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I sec. d.C. Su richiesta dell'imperatore Claudio, il senatore Publio Aurelio Stazio si reca ad Alessandria d'Egitto, incaricato di una missione riservatissima che riguarda i rapporti con i Parti, da sempre nemici di Roma. Durante il suo soggiorno vengono trovati i resti di due fanciulle giovanissime, seguaci di Bast, l'antica dea-gatta. Intanto nell'inquieta metropoli si moltiplicano le dimostrazioni di protesta, si attenta alla vita dell'ambasciatore dei Parti e una mano misteriosa arriva a colpire persino le macchine da guerra negli accampamenti militari: una spia favorisce gli interessi dei nemici di Roma. I sospetti sono molti, e a complicare le cose ci si mettono anche due donne affascinanti: la stravagante moglie del viceprefetto e la cortigiana più quotata di Alessandria, che scompare all'improvviso. Tra il cimitero dei gatti e il tempio del dio-coccodrillo, tra i papiri della biblioteca e gli occhi bistrati delle cortigiane, Publio Aurelio dovrà mettere in campo tutta la sua astuzia e chiarire molti misteri.
Alessandria d'Egitto, I secolo d.C. Per il senatore Publio Aurelio Stazio la metropoli più importante dopo Roma, strategica terra di confine tra Oriente e Occidente, non è solo la città più bella del mondo ma lo scenario della missione segreta che deve compiere per conto dell'imperatore Claudio. Per assicurare un lungo periodo di pace all'Impero, Publio Aurelio deve giocare d'azzardo sul tavolo della diplomazia e negoziare con i Parti, imbattibili guerrieri da sempre nemici dei romani.
Ma quando il senatore si ritira nella sua dimora nel delta del Nilo con l'intenzione di trovare ristoro dalle tensioni dell'alta diplomazia, ecco che tra i palmizi e i coccodrilli del giardino viene rinvenuto il cadavere di una fanciulla. Sul corpo martoriato brutalmente, una fibula denota la vittima come probabile adepta del culto di Bast, la Dea-Gatta.
Nell'inquieta Alessandria, l'omicidio alimenta il rogo delle ostilità in un crescendo di omicidi e misteri. Chi è la spia che favorisce i nemici di Roma? Quale il legame tra i delitti e la missione segreta di Aurelio? Molti sono i sospettati e, a complicare la situazione, Aurelio viene abbandonato dal segretario Castore e distratto dal fascino di una donna ammaliante, Candida, l'eccentrica moglie del viceprefetto dell'Egitto.
Combinando sapientemente ricostruzioni storiche accuratissime con l'uso di avanzate tecniche investigative - del tutto simili ai metodi della polizia scientifica di oggi - e muovendosi tra il cimitero dei gatti e il tempio del Dio-Coccodrillo, tra i papiri della Biblioteca e le schiere di ancelle dagli occhi bistrati, Danila Comastri Montanari dà vita a un romanzo d'investigazione dal ritmo serrato, drammatico, tra le cui pieghe l'irresistibile ironia dell'autrice suggerisce di leggere la storia antica come specchio impietoso dei nostri giorni.
Per chi già conosce e ama il senatore-investigatore Publio Aurelio Stazio si tratterà di una felicissima conferma, per ogni lettore che con Tabula rasa si affacci sull'universo narrativo di Danila Com'astri Montanari sarà la scoperta di un intero mondo, ricostruito con amore e competenza ma soprattutto abitato da personaggi dalla trascinante, strepitosa vitalità.
Valeria Merlini

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