Ettore Mo
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Il protagonista di questo nuovo libro di Ettore Mo è il treno, il mezzo di trasporto che più di ogni altro consente di conoscere il cuore segreto dei luoghi più remoti e impenetrabili e di vivere le storie e le emozioni degli uomini e delle donne che li abitano. Nel 2004, Mo ha percorso migliaia di chilometri in treno: nel deserto del Sahara, tra l'Atlantico e una miniera di ferro a cielo aperto; tra Addis Abeba e Gibuti, insieme ai pendolari che masticano 'qat', un'erba allucinogena; in Birmania sull'espresso tra la capitale Yangoon e Mandalay, che ha visto le battaglie per la libertà del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Quelli di Mo sono anche viaggi nella storia e nella memoria: da Salonicco ad Atene insieme a un ebreo greco che nel 1943 aveva percorso la stessa linea per sfuggire alla deportazione; in Messico sulle ferrovie usate dai rivoluzionari di Pancho Villa; in Bolivia fino al villaggio in cui fu ucciso Ernesto Che Guevara... Una lunga scorribanda ferroviaria che conduce il lettore da un pellegrinaggio al ponte sul fiume Kwai, costruito dai giapponesi grazie al lavoro, in condizioni disumane, dei prigionieri alleati, a un'escursione in Darjeeling, alle pendici dell'Himalaya, sul trenino costruito per la villeggiatura dell'aristocrazia britannica in India, dall'Afghanistan liberato dai talebani alla Russia divisa tra la rinascita della fede ortodossa e i detriti del comunismo, fino all'America Latina delle feste indie e delle miserie contemporanee. Per Ettore Mo (e per l'amico fotografo Luigi Baldelli, di cui l'inserto offre le immagini più emozionanti), il viaggio è lo strumento per condividere in profondità le esperienze di un'umanità lontana dai nostri limitati orizzonti quotidiani, e il giornalismo è ancora una straordinaria avventura.
Premessa.
TRENI:
Un serpente di ferro che striscia nel Sahara;
Solo ultima classe sui vagoni del Negus;
L'ultima locomotiva a vapore che sbuffa in Polonia;
Sul treno degli ebrei di Salonicco, in fuga dai nazisti;
Tra Cile e Bolivia con il fantasma del 'Che';
Viaggio da siesta insieme alla Rivoluzione;
Sul Birmania-Express, respirando sogni di libertà;
Un pellegrinaggio al ponte sul fiume Kwai;
In Darjeeling, il treno giocattolo tra le foglie di tè.
RITORNO IN AFGHANISTAN:
Nella Kabul liberata, in mezzo a gente quasi felice;
A Mazar-i-Sharif, discutendo sulla guerra in Iraq;
Viaggio a Kandahar, città di spettri.
SULLE ANDE:
Il rodeo crudele del condor e del toro;
Nelle viscere di Potosí, miniera del diavolo.
SANTA MADRE RUSSIA:
Siberia, l'Odissea dei Vecchi Credenti;
Il vascello che battezza i cosacchi sul Don;
"Io, eroe di Stalingrado, ho visto l'inferno in terra".
NUOVE CARCERI:
Le navi dei marinai prigionieri;
In Ohio, ladri e assassini addomesticati dai cani.
Formato:
Rilegato
Pagine: 228
Lingua: Italiano
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione 2004
Codice EAN: 9788817004343
Generi:
Romanzi e Letterature,
Letteratura Di Viaggio
Romanzi e Letterature,
Classici Italiani
Viaggi e Turismo,
Racconti Di Viaggio
