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Questo libro è il testamento spirituale e poetico di Borges, rilasciato a Milano: "Noi americani siamo europei in esilio [...]. Il cuore della poesia e della cultura è sempre l'Europa". Un Borges inedito, ironico e impertinente, epico e umile. Una sorpresa per tutti, anche per chi credeva di conoscerlo a fondo. Borges parla a Milano per l'ultima volta nel dicembre 1985, lungo dodici giornate. Che cosa avreste voluto chiedergli se vi foste trovati "a tu per tu" con lui? In questo libro Borges risponde alle mille e una domanda dei suoi auditori, alle questioni che via via gli pongono Arrabal, Kerrigan, Mathieu, Nekrasov, Mimì Piovene, Verdiglione, giornalisti, scrittori, musicisti, registi, scienziati, giovani. Anzitutto la poesia. E a chi gli chiede perché il massimo poeta dell'antichità fosse cieco risponde: "Quel che più conta nella poesia è l'ascolto". A quale genere letterario appartiene la realtà? Borges risponde: "Per me, il genere letterario della realtà è il sogno".
24/08/2011
Consiglio l'acquisto di questo libro a tutti i lettori del Maestro. lLeggendolo si ha la sensazione di dialogare con Borges. Tante domande, che chi lo ama avrebbe voluto rivolgergli, trovano risposta in questo "testamento spirituale e poetico". Ancora una volta, la lettura del Maestro mi ha regalato emozioni profonde.

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