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Il giorno 11 novembre del 1997 Veronika, ventiquattro anni, slovena, capisce di non voler più vivere e assume una forte dose di sonniferi. Salvata per caso, si risveglia tra le mura dell'ospedale psichiatrico di Villete, con il cuore stanco e sofferente per il veleno che lei gli h somministrato. In pochi giorni a Villeteveronika scopre un universo di cui non sospettava l'esistenza. Conoscemari, zedka, Eduard,persone cche la gente 'normale' considera folli, e soprattutto incontra il dottor Igor, che attraverso una serie di colloqui cerca di eliminare dall'organismo di Veronika l''Amargura', l'Amarezza che la intssica privandiola del desiderio di vivere. Veronika spalanca così le porte di un nuovo mondo, un mondo che, attraversato con la consapevolezza della morte, a spinge, sorprendentemente, alla consapevolezz della vita. Fino alla conquista del dono più prezioso: sapere vivere ogni giorno come un miracolo. In questo straordinario romanzo, nella storia della giovane Veronika, Paulo Coelho riversa la sua ersonale esperienza, i ricordki di tre anni consecutividi ricovero in un ospedale psichiatrico, dove lo scrittore venne rinchiuso dsolo perhè considerato diverso.
09/11/2008
Ho letto questo libro su consiglio di un'amica che lo aveva trovato "illuminante" in un suo momento di profonda crisi.Devo dire che personalmente ho trovato diversi spunti sui quali riflettere ma, come già detto da un'altra lettrice, l'ho anche trovato piuttosto scontato e a volte quasi banale.
07/09/2008
davvero un capolavoro di questo scrittore; la storia ti cattura e ti fa diventare parte del ricovero tormentato di Veronika fino alla scoperta del valore della vita. Finale a sorpresa!
10/07/2007
Ho conosciuto Coehlo con questo libro. Scontato dall'inizio alla fine. Chi dice che è guarito dalla depressione leggendo questo libro...beh, non si esce dalla depressione leggendo un libro. lo consiglierei ai giovani perché si accontentino e godano delle piccole gioie di tutti i giorni. Manuela
13/02/2006
Lara - Lala-85@libero.it
incuriosita da un'amica che non faceva altro che parlarmi du ''Undici minuti'' e di Paulo Coelho, mi sono mossa alla ricerca di qualcosa su questo scrittore e mi sono imbattuta in ''Veronika decide di morire''.. Be, che dire, nella semplicità del racconto, analizza in profondità i diversi ''Io'' degli esseri umani. Tutti noi potremmo riconoscerci in Veronika, una ragazza bella, giovane ed intelligente ma che si trova di fronte ad una vita apatica, monotona, sempre uguale.. La noia e la tranquillità sono ciò che la spinge al suicidio ed è quasi surreale ma allo stesso tempo sorprendente, come sul filo tra la vita e la morte, la ragazza riesca a rendersi conto dell'altra Veronika, la ragazza sempre bella giovane e intelligente ma che in più sa amare, completamente e con tutta sè stessa. Tutti noi potremmo essere giudicati pazzi e malati se ci togliessimo la maschera che la vita quotidiana ci impone e fossimo liberi di agire come veramente vorremmo. Tutti noi potremmo essere rinchiusi nel manicomio di Villete se dessimo spazio alle emozioni e ai sentimenti come è riuscita a fare Veronika che seppur conscia della morte imminente (anche se solo noi lettori sappiamo che in realtà veronika vivrà una vita lunga e in piena salute), è riuscita a trovare il vero amore e a capire il vero senso della vita. Una vera fortuna oggigiorno!!! Sicuramente approfondirò questo scrittore e le sue opere. CORRETE IL RISCHIO DI ESSERE DIVERSI, MA IMPARATE A FARLO SENZA ATTIRARE L'ATTENZIONE!!
04/01/2006
sharapova - mariangelasicolo@virgilio.it
è un libro a dir poco straordinario, forse è l'analisi di ognuno di noi, quella parte ke nn vogliamo accettare x nn sentirci deboli. vi consiglio di leggere questo libro e di tenerlo presente in ogni momento della vostra vita. nn riponetelo nel cassetto ma portatelo sempre nella vostra mente e nel vostro cuore con ogni sua parola, frase e virgola.
30/09/2005
Piacevole da leggere, pagina dopo pagina la fragilità che ognuno di noi può avere nei confronti di certi momenti della vita da spazio ad un'inattesa forza che non sempre è facile ricerare in noi stessi. Questo lo si scopre specialmente nelle ultime pagine. A volte mette davanti, con piacevole sopresa, aspetti quotidiani che spesso ignoriamo.
21/08/2005
MARIA PIA - mgeraci@mail.tim.it
UN VERO CAPOLAVORO, UN LIBRO CHE INSEGNA AD AMARE LA VITA. AD ACCETTARE LA FOLLIA CHE E' IN OGNUNO DI NOI. UN LIBRO CHE RIESCE A DARE DELLE EMOZIONI FORTISSIME E CHE FA MOLTO RIFLETTERE. NON MI VERGOGNO A DIRE CHE MENTRE LO LEGGEVO AVEVO I CRAMPI ALLO STOMACO. E' STATO IL PRIMO CHE HO LETTO DI QUESTO AUTORE E SICURAMENTE X ME IL PIU' BELLO IN ASSOLUTO, ANCHE SE MI SONO PIACIUTI TANTISSIMO ANCHE L'ALCHIMISTA, 11 MINUTI E SULLA SPONDA DEL FIUME PIEDRA. DA DICEMBRE 2004 AD OGGI SICURAMENTE STO CERCANDO DI RECUPERARE,NE HO GIA' LETTI TANTISSIMI E SPERO DI LEGGERE TUTTI I SUOI LIBRI PERCHE' IN OGNUNO DI ESSI TROVO SPUNTI DI RIFLESSIONE. COELHO E' RIUSCITO A FARMI FAR PACE CON I LIBRI. N.B. VERONIKA DECIDE DI MORIRE E' STATO IL MIO REGALO DI NATALE X TUTTE LE MIE AMICHE. LIBRO STUPENDO CHE TUTTI DOVREBBERO LEGGERE PSICOLOGI COMPRESI.
21/04/2005
é un bel libro... scritto forse con parole troppo complicate ogni tanto, ma é bello.. Ti fa capire molte cose, una é quella di non buttare la vita quando ci sembra inutile, ma di essere pazienti..arriverà prima o poi qualcosa di positivo...
18/02/2005
Federica - chicca1820@yahoo.it
lo trovo un libro stupendo.Sicuramente apprezzato maggiormente se letto nel giusto momento,con lo stato d'animo ''adatto'', per immergersi completamente. Originale, ben scritto e poetico. Ancora una volta Coelho non mi ha delusa! Federica
21/12/2004
E' bellissimo,riesce a dare un senso alla vita anche nei momenti di crisi lo trovo stupendo Patty
30/10/2004
jole - soraja2@supereva.it
credo sia stato il libro piu bello che abbia scritto coelho..per quanto riguarda gli altri sono un po delusa.
03/09/2004
PIERO - vincentipiero@tiscali.it
Coelho ha realizzato il suo sogno, la propria leggenda personale, diventando uno scrittore a dir poco eccezionale e ci spiega cosa fare per realizzare il nostro. E' incredibile con quale facilità Coelho riesca a spiegare la profondità della vita e, quindi, a farci stare in pace con noi e con l' Universo... anche fino al punto di farci commuovere.
12/03/2004
Vanessa - tadaki@libero.it
Stupendo! Ognuno di noi ha attraversato momenti difficili nel corso della vita spesso oppressi tra ciò che si vuole fare e ciò che deve fare. Quando queste due cose entrano in conflitto si ha difficoltà ad accettare la propria esistenza...ad accettare che le cose non sono andate propro come si desiderava,spesso, nel vedere così dissimile ciò che si è diventati rispetto a ciò che si desiderava essere,non ci si riconosce più..in quello che si fa,nelle azioni + semplici,nella stessa quotidianità:così ci si perde, non sappiamo più chi siamo,si perde anche la percezione di ciò che noi siamo oggi e di ciò che eravamo ieri. Questo libro è lo specchio del mondo interiore vissuto in queste situazioni, ma ci fa intravedere come tutti noi anche nelle situazioni + disperate possiamo dare una lettura diversa alla realtà che incombe ed avere una nuova consapevolezza della vita. E' un libro che può muovere senzazioni contrastanti: o mette in crisi un senso della vita costituito da preconcetti, oppure segna una nuova rotta su cui dirigersi.
25/12/2003
''Siate folli e comportatevi da persone normali''. Secondo me il senso del romanzo sta tutto in questa frase, che riassume pure l'intera opera di Coelho. Come in altri romanzi dell'autore brasiliano si pone l'accento su quanto sia fondamentale non rinunciare ai propri sogni, alla propia leggenda personale (anche se ad occhi estranei può sembrare una follia), a costo di calpestare le aspettative delle persone che ci amano. In ultima analisi la vita, la nostra vita è l'unica cosa che merita di essere vissuta a fondo inseguendo le proprie aspirazioni ed essendo come siamo in realtà e non come gli altri vogliono farci essere.Impedire a se stessi di esprimersi porta alla follia, intesa come rinuncia alla vita e rifugio in un'altra dimensione ''protetta''. Dimensione che assume la forma della depressione (come per Zedka), degli attacchi di panico di Mari o della schizofrenia di Eduard e, all'estremo, il suicidio di Veronika. Un altro tema che ho rintracciato nel romanzo e che ho trovato in altre opere di Coelho è la necessità di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo. Veronika riscopre la vita nella consapevolezza della morte. Sa che le rimangono pochi giorni, forse poche ore, per amare e per vivere la sua vita e decide quindi di comportarsi da folle, facendo quelle cose che mai avrebbe ritenuto pensabile fare, costretta tra i lacci dell'immagine che gli altri hanno di lei.. Veronika fa uscire il suo vero Io, quello tenuto nascosto, in disparte, sostituito con l'io creato dalle convenzioni sociali e dal desiderio di essere amata solo nel momento in cui sa di dover morire. La consapevolezza di non aver più ''nulla da perdere'' le permette di essere finalmente se stessa, di essere i propri sogni e i propri desideri. Un bel libro che aiuta a riflettere sul senso della vita e a conoscere aspetti reconditi della propria personalità. Per me, come tutti i libri di Coelho, un romanzo che mette in crisi la rotta che ho dato alla mia vita.
18/11/2003
Fabrizio - fabriziob2@tin.it
La morte in questo libro pur avendo un posto importante (vedi il titolo) non è mai protagonista.Ciò che si vuol descrivere è la difficoltà di accettare la propria esistenza e quella ancora maggiore di trovare la forza per gioire di ciò che si ha.Molto bello,soprattutto se si sta male come la protagonista.
26/10/2003
io ero molto pigro nel leggere, ma poi un giorno una persona x me molto cara mi fece incuriosire nel leggere un libro. e cominciai con l'alchimista nn ho parole per definire questo libro,poi leggo 11minuti,e poi veronika decide di morire.paulo coelho ci fa conoscere la vera faccia della vita,ci fa capire come dobbiamo vivere per poi un giorno nn rimpiangerci di niente e di essere fieri di noi.e tutto questo gira intorno all'amore.come in ogni suo libro il protagonista conosce i valori della vita quando comincia ad amare e prima di tutto ad amarsi.veronica conduceva una vita monotona che gli e stata imposta,quando è cosi è normale che tutto quello che ti circonda nn ha significato perche nn lo amiamo.basterebbe imporre di fare quello ke ci sentiamo di fare senza pensare a nessuno,allora cominciamo ad amarci ed essere soddisfatti.come abbiamo visto chi ha letto il libo a veronika e bastata una dose di amore,che ha conosciuto x la forza di mentire del dottor igor e del suo amico. la vita è bella ed unica!!
01/10/2003
redshift - gioiellino82_SD@libero.it
Questo libro mi ha fatto molto riflettere sul tema del suicidio e di come, a mio avviso, a molti sembra essere l'unico modo per risolvere i propri problemi. In verità la stragrande maggioranza delle volte nessuno ha il diritto di privarsi della propria vita, anche se essa sembra l'unica cosa che effettivamente ci appartiene. Veronika non ha nulla da invidiare al resto del mondo e non riesce a comprendere la sua grande forza, forza che lei dimostra quando riesce a laurearsi, a trovare lavoro, nonostante ella ammetta di essere stata forzata a quel modo di vivere dai suoi genitori. Una ragazza debole non sarebbe stata in grado di arrivare a tanto pur senza alcun interesse in quello che faceva. Infine basta un granello di sabbia per farci comprendere quanto importante sia la nostra vita, belle o brutta che sia, non abbiamo alcun motivo di cancellarci dalla faccia della Terra. Da sottolineare la figura del dottore che cura Veronika. La sua spregiudicatezza, la sua mancanza di etica, per cosi' dire, celano una grande consapevolezza di quello che l'unico valore, la sopravvivenza.Questo libro mi è stato molto d'aiuto sia per me stessa, ma anche per superare un tragico evento familiare. E' favoloso lo consiglio a tutti!!!
06/09/2003
>CI< - cinzia99@libero.it
Sono una ragazza che da anni cerca di combattere la depressione, e bastato un libro a farmi capire che la vita va vissuta giorno per giorno e non serve a niente catapultarsi nel passato e soffrire per qualcosa di sbagliato che ci e stato fatto! e bellissimo questo libro leggetelo
25/07/2003
Giovanna Larocca - g_larocca77@yahoo.it
Molto spesso ciò che noi siamo non è ciò che mostriamo agli altri; cerchiamo di adattarci all'ambiente che ci circonda per paura di non essere accettati. Ma se poi siamo noi stessi a non riconoscere quello che siamo diventati? Qui inizia il lungo viaggio di VeroniKa, nel manicomio in cui è stata ricoverata per aver tentato il suicidio, ed è proprio qui, in un luogo a tal punto impensabile, che Veronika si rende conto che la normalità non esiste perchè sulla terra ci sono solo tanti esseri ''unici'', e che vivere significa permettere a noi stessi di liberare il nostro IO dalle catene imposte dalla società.
01/04/2003
Bellissimo libro! Ognuno di noi ha un proprio mondo dove rifugiarsi e far vivere i propri sogni: l'importante è riuscire, una volta scoperto,a farlo crescere.
02/02/2003
leggerlo durante l'adolescenza ti cambia l'andare delle cose...
17/12/2002
me - iumeo@quipo.it
consiglio questo libro a tutti coloro che cercano di capire cosa sia la ''normalita'''. è bellissimo!
11/12/2002
sicuramente uno dei libri più belli e profondi ke io abbia mai letto...oserei definirlo ''SPECIALE''
16/09/2002
Bello quello che cerca di insegnare : la vita sempre prima di tutto! Trovo però che non sia uno dei migliori libri di Coelho, personalmente preferisco ''Monte Cinque''. Comunque da leggere, senz'altro per dimostrare a molti che il concetto di pazzia è veramente ''relativo''. Tamara
22/08/2002
Veronika e ogni piccolo personaggio(dalle persone alle cose)insegnano il significato più profondo e vero dell'esistenza,tralasciando quelle futili cose che la realtà contemporanea a volte ci mostra come indispensabili.
21/03/2002
Murru Andrea - emotio83@hotmail.com
Certi critici definiscono questo libro come uno splendido romanzo dedicato alla vita e alla voglia di ''continuare'' nelle difficoltà e nelle disperazioni; lo intendono un libro moralista che predica principi sani. Io non smentirò le precedenti critiche, bensì aggiungo che questo romanzo è anche una splendida opera letteraria che riesce a descrivere i pensieri umani attraverso un analisi eccezzionale, credo infatti che sia questo il cardine fondamentale dell'opera, grazie all'analisi Coelho riesce a trasmettere il suo concetto di vita e di uomo.
07/03/2002
federica - shayl85@hotmail.com
é stato con questo libro ke ho scoperto la magia di coelho,è stata una della più belle scoperte ke abbia mai fatto:questo libro mette in rilievo la relatività di tutto ciò ke ci circonda,la libertà di essere se stessi senza limiti e, soprattutto, l'importanza di ogni singolo attimo di vita vissuto come se fosse l'ultimo! è semplicemente intimo,emozionante e aiuta a scoprire nella protagonista una parte di noi stessi!
06/09/2001
<br>E' un libro che mi aiutò in una decisione che esitavo a prendere.... l'ho presa e non mi sono mai pentita... mi ha commosso in più punti..l'ho vissuto intensamente. Per me, con l'Alchimista,il migliore di Coelho
21/07/2001
<br>ho scoperto questo autore per caso proprio acquistando questo libro, mi ha incantato cosiccome l'alchimista e sulle sponde del fiume pedra mi sono seduta e ho pianto. Mi sono ripromessa di acquistare tutti i suoi libri. è un vero poeta che sa penetrare nell'anima e sa farti emozionare fino alle lacrime
22/06/2001
<br>Posso cominciare la mia recensione solo dicendo che ho vissuto Veronika, tutta fino in fondo, prima come esperienza personale poi leggendo, come davanti a uno specchio. Nessun libro potra´ farmi piangere e ridere allo stesso tempo,in quelle pagine non si trovano solo lettere e parole, c´e´ la VITA.
09/06/2001
<br>Un grande insegnamento per la vita, dedicato a chi non sa come e perchè vivere, un libro che dovrebbe essere inserito tra i testi scolastici.
29/05/2001
<br>Che cos' è la vita senza un briciolo di follia? Ciò che è giusto o sbagliato lo può decidere solo la tua testa. Veronika aveva scelto la morte, ma è stato grazie a questa che ha trovato una nuova vita. Coelho ci dice che solo con la libertà mentale si raggiunge la felicità ed è bene sapere che al mondo nessuno è normale.
29/04/2001
<br>La storia, ispirata a vicende che hanno caratterizzato la vita dell'autore, scorre fluidamente, travolgendo il lettore. Si riescono a percepire le sensazioni di Veronika, la protagonista e degli altri personaggi con cui si trova a socializzare. Veronika scopre se stessa, gli altri ed il mondo, imparando ad apprezzare la vita. Sarà libera, come non lo era mai stata, e non baderà ai giudizi altrui. Veronika scoprirà la propria normalità ed il significato della Follia.
23/03/2001
<br>Come al solito Paulo Coehlo non si smentisce, relagandoci parole indimenticabili e vere e proprie lezioni di vita... Veronika dovrebbe essere un esempio per tutti: per capire il vero senso della sua vita, arriverà a rinnegarla e a sfiorare la morte, apprezzando al massimo ogni giorno che le resta da vivere. La vicenda di Veronika dovrebbe spingerci a vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo senza sprecare nemmeno un secondo di quella cosa bellissima che è la vita...
