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Mentre è per strada in servizio di sorveglianza, Kehweiler trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All'apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la seguirà, con i suoi due aiutanti. La seguirà con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna. Trova un collezionista di macchine per scrivere, fanatico di qualsiasi meccanismo ben oliato, un sindaco pavido e untuoso che non vuole problemi, un poliziotto ferocemente razzista, pronto a tutto pur di diventare sindaco lui. Con la pazienza e la fredda ferocia dell'indagatore, Kehlweiler toglie la maschera a tutti e ricostruisce la storia, le sue follie, le sue mostruosità. Inseguendo le tracce.
18/08/2009
Parte veramente piano in una sonnecchiante Parigi, poi poco a poco riesce a conquistare il lettore con una trama per nulla scontata, humor un po' troppo inglese, ma dialoghi ben strutturati che ogni tanto si perdono in monologhi senza un vero filo logico.
07/04/2009
Non è un libro eccezionale, ma - tutto sommato - si fa leggere. Certo un bel libro è, a mio parere un'altra cosa.......ti regala emozioni e la voglia di avere subito tra le mani un altro testo dello stesso autore: non si può dire che questo romanzo lasci queste sensazioni. Forse è lo stile dell'autrice, forse il modo di descrivere situazioni e personaggi, ma non riesco a capire il successo che pare abbia a livello internazionale.
17/12/2008
Un libro veramente brutto, noioso e scritto male. Non capisco cosa sono abituati a leggere coloro che hanno dato quei giudizi esaltanti e che mi hanno indotto ad acquistare il libro! Mi hanno fregato!! Se vogliono, posso loro consigliare dei titoli di libri veramente splendidi!
20/10/2008
Splendido, davvero splendido. La Vargas ha uno stile tutto suo, non ci sono vie di mezzo, o si ama questa sua scrittura minuziosa ma po' onirica o la si detesta. Qui ritroviamo i tre simpatici storici di ''Chi è morto alzi la mano'', ma, proprio grazie alla capacità della scrittrice di caratterizzare perfettamente i personaggi, si finisce per affezionarsi a tutti. L'unico neo è che il libro, in origine, è del 1996 e di questo forse risente un po', soprattutto avendo letto anche gli altri romanzi.
16/10/2008
Finalmente un libro capace di stupire, dopo la miriade di gialli tutti uguali. Si legge che è un piacere, è scorrevole ed essenziale. L'aspetto che risulta più trascinante è il mistero dietro al frammento d'osso, che fin dall'inizio incolla alle pagine. E poi non si dilunga in descrizioni inutili, andando dritto al punto. Non perdetevelo!
14/10/2008
Un libro superbo! Voglio leggerli tutti. La scrittrice ha uno stile che ti prende e fai fatica a non leggerlo tutto d'un fiato.
