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Tender Branson, ultimo sopravvissuto di una bizzarra setta religiosa americana, narra la storia della sua vita alla scatola nera di un aereo che sta precipitando nell'oceano. In un crescendo delirante ci racconta della sua vita all'interno della comunità degli adepti e delle sue stravaganti attività lavorative. Le sue vicende raggiungono il culmine quando, dopo il suicidio in massa di tutti gli altri membri della setta, Tender assurge al ruolo di messia mediatico, seguitissimo profeta televisivo e autore di futili bestsellers. Ma le cose si mettono male quando si scopre che gli altri membri sono stati in realtà assassinati, e che il fratello di Tender, Adam, è ancora vivo. Tender è dunque un serial killer? O lo è Adam? E sarà ancora possibile una vita 'normale'? Da un autore di culto, una commedia nera, incalzante, stralunata e crudissima sulle follie della società contemporanea.
10/06/2009
Tender Branson è lì, fermo. Fa la sua parte come tutti gli altri. Nessuna libertà di scelta. Il copione è già stato scritto dalla società di cui non è parte integrante, prima ancora che dal destino che la visionaria fertility gli attribuisce. Rarissima capacita critica. Un gioiello della letteratura contemporanea.
26/09/2008
Secondo me uno dei suoi migliori nel complesso. Graffiante.
28/11/2007
Luca Giovannelli - lu.giovannelli@tiscali.it
Bel modo di narrare, sembra di gallegiare sulla realtà, in bilico sull' incubo. Vale il tempo trascorso a leggerlo, per me una scoperta. Un italiano che gli si possa accostare? Ammaniti?
28/09/2007
REBECCA - rebecca@tosatto.it
Strepitoso ed entusiasmante come ogni libro di Chuck!!! Adoro il suo modo di scrivere e di ragionare: semplicemente surreale ed appassionante... Da non perdere assolutamente!!!
19/06/2007
Un grandissimo libro, da non perdere assolutamente per gli amanti del genere e per gli ''odianti'' della società americana e tutto ciò che gli gira intorno (praticamente tutto). Effettivamente l'inizio è molto d'impattto, ma alla fine un pelino cala. Comunque il genio di Chuck rimane inalterato anche in questo libro che io o considerato il proseguio naturale di un altro capolavoro (anche di più di questo) che è Fight Club.
06/06/2007
Calante perchè come diceva prima un altro lettore il libro parte molto forte, l'inizio è d'impatto, la storia è davvero avvincente fino a tre quarti del libro, poi all'improvviso perde molto degenerando in un finale un po' convulso e forse eccessivamente grottesco anche per Chuck, che è nettamente il mio autore preferito! E' comunque un libro da leggere, lo stile è sempre quello di Palahniuk, il Culto.
20/04/2006
Survivor + che il titolo sembra essere l'appellativo che si può dare al lettore, che cerca di rimanere vivo (non morire di noia) fino alla fine del romanzo....nonostante la storia non sia elettrizzante non tutto è da buttare per i contenuti e la geniale idea di numerare il libro dalla fine all'inizio come un ''countdown'' verso il forse triste destino del protagonista Tender. Anche se non il + riuscito libro di Palahniuk, comunque da leggere. Un Chuck sempre spietato e critico verso la società americana.
15/11/2005
Luca - foluca@jumpy.it
Il libro all'inizio e' davvero molto ''intenso'' e avvincente: la storia e' affascinante e vi e' una sottile ma aspra critica alla societa'.Poi non possono mancare gli innumerevoli aneddoti di Chuck! Mentre la seconda parte e' carente, l'autore a mio avviso usa situazioni grottesche ed eccesive per esasperare la critica alla collettivita' portando cosi' in secondo piano la storia che perde mordente! Comunque il libro si deve leggere!
10/01/2005
Dottore - argo_j@libero.it
Purtroppo nonostante adori questo geniale autore/ribelle non sono riuscito ad apprezzare più di tanto questo capitolo della sua opera, mi sembra che la trama sia stata ben strutturata ma poi poco sfruttata per il decorso della vicenda, manca il solito colpo di genio che in altri titoli è sempre presente. Temo che sia stato un titolo pubblicato più come sfogo verso una fetta della società americana fintoperbenista e poco sentito a livello creativo. Sono un pochino deluso ma fiducioso di un ritorno ai gandi livelli stilistici e immaginifici di questo fenomenale autore!
20/10/2004
Palahniuk anche questa volta riesce a stupire descrivendo, realisticamente, personaggi e situazioni inverosimili. La maestria dell'autore è nel riuscire a far calare il lettore nell'animo del protagonista, ed è sempre un animo complesso e sorprendente!
13/04/2004
tory.a - tory.a@libero.it
veramente inquietante!!! se si pensa poi che certe situazioni sono reali.
26/03/2004
Salvatore - sama83@libero.it
è vero! l'ultimo capolavoro di Palahniuk è proprio lo specchio della nostra società...dissacrante,cruda,irreale ma al tempo stesso vera! sta in questo il ''capolavoro''!
06/03/2004
forse il migliore di Palahniuk, sconvolge quanto sia sottile la linea tra possibile e impossibile, ti fa vedere il mondo da un'altra angolazione.
