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Roma, una notte di maggio. La polizia sta per fare irruzione in un appartamento di via Carlo Alberto: qualcuno ha sentito degli spari, delle grida di aiuto. Forse è un falso allarme o forse si è appena consumato un delitto atroce, intollerabile. Un flashback di ventiquattro ore, e un folto gruppo di personaggi, pedinati quasi minuto per minuto, ci coinvolge in una giornata piena di eventi, ma che non sembra diversa da tante altre. Camilla compie sette anni, Zero fa scoppiare la sua prima bomba, Emma perde il lavoro, Elio recita il discorso sbagliato al suo comizio elettorale, Valentina si fa un piercing all'ombelico, Maja trova la casa dei suoi sogni, Kevin una sposa inaspettata, Sasha festeggia l'anniversario dei dieci anni con l'amante, Antonio vede la moglie per l'ultima volta e qualcuno carica con 7 colpi + 1 la sua pistola. Mentre le loro strade si incrociano sul grande palcoscenico di una Roma frenetica e sorprendente, e la tensione si accumula, le loro vite sembrano destinate a esplodere in mille pezzi. Ma un minimo gesto, una sola parola potrebbe deviare la traiettoria della trama, e cambiare il finale.
Romanzo corale che si legge a perdifiato, affresco sociale ricco di ironia e di pietà, foto di gruppo di una nazione, questa cronaca di un giorno apparentemente qualunque in una grande città di oggi è un'immersione totale nella realtà che ci circonda. Una storia d'amore e disincanto, di scuola e di lavoro, una notizia da prima pagina e uno straziante caso di nera. Ma "Un giorno perfetto" è soprattutto l'anatomia di una famiglia: ragazze e bambini, uomini e donne, madri e padri, figli e figlie-scene da un matrimonio in cui tutti noi, nel bene e nel male, possiamo riconoscerci. Dopo il successo di "Vita", Melania Mazzucco si addentra per la prima volta nei territori del presente, e si conferma scrittrice di raro spessore letterario, capace di dare evidenza di verità a un intero universo narrativo e di creare personaggi destinati a durare nella memoria del lettore.
05/11/2008
Libro bellissimo, uno spaccato di vita dei giorni nostri, lo consiglio vivamente perchè è un libro che fa riflettere.
28/09/2008
Libro che all'inizio non sembra avvincente e trascinante come, al contrario, si rivela già dopo il primo capitolo. E' una galleria di ritratti psicologici approfonditi e particolareggiati, che il linguaggio della scrittrice accompagna in modo adeguato: commoventi e tenere le figure di Kevin e Valentina che, nonostante la difficile situazione familiare, ciascuno a suo modo si fanno forza (Kevin grazie a Camilla, Valentina grazie allo sport e a quel Jonas che non rivedrà). suscitano rabbia e compassione i comportamenti di Antonio ed Emma, personaggi complessi e confusi, più dei loro figli. Il finale è inaspettato: per Kevin è la fine, Valentina dimostra tutto il suo attaccamento alla vita,Emma non sa cosa troverà al ritorno a casa... E' un libro da leggere, ci si riesce in pochissimo tempo, senza concentrarsi troppo, sul quale vale la pena fermarsi a riflettere, sperando che la trasposizione cinematografica sia all'altezza...
13/07/2008
godless - sertonio@yahoo.it
Dopo aver letto "Vita", ho acquistato questo libro con una certa diffidenza, aspettandomi già - di nuovo - una qualche delusione. In realtà sono rimasto piacevolmente sorpreso da una continuità dell'intreccio narrativo determinata, quasi paradossalmente, dall'iniziale, apparente casualità degli eventi raccontati e da un sapiente saltare da una vicenda all'altra al momento giusto, dopo aver fornito indizi sufficienti a stimolare la curiosità. E, fin qui, sono stato un semplice "lettore". Non so descrivere il momento preciso in cui sono diventato anch'io un personaggio, il momento in cui sono "scivolato" dentro la storia man mano che le caricature dei vari protagonisti prendevano spessore e acquistavano quella umanità fatta di piccoli e grandi difetti di cui nessuno di noi è privo. Mi sono riconosciuto nei personaggi, ma soprattutto ho riconosciuto nel libro il mondo che mi sta intorno, quel mare di ingenuità, ambizioni, aspettative, delusioni, tristezze, falsità, ipocrisie e rancori quotidiani. Ho riconosciuto una vicenda verosimile, di quelle che la cronaca vera spesso descrive, ma contornata da una ovatta emotiva sulla quale adagiare la consapevolezza che, in questo libro, avrei anche potuto esserci io.
18/06/2008
ognuno dei personaggi ha una sua forte unicità e caratterizzazione; nulla di ordinario e scontato nelle introspezioni caratteriali. E' un libro a tinte forti, violente, mai attenuate... una galleria di colori senza sfumature: dal grigio (rimpianto) della quotidianità familiare, al rosso di un tramomto romano (che risveglia improbabili amori) al nero cupo della notte (che porta con se attimi di verosimile follia). La scena più bella: i vagoni del treno, decorati a tinte forti da Zero, che questi mostra a Maya tra le gallerie dei binari. Quei murales sui vagoni rappresentano una sorta di presagio del finale mozzafiato!
18/05/2008
Ho appena finito di leggerlo, sono ancora attonita, è il primo che leggo di questa autrice e sicuramente leggerò anche gli altri. A me ha ricordato molto ''Come Dio comanda'', stesso pathos, stesso strazio, ma entrambi - purtroppo - fedeli spaccati della società in cui viviamo. Adesso aspetto il film di Ozpetek. Amy67
16/09/2007
Ilaria - ilapra@yahoo.it
L'ho divorato in 3 giorni! Ho letto fino a stancarmi gli occhi, quasi avessi paura di perdermi la storia se avessi fatto una pausa... e alla fine sono scoppiata in un pianto liberatorio! Bellissimo... mi ha lasciato un'angoscia incredibile addosso, come se avesse dato voce alle mie paure più nascoste. Mi ha colpito paradossalmente proprio il più negativo dei personaggi: il dolore di Antonio, il suo vuoto interiore e la perdita di senso della sua vita che lo portano alla follia. Purtroppo non è raro trovare ai nostri giorni personaggi così (vedi le pagine dei giornali)... Complimenti all'autrice!
10/08/2007
antonella - cambareriantonella@tiscali.it
Il libro mi ha profondamente colpita. Ho avuto la sensazione che i personaggi fossero reali, persone conosciute davvero. Adorabile Emma come la sensibilissima Camilla! Il finale un po' in contrasto con il titolo, ma davvero complimenti all'autrice, perchè il libro l'ho amato tantissimo e mi ha regalato grandi emozioni. Antonella
27/06/2007
Alessandra - dafirstclass@hotmail.com
Un libro travolgente e profondo ,una trama perfetta per un libro perfetto che descrive la quotidianita' di situazioni che diamo per scontato nella vita e che come queste possono cambiare l'essenza di questa . E' il libro piu' bello che abbia mai letto!
25/06/2007
Questo libro mi ha toccato l anima ,mi e'sembrato di vivere le paure ed emozioni dei personaggi... E' veramente bellissimo, da non perdere! Non sono riuscita a simpatizzare per Emma o Antonio, secondo la mia opinione hanno sbagliato entrambi a gestire la situazione. Il finale e' tragico ma realistico, e' quasi come scrutare dentro la mente di un uomo disperato, impazzito per odio di amare e l' impotenza di non poter cambiare le cose.
22/05/2007
Ho spento la luce sul comodino all'una di stanotte. Mi mancavano una cinquantina di pagine ma non ce la facevo a rinvilarle a questa sera. E così pagina dopo pagina l'ho terminata questa appassionanate storia. Mi ha conivolta, mi ha appassionata..... e.....Roma bellissima, cruenta e immortale. Questa lettura che mi ha tenuto con il fiato sospeso giorno per giorno. Ma mi ha lasciato un pò di amaro in bocca: che fine ha fatto Emma, E la storia tra Aris e Maja quali sviluppi ha avuto. Si può chiedere il secondo atto???
05/05/2007
La senti scorrere tra le righe, la canzone che dà il titolo a questo romanzo...mentre lo leggi tutto di un un fiato, senti scorrere le note malinconiche del pezzo di Lou Reed. Un'opera avvincente, ambientata e caratterizzata in una Roma che forse solo chi ci vive la conosce appieno. Come Ammaniti o Tondelli ci hanno regalato ritratti e contorni della provincia italiana di oggi, così la Mazzucco ha offerto di Roma delle pennellate realistiche e crude, malinconiche e poetiche, attraverso gli occhi di chi la vive. Mi è piaciuto, coinvolgente e godibile, come i suoi personaggi, e come è stata intessuta la loro storia, neanche troppo originale, ma che sembra appartenere sicuramente al nostro tempo. Sandra
01/04/2007
Anna - annieannie@fastwebnet.it
Qualcuno l'ha paragonato a Ti prendo e ti porto via di Ammaniti. E' vero. Si legge con lo stesso trasporto.Ed è difficile dimenticare i personagi. Non credo sia un capolavoro, ma certamente è un bel libro.
21/02/2007
Miriam - moretti157@interfree.it
E' la prima volta che leggo un libro di questa autrice: l 'ho divorato in soli quattro giorni per poter scoprire il finale, aiutata anche dalla scorrevolezza del testo; bella storia anche se con un finale tragico. Lo consiglio a tutti!
14/07/2006
Non avevo letto il romanzo ''Vita'' della scrittrice, non la conoscevo e non avevo la minima idea di come scrivesse, nè se mi sarebbe piaciuto...ma è stata una grande sorpresa. Chiaro, dettagliato, attuale, affascinante ed anche leggermente erotico!Bellissimo!
16/05/2006
Aurelio Gulì - mesulid1975@libero.it
Finalmente.. un libro che presenta la triste realtà. Non finisce tutto bene nella vita. Aiuta a riflettere. L'ho letto d'un fiato. Una grande scrittrice. Ora leggerò gli altri suoi scritti. Grazie ancora Melania..
04/04/2006
lorena - lorenameglioli@alice.it
Avevo già letto Vita, ero sicura che anche questo libro mi sarebbe piaciuto. Così è stato!!bello,ma triste per me molto triste. Non avrei voluto questo finale, non è giusto, ma di giusto in questa vita c'è poco.Ma come reagirà ora Emma, continuerà a vivere, ma perchè non li ha cercati fino allo stremo, perchè è partita con il proff, come ha fatto a fidarsi di qull'uomo che poche ore prima aveva tentato di ucciderla.???????????????Non credo che nella realtà una madre si sarebbe comportata in questo modo.Perchè la signora Fioravanti ha lasciato che il padre separato prendesse il bimbo, non è così che vanno le cose.Perchè così tanta superficialità, nessuno che pensa alle conseguenze di quello che gli succede intorno?? Triste non c'ho dormito.
28/03/2006
Dopo aver letto ''Vita'' mi sembra che la Mazzucco non abbia ben utilizzato tutto il suo talento di narratrice forte e poetica, confezionando un libro un pò commerciale. Rimane comunque un romanzo avvincente, che si legge velocemente, con la sensazione di vedere un film.
28/02/2006
Ho appena terminato di leggere il libro. E' molto bello, i personaggi sembra di vederli, di conoscerli da sempre. Toccante, anzi mi ha fatto veramente male la finale. sarà perchè sono mamma. Sarà perchè ho provato certe paure. Complimenti! Da leggere!
23/02/2006
Fidandomi dei consigli di amici e delle recensioni trovate su questo sito, ho deciso di avventurarmi nella lettura di questo romanzo. Il risultato è completamente POSITIVO. Non capita spesso di trovare un libro dai contenuti ricchi, nati dagli aspetti più semplici della vita quotidiana. Grazie alla qualità della prosa e alla precisa descrizione dei personaggi, ho avuto modo di riflettere sulla storia di Emma, di Maia e di tutti gli altri, come se fossero delle persone ''comuni''. Consiglio di leggere questo romanzo a chi ancora non ha avuto modo di farlo: assicuro che riuscirà a vivere intense emozioni, fino alla fine! Alek
13/02/2006
Non sono certo un lettore assiduo, ma non avevo mai pianto per la lettura di un libro... sarà che ho due bimbi piccoli?
06/02/2006
Margherita - marge75@inind.it
la lettura è molto piacevole e scorrevole.la trama, anche se ben articolata,è un pò banale e scontata anche nel finale. il più grande pregio è che il racconto prende comunque il lettore e lo spinge tutto d'un fiato verso la fine.le descrizioni,soprattutto di Roma, sono moderne e originali. Ho molto aprrezzato la suddivisione del romanzo in ore invece che capitoli. a volte vale la pena leggere anche qualcosa di semplice.
05/02/2006
LINUS - Antoniacampagnuolo@virgilio.it
Il libro mi è piaciuto. A chi osserva che si tratta di storie banali ma è la vita di ogni giorno. La banalità è quella degli avvenimenti per così dire esterni, ma il loro rapporto con il nostro mondo interno, quello non è mai banale, perchè diverso e personale per ognuno di noi.. Vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire questo: MAIA E EMMA ALLA FINE INSEGUONO UN SOGNO E SI ALLONTANANO DALLA VITA QUOTIDIANA, DA QUELLO CHE SONO STATE COSTRETTE AD ESSERE, ANCHE E SOPRATTIUTTO PER LORO SCELTA. MA LA LORO FUGA HA CREATO TRAGEDIE TRA LE PERSONE CHE LE ERANO PIU' VICINE. SONO FORSE LORO LE VINCITRICI PERCHE' SONO SCAPPATE O FORSE QUANDO HAI DATO ALLA TUA VITA UNA DIRETTIVA, NON PUOI TORNARE INDIETRO SENZA FAR DEL MALE PROPRIO A CHI TI ACCOMPAGNA? ALLA FINE PER ME MAIA ED EMMA SONO I PERSONAGGI PIU' NEGATIVI DEL LIBRO.
28/01/2006
Svolta ''commerciale'' dell'autrice (non a caso qualcuno paragonava il libro a lavori di De Carlo, il che non mi sembra un gran complimento). Ho letto sia ''Vita'' (lento, non lo consiglio), sia ''Lei così amata'' (superato lo scoglio iniziale delle prime pagine, assolutamente da consigliare) e rispetto a questi due libri, ''Un giorno perfetto'' è sicuramente più coinvolgente e scorrevole. PRO: non si perde la ricchezza e la qualità della prosa dei romanzi precedenti, elemento distintivo dell'autrice rispetto a tanti altri suoi colleghi più noti (Baricco, De Carlo, Ammaniti, ecc.) . CONTRO: non nuovo (anche se - ammetto - sempre accattivante) partire dalla fine e lentamente ricostruire il background; fine deludente e scontata. Non si sente la passione, la cura e l'amore dell'autrice verso i suoi personaggi (si sentiva moltissimo, invece, in ''Lei così amata''). Tutto sommato, è un libro che non ti lascia molto, anche se (o forse proprio perché) si legge di un fiato. Resta comunque un buon "prodotto". Speriamo nel prossimo lavoro di Melania.
24/01/2006
Marvy - sailormarvy@tiscali.it
Meraviglioso!Mi ha ricordato un po' Ti prendo e ti porto via.Ottima la caratterizzazione di personaggi così differenti fra loro!Assolutamente da leggere
23/01/2006
sara - penelope6@virgilio.it
Avevo abbandonato la lettura di Vita perchè mi sembrava noioso, quando mi è stata regalato Un giorno perfetto credevo che ripronesse lo stesso genere lento di Vita invece ho scoperto una scrittrice fantastica che riesce a trasmettere la forza dei sentimenti e delle debolezze umane. Lo consiglio a tutti!!!
19/01/2006
Il libro è molto bello. Si legge facilmente in pochissimo tempo. I personaggi sono descritti magnificamente. L'unico ''neo'' è la banalità del personaggio di Aris o Zero e la menzogna che lui rappresenta: è un ''figlio di papà'' che non appena ha bisogno di soldi si fa vivo. E' facile frequentare i centri sociali, vivere con i cani, fumare la... roba se poi alle spalle c'è il benessere sociale ad accoglierlo e a preoteggerlo. In qualsiasi momento. Paradossalmente ritengo sia più vero il personaggio di Maja, nella quale ognuno di noi si può rispecchiare e vedere i propri lati negativi e positivi. Per migliorarsi e migliorare il mondo nel quale viviamo.
16/01/2006
Ciao a tutti. ieri ho finito di leggere questo libro. il finale è davvero raccapricciante, mi son saliti i brividi lungo tutto il mio corpo. complimenti per la scrittrice! Vale la pena leggerlo.... baci Angela di Alghero
04/01/2006
CREDO CHE UNO SCRITTORE SI POSSA DEFINIRE AD ALTISSIMO LIVELLO SOLO QUANDO E' IN GRADO DI SCRIVERE, EMOZIONANDOTI E COINVOLGENDOTI, VICENDE CHE POSSONO ACCADERE NELLA QUOTIDIANITA' SENZA MAI ESSERE RIPETITIVO E NOIOSO...UN GRAN BEL LIBRO!!!
09/12/2005
e' un libro che ti porta via con sè. Letto tutto d'un fiato. Vero, diretto, emozionante
08/12/2005
Alex - neronimo@email.it
Eh si...un bel libro! Il finale e' travolgente,fa' rabbrividire... Bisogna leggerlo anche se non e' una lettura facilissima. L'autrice mi ricorda il miglior DE CARLO. Viene voglia di correre a comprare tutti gli altri libri di questa bravissima scrittice. BRAVA!BRAVA!BRAVA! e grazie per l'emozioni che mi ha saputo suscitare con questo libro bellissimo. Alex
02/12/2005
- piazzaerbestorebergamo@yahoo.it
E' la prima volta che leggo la Mazzucco, scrive decisamente bene, ha uno stile che mi piace molto. La storia, però, a mio parere è abbastanza banale, già vista......con un finale deludente, scontato...( avevo intuito già a metà libro la conclusione ). Ma lo consiglio.
02/12/2005
Appena finito. letto d'un fiato. Un libro vero e diretto. C'è la vita delle persone, i ritmi della nostra epoca, la disperazione, la solitudine il desiderio di amare ed essere amati.
30/11/2005
Dopo Vita, Mazzucco si conferma scrittrice di grande talento. Una trama ricca di ottimi spunti di rilessione. Un libro da non perdere che riavvicina al piacere della lettura. Peccato per due nei (inesperienza??) che ne offuscano il valore: la solita inutile battuta anti-berl ed alcune improbabili descrizioni volutamente bio-scabrose.
26/11/2005
Concordo con chi dice che ricorda (perlomeno in parte) Ammaniti. Raffinatissimi dal punto di vista stilistico i cambi di linguaggio legati ai diversi personaggi
22/11/2005
E' il mio primo libro di quest'autrice, e mi ha rapito fin dalle prime pagine. L'ho letto in un fiato, con il desiderio di capire e scoprire il finale e i personaggi. Mi è piaciuto veramente. Certo la storia non è di quelle che ti fanno sognare ad occhi aperti, ma a volte bisogna anche fare i conti con la realtà. Bello, brava Melania G. Mazzucco!
22/11/2005
l'ho letto tutto d'un fiato e mi ha ricordato molto ''ti prendo e ti porto via '' di Amanitti. E' il più bel libro della Mazzucco che abbia mai letto
