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Ecco a voi il Peter Pan dei nostri giorni: Will Lightman, 36 anni, londinese, con una faccia da "serial bravo ragazzo". Praticamente non fa un tubo tutto il giorno, si preoccupa di vivere vestire mangiare cool e l'unico principio etico di cui è assolutamente certo è: non si deve mentire su se stessi nei test delle riviste. Le donne? L'ideale è separata, meglio se abbandonata, con figli e molti altri problemi, cioè: ognuno a casa sua e zero complicazioni. E così Will pensa bene d'infiltrarsi in un gruppo di sostegno per genitori single... Al varco lo aspettano due belle sorprese: Fiona, troppo hippy, troppo vegetariana, troppo fissata con Bob Marley, e soprattutto il figlio di Fiona, Marcus, 12 anni, che non sa nulla di calcio, ai Nirvana preferisce Joni Mitchell e ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia le istruzioni per l'uso del mondo.
"Un ragazzo" corre leggero verso la sua conclusione, in un intrecciarsi di situazioni e personaggi che alla fine ci lascia con l'impressione, assai rara, di aver letto una bella storia dei nostri tempi.
30/05/2005
Burning Star - burningstarxy@yahoo.com
Credibilissima e ironica parabola di un trentenne dei giorni nostri. Molto intelligente ed ironico. A chi piace consiglio anche Alta fedeltà, ma non Come diventare buoni in cui si accentua a dismisura la tendenza al buonismo dell'autore.
11/09/2003
VINCENZO MANGIONE - vmangione@tiscali.it
Ho 36anni, sono single, ed il mio idolo è ...PETER PAN. Secondo voi mi è piaciuto questo libro?? Ebbene si. l'ho divorato. Assaporato pagina dopo pagina. E mano a mano che leggevo rivedevo me stesso che si ostina, novello PETER PAN del 2003, a non crescere. Questo non è un libro. E' uno spaccato sociologico del trentenne del 2000. Lo consiglio a quei ''ragazzi'' trentenni che sembrano cinquantenni; lo consiglio ai trentenni che si ostinano a non riconoscere la loro ''sindrome di Peter Pan'',lo consiglio alle donne dei trentenni per... capire di più questi simpatici bambinoni...
06/01/2003
I due protagonisti (quale dei due, tra il dodicenne e il trentenne, è il ragazzo non lo si capisce mai)sono ben delineati. Molto efficace nel descrivere la generazione di eterni Peter Pan di oggi. Il film è carino, ma il libro è molto meglio. Fran
26/04/2002
sniffonafta - danvitt@hotmail.com
un libro che mi ha fatto divertire...pensare...un libro sull'amicizia... sull'amore...sulla ''diversità''. A un certo punto del romanzo non si capisce chi è più ragazzo;se il dodicenne, o il 37enne che sembra avere in apparenza una visione della vita semplice.
15/11/2001
<br>Ho trovato "Un ragazzo" assolutamete sorprendente: ironico, scanzonato, commovente, mai sopra le righe. Lo accosterei al miglior Roddy Doyle e perchè no al vecchio caro P.J. Wodehouse
28/08/2001
Sullo stesso livello di alta fedeltà per ironia, anche se il finale è un pò troppo "buonista". Il protagonista è un grande nel suo "stile di vita".
21/08/2001
<br>L'autore descrive con molta ironia i problemi di un adolescente del tutto avulso dalla realtà dei suoi coetanei. Gli fa da guida un trentaseienne, single che vive di rendita, il cui sogno è di comportarsi sempre come un ragazzo. Un libro pieno di trovate e di battute simpatiche dall'inizio alla fine. Hornby scrive in maniera brillante sui giovani e i loro interessi: calcio, musica, ragazze

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