Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Los Angeles 1994: una droga misteriosa, la Sostanza M, invade il mercato seminando follia e morte. La sua origine è ignota come la sua composizione e l'organizzazione che la diffonde. Robert Arctor, agente della Narcotici, si infiltra tra i tossici che ne fanno uso, vive con loro, diventa simile a loro, tutto per scoprire chi dirige le fila del traffico illegale. Quando è tra i colleghi della polizia Arctor indossa un abito speciale che nasconde le sue fattezze, e nessuno conosce la sua identità di tossicodipendente; al tempo stesso nessuno sa che è un infiltrato. Fin quando non gli viene chiesto di seguire una persona in particolare, e gli viene data una sofisticata apparecchiatura elettronica che gli consente di spiare ogni azione e parola del sospettato, giorno per giorno, ora dopo ora. Da quel momento Bob Arctor dovrà sorvegliare se stesso...
24/01/2007
Luigi Azzarone - luigiazzarone@libero.it
Un libro che effettua un viaggio nel luogo più oscuro della mente, un monito al rifugio nei ''paradisi'' artificiali della droga, una descrizione dei labirinti della mente umana. Non semplice da leggere ma di grande impatto. Dotato comunque di un'ottima trama.
20/10/2005
Diegoz - ziotony@yahoo.com
Dialoghi surreali e situazioni assurde, a quanto sembra, però ci si ritrova in una dimensione allo stesso tempo paurosamente realistica, specchio di una società attualissima !!
01/03/2005
Luca Trinca - lucatrinca@tiscali.it
Un gran bel libro, per gli amanti di Dick. Eccessivo nella esasperante descrizione della droga e degli effetti che essa ha sugli uomini. Tratto, come si legge alla fine, da fatti realmente accaduti. Molto affascinanti i dialoghi riguardo alla percezione della realtà nella migliore tradizione dickiana. Purtroppo sono pochi i passi in cui si trovano. Nulla a che vedere, comunque, con Ubik (il capolavoro) e la trilogia di Valis (troppo innovativo)!. Se capita da leggere.
30/04/2004
Lorenzo Cavalli - CL619553@unimi.it
Uno dei migliori lavori di Philip Kindred Dick, che nel periodo della stesura aveva raggiunto oramai una grande maturità artistica. La discesa negli inferi della personalità scissa di un agente infiltrato che diviene tossico, arricchita da dialoghi eccezionali e con un finale dal sapore amaro. Una lucida riflessione sulla droga, ambientata in un contesto, che richiama il sottosuolo dostoevskiano, popolato da personaggi memorabili. Dedicato a coloro che reputano il geniale californiano un semplice autore di genere, sottovalutando la grandezza di uno dei più grandi pensatori e scrittori della seconda metà del XX secolo. Eccellente anche questa elgante edizione della Fanucci, dotata come al solito del notevole apparato critico, curato come al solito dall'esimio ''dickologo'' Carlo Pagetti. Da comprare ad occhi chiusi.
