Silvana La Spina
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17,50
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Catania, prima messa del mattino nella chiesa degli Angeli Custodi. Un ragazzo si alza, avanza, uccide il parroco e poi fugge. Poco dopo viene trovato a scuola. Non nega il delitto, lo giustifica. "Era iarrusu" afferma. Possibile? Pedofilo proprio quel prete in lotta contro la violenza e il degrado del quartiere Angeli Custodi? Don Jano Platania, la cui fama si era sparsa ben oltre i vicoli intorno alla parrocchia? Maria Laura Gangemi, commissario di polizia, non riesce a crederci. Eppure fatica come non mai a concentrarsi sulle indagini. Suo figlio Andrea è in coma all'ospedale Cannizzaro, investito da un TIR la sera prima. Ora che teme di perderlo, Maria Laura misura con sgomento quanto le è estraneo quel ragazzo diventato quasi adulto mentre lei correva dietro al suo dovere. Non sapeva nulla del sodalizio che lo legava a un compagno di liceo. Quell'amico è proprio Mario Torrisi: l'assassino. Quell'amico è il nipote di don Nitto Torrisi, vecchio uomo d'onore che ancora regna sugli Angeli Custodi in virtù del potere di vita e di morte che ebbe in altri tempi. Coincidenze che innescano in Maria Laura un cortocircuito fra la necessità di fare i conti con il passato e l'urgenza di trovare la verità. Comincia così la sua corsa tra ville sontuose dove il marcio si nasconde tra le buganvillee e quartieri dove i costumi sono arcaici, le esigenze fameliche, le finalità spietate. Tra le vie di una città bruciata dal sole e battuta dal vento che scende dall'Etna. E ossessionata dal sesso, dalla ricerca del piacere, dalla smania maschile di dominio che accomuna tutti - poveri e ricchi, onorevoli, mafiosi, prelati, anziani medici e professori. Forse perché Catania stessa, la città tutta, "è femmina e odora di femmina". Perciò è corrotta, umiliata e violentata dai suoi abitanti. Anche Maria Laura è una donna violentata. Il marito, noto penalista, non le ha risparmiato anni di tradimenti, perfidie e umiliazioni, facendole scendere tutti gli scalini dell'autodistruzione. Dopo una lunga battaglia ne pareva uscita. Ma lo è davvero? La vicenda cui assistiamo sarà per lei l'estremo banco di prova.
Dopo i fastosi romanzi storici, Silvana La Spina si rivolge al presente con una narrazione rabbiosa e appassionata. E nella figura di Maria Laura Gangemi, fragile e forte, ci ricorda quanto coraggio ci vuole perché una donna ferita possa ritrovare la dignità e la voglia di vivere oltre le gole morte del disamore.
Formato:
Rilegato
Pagine: 286
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione 2007
Codice EAN: 9788804562122
Generi:
Gialli e Fantasy,
Gialli e Thriller
Romanzi e Letterature,
Romanzi italiani contemporanei
2007-12-13
Un libro davvero orrendo... dalle premesse ci si aspetterebbe un libro sulla mafia, un romanzo giallo tinto di noire... niente di tutto questo! Un inutile perdita di tempo... scritto male e per di piu offensivo per noi siciliani... non racconta nulla di vero ed e molto meno che uno di quei romanzi italiani scritti solo per vendere un paio di copie!
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2007-12-03
agostino
ago240778@libero.it
Un romanzo scritto davvero bene. In questo libro c'è la storia di una donna forte nel lavoro ma che fu debole con l'amore; c'è una solitudine costruita per contrastare un uomo che non c'è piu' e che forse non c'è mai stato; c'è l'amore di una mamma per il figlio, amore che viene fuori solo quando rischia di perderlo per sempre; c'è una storia di quartieri degradati che unisce tutto questo. Un libro che è scritto veramente con uno stile coinvolgente ma sempre sottovoce, senza gridare, dove tutte le pagine sono legate tra di loro e che alla fine ti da il piacere della lettura. Non perdetevelo.
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2007-06-14
L'ho letto per curiosità e sono rimasto deluso. Mi è venuto difficile finirlo. Una storia non verosimile, una scrittura noiosa condita da giudizi su una città errati e biasimabili. Malissimo.
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