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Le piccole idee della società dei consumi muoino nei prati di periferia, ed è quasi sempre inutile indagare. L'omertà salva gli sfruttatori. Ma Duca Lamberti pensa che sia necessario insistere, comunque: "Più ne schiacci e più ce ne sono. E va bene, tenerezza mia, ma forse bisogna schiacciarli lo stesso".
"Venere privata", pubblicato per la prima volta nel 1966, è il primo romanzo della serie dedicata a Duca Lamberti.
"Il mondo il Scerbanenco è un mondo completamente nero e immobile. I romanzi di Scerbanenco non conoscono nessun movimento, nessuno svolgimento. L'unico svolgimento riguarda il lettore, cui Serbanenco somministra la realtà dei fatti a piccole dosi, poco per volta. Ma la realtà, l'orribile nera realtà c'è da sempre, è sempre quella e continuerà ad essere quella dopo che il teatrino del bene avrà chiuso il sipario. A chi, cittadino di questo disperatissimo mondo, non abbia propensione al suicidio, non restano che due vie: o la completa distrazione e l'assuefazione. La vita è una droga, o la combatti con altre droghe o l'assumi fino in fondo".
(dalla prefazione di Fuca Doninelli)
21/02/2010
Romanzo che non mostra affatto il peso dei 40 e passa anni! Per tutti coloro che cercano libri gialli intricati questo non è affatto il libro che rappresenta in pieno il genere citato. La storia scorre che una meraviglia e poi Scerbanenco coccola il lettore con quei suoi aggettivi e periodi piacevoli, mai sopra le righe anche nei momenti così così o morti... un bel poliziesco... e poi molto attuale come tema visto che si parla di eutanasia, alcol, prostitute. Si vede che al mitico scrittore piaceva scrivere e non lo fa per mestiere o meglio (come dice lui stesso nell'appendice) fa per mestiere quello che a lui piace... testimonianza è il fatto che ha scritto tantissimo. Lo stile non è mai pomposo e nettamente superiore (alcuni termini li ho cercati sul vocabolario perchè non sapevo il significato..) rispetto ai gialli che si trovano commercialmente o quelli degli pseudo-scrittori che si fanno tanta pubblicità oppure quelli degli scrittori americani che tanto vendono ma si parla solo di sesso e parolacce!!! Insomma un grande noir (personaggi bellissimi) e poliziesco P.s.Leggendo l'appendice sono stato un pò sbigottito e con "l'amaro in bocca" diciamo così per le vicende di 1) quando parla della gioventù si parla degli anni 20/30(avevo dimenticato che il romanzo fosse del '66) 2) quando Scebarnenco parla della propria fuga, dai nazisti, tra le montagne per arrivare in Svizzera con a seguito la sua valigia contente i suoi romanzi che in seguito diventeranno famosi 3) altri particolari che i libri di storia dimenticano di riportare... Per concludere, i libri di Scerbanenco lasciano sempre un vuoto. Grazie per aver prestato attenzione alla mia lunghissima recensione :D

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