni Pacchiano, 'Epoca'
Vineland è un'immaginaria cittadina della California. Qui, nel 1984, vive Zoyd Wheeler,un hippy degli anni Sessanta, che una volta all'anno si butta attraverso una vetrina... Frenesi, sua moglie, bellissima ex attrice underground, scompare nel nulla...Prairie, sua figlia, è un'adolescente eccentrica e sexy... Intorno a loro un universo improbabile ma reale in cui si muovono figli dei fiori (violenti e no) e agenti dell'Fbi (sempre violenti e stupidi), rockers e metallari, matti (veri e presunti) e intellettuali, guru e tv, politica e nostalgia...Una straordinaria, grottesca, paradossale epopea degli anni della contestazione: il romanzo-denuncia di un autore e di una generazione.
