Romanzo dell'amicizia e delle difficoltà dell'amore, della ricerca di sé, del desiderio di appartenenza e della impossibilità a rinunciare al desiderio e al bisogno di rivolta, romanzo dell'ansia di un andare senza fine che cancelli l'ombra della noia e quella più grande e oscura della morte, romanzo che sembra dare corpo ancora una volta a tutti i grandi miti dell'America. Non c'è da stupirsi che Sulla strada sia tanto amato. Ma Sulla strada è anche romanzo della coscienza dell'oscurità, del silenzio insuperabile, della impossibilità della comunicazione desiderata, del ritorno ossessivo a cui ogni partire sembra ricondurre, un romanzo che, ascoltato attentamente nei suoi valori compositivi, è assai più serio di quanto a volte noi lettori, presi dai suoi ritmi, non vorremmo.
02/12/2006
Secondo voi il sessanto quando è nato? Leggete sulla strada e sopratutto Howl di Ginsberg e capirete che davvero ha scosso il mondo oltre all'LSD.
12/05/2004
Banale nel linguaggio e superficiale nei contenuti veramente troppo poco per un libro carico d'aspettative. Le ragioni della beat generation vengono espresse meglio nelle canzoni dei Doors! Parziale riscatto nelle 10 o 15 pagine dell' epilogo. Nel complesso decisamente AUTOCELEBRATIVO!
30/01/2004
1 consiglio!LEGGETELO!Spazierete in lungo e in largo x tutti gli Stati Uniti fino a sconfinare in Mexico!Tra vita e sogni vi unirete a Sal e alla sua banda di amici tra amore,droga,sesso e musica!Dean è 1 mito!
27/07/2002
azzardo un ''capolavoro''...ma forse è giusto così,perchè sulla strada è azzardo...è follia...E' e basta. da leggere tutto d'un fiato...prima degli altri romanzi di kerouac...consiglio anche ''i vagabondi del Dharma'',dalle atmosfere non meno eccessive e coinvolgenti,ma più contemplativo..da leggere con meno foga...sotto un cespuglio di rose...
