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Un romanzo, un viaggio, un divertimento scatenato. E ormai, un caso letterario: arriva in edizione economica, mantre sono in preparazione le traduzioni americana, tedesca, francese, spagnola, olandese, svedese e perfino giapponese.
E' l'anno 2156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari, parte un'incredibile corsa spaziale, verso una nuova Terra più vivibile. Contro la Proteo Tien, la scassatissima astronave sineuropea, e il suo ancor più scassato equipaggio, scendono in campo due colossali imperi: l'Impero militare samurai, con una miniastronave su cui un generale giapponese guida sessanta topi ammaestrati, e la Calalbakrab, la reggia volante del tiranno amerorusso, il Grande Scorpione. Intanto a terra, per risolvere un mistero legato alla civiltà inca, si affrontano Fang, un vecchio saggio cinese, e Frank Einstein, un bambino di nove anni genio del computer. La chiave del mistero inca del 'cuore della terra' è anche la chiave del viaggio nello spazio. La discesa nelle viscere della montagna peruviana di Fang ed Einstein apparirà ben presto legata in modo magico e oscuro al viaggio della Proteo negli orrori e nelle allucinazioni dei Pianeti Dimenticati. Storie parallele e profezie, streghe astronaute e uomini serpente, geroglifici e slang spaziali, indovini e pirati, minestre misteriose e rivolte rock, sirene e computer con l'esaurimento nervoso si intrecciano in questo romanzo che fa invadere dagli eroi della vecchia avventura lo scenario della nuova avventura tecnologica. La scienza, la fantasia, la filosofia si arrestano davanti al mistero di una civiltà antichissima, e sfidano i potenti di un mondo guerriero.
Riusciranno i nostri eroi ad aprire le quindici porte? Riusciranno a raggiungere il pianeta della mappa Boojum? Riusciranno a trovare, per la seconda volta, la Terra?
20/12/2006
Luigi Azzarone - luigiazzarone@libero.it
Il libro, pur nella sua originalità, ha una certa logica ed una trama ben definita: un bel libro, interessante ed originale. Lo stile di Benni è inimitabile ed unico. Inoltre è un libro che fa riflettere sulla superficialità umana, sull'autodistruzione dell'uomo, sulla sua prpotenza, mancanza di valori e di coscienza. Due sono, secondo me, le caratteristiche dello scrittore: tantissima fantasia e un continuo richiamo ai rischi che la terra corre per il comportamento dell'uomo. Bello ed utile
10/11/2005
G.Panizza - panizzag@virgilio.it
Raccolta di storie fantastiche, melanconiche e nostalgiche sempre raccontate con un umorismo di buon livello. Ricche di riflessioni e considerazioni che costringono a pensare anche quando non risultano condivisibili. Storie tenute insieme dal filo di una trama semplice ma con un finale a sorpresa che non lascerà insoddisfatto nessuno.
26/08/2004
james Delfini - james.delfini@virgilio.it
Ho sentito parlare spesso di Benni, ma non mi aspettavo che fosse così svitato! Incredibile la sua apparente normalità nell'usare termini e luoghi insesistenti! Fortissimo.
09/02/2004
Non sono un'amante di questo genere, né mi piace Benni. Ero infatti molto restia a leggere questo libro. Devo dire che mi sono ricreduta. L'ho trovato molto coinvolgente e inaspettato. Un consiglio a chi come me non e' abituato a leggere libri di fantascienza: non fermatevi alle prime pagine.
18/02/2003
ivan - madmatrix75@libero.it
Bello, piacevole. Un libro certamente imprevedibile, che si spinge più in là delle teorie fisiche attuali e mette in discussione le nostre certezze. Un po' la parodia del futuro che ci potrebbe attendere. In certi punti adirittura inquietante.
31/10/2001
Fantascienza ai limiti del possibile (molto più probabilmente oltre): Benni non ha scritto un capolavoro semplicemnte perchè è solo una questione di tempo e fama: un nuovo "1984", ma asai più divertente.
02/10/2001
<br>Veramente <b>imprevedibile</b> questo libro. Prima, non conoscevo neanche l'autore, oggi sono intenzionato a leggere anche "Dottor Niù". Un misto tra fantascienza, ironia (molta) e mistery. Lo consiglio a tutti.
