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Scritto negli anni Venti - nella situazione drammatica creatasi in Russia dopo la rivoluzione e la guerra civile, con il dilagare della corruzione, il proliferare della burocrazia e la caduta dei valori morali -, il lungo racconto satirico "Cuore di cane" coglie gli aspetti comici e grotteschi della vita. Racconto morale, al di là della denuncia di costume, la storia del cane Pallino, trasformato in uomo con un singolare esperimento scientifico da fabbricanti di mostri, assurdamente strappato al proprio mondo e costretto ad adattarsi a nuove, distorte e difficili condizioni di vita, è la personificazione del proletario vittorioso, ma ancora gravato dalle catene di una condizione subumana. E più universalmente, vittima completamente sradicata dalla storia, è l'emblema di un essere che non è più soggetto della propria esistenza.
La terrificante ipotesi di una pianificazione genetica degli uomini, con il pericolo di un presunto progresso impossibile da controllare, trova nel grottesco racconto "Le uova fatali" (1942) l'esito di una brillante utopia negativa, o contro-utopia. Da un punto di vista paradossalmente 'conservatore', Michail Bulgakov scorge nell'invenzione del raggio rosso portatore di vita, fatta dal professor Persikov in laboratorio, il rischio di ogni rivoluzione tecnologica, nella convinzione dell'assoluta necessità di subordinare per principio le ideologie e i sistemi al benessere reale dell'uomo. Un racconto satirico e avveniristico che è una specie di 'conte philosophique' fantascientifico, in cui l'invincibile, ottuso strapotere burocratico e poliziesco genera i mostri che sono fra noi.
Michail Afanàs'evic Bulgakov: la vita, profilo storico-critico dell'autore e dell'opera, guida bibliografica;
Prefazione;
"Uova fatali";
"Cuore di cane".
