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In un mondo dove il crimine è la regola e la giustizia l'eccezione...
Di notte, nei bassifondi di Washington può succedere di tutto. Persino che un poliziotto in borghese venga scambiato per un delinquente e che muoia freddato da un collega in circostanze tutte da chiarire. La polizia ha fretta di coprire l'incidente, ma il sospetto che Chris Wilson sia morto "per colpa" del colore della sua pelle fa sì che sua madre, Leona Wilson non trovi pace. Non le interessano i soldi del risarcimento, non basta che l'agente che ha sparato, Terry Quinn, abbia cercato di restituire il distintivo. Leona vuole la verità. E per trovarla si rivolge a Derek Strange, un ex poliziotto divenuto investigatore privato che inizia a indagare con l'aiuto dello stesso Terry Quinn. I due si immergono nei labirinti più oscuri della capitale, dove poliziotti e criminali agiscono secondo le proprie leggi e la giustizia è un privilegio di pochi. Quella che emerge è una rete di interessi, ricatti e menzogne, architettata da killer spietati per cui la vita umana conta meno di una dose di crack e di un fascio di banconote.
01/12/2007
Valerio - valeriooo84@hotmail.it
Il libro risulta essere ben scritto, direi con maestria, da G. Pelecanos. Il tema affrontato è serio, ed infatti la trama risulta essere quanto mai realistica senza essere mai stupida nè tanto meno banale. La storia nel complesso è ben architettata e l'idea di partenza apprezzabile. Non dò più di tre stelle come voto a causa del non elevato ritmo che si respira leggendo il romanzo; non dò più di 3/5 perchè, pur essendo questo un thriller scritto da un bravo e autorevole autore, non ci sono quelle bella pagine di adrenalina pura che ti aspetti leggendo un thiriller. Non c'è mai quella tensione che ti tiene un pò sollevato dalla sedia quando leggi, quei colpi di scena mozzafiato. Il libro parte bene, ma nella parte centrale tende a calare nel ritmo, per poi risalire lungo le ultime 60-70 pagine quando si scoprono i misfatti, quando si scoprono la malvagità e la spietatezza che covano negli uomini della parte più malfamata di una grande città che come tutte le grandi metropoli non riesce, pur impegnando le sue istituzioni (almeno la loro parte sana) e i suoi omini di legge, a estirpare del tutto quel cancro che è rappresentato dai trafficanti di droga e da tutto quello che la loro presenza comporta (violenze, morti, prostituzione, tossici allo sbando, ecc.). Il tema del colore della pelle resta però ben affrontato (è questo di fatto il filo che unisce gli eventi del romanzo) e, nonostante noi quì non lo viviamo come problema, l'autore ci dà un'idea di quello che significa vivere a Washington avendo la pelle nera. In definitiva ''Strade di sangue'' risulta essere di buona lettura, con buoni dialoghi e buona caratterizzazione dei personaggi, da leggere senza troppo impegno in un paio di giorni.
29/11/2004
CIGNA17 - cigna17@email.it
Un bel thriller: scritto magistralmente e costruito ancor meglio. Tutto, alla fine, torna. Unica pecca: la non significativa originalità della storia. Davvero affascinante il mondo in cui l'autore ha saputo far coesistere, senza perdere di credibilità narrativa, i tanti diversi personaggi. Di ciascuno, anche quelli minori, ha nitidamente delineato (in maniera pressoché fotografica) i caratteri, fisici e psicologici. Questo romanzo, agli occhi del lettore, è già un film. Protagonisti della vicenda sono i buoni, anteposti ai cattivi. O meglio: il bene che si scontra con il male. Anche gli eroi positivi, infatti, vivono le loro continue contrastanti pulsioni interiori. Unica possibile guida nel discernimento, risulta essere la coscienza: colei con la quale tutti sono quotidianamente costretti (per fortuna) a fare i conti. CIGNA17
26/11/2004
CIGNA17 - cigna17@email.it
Un bel thriller: scritto magistralmente e costruito ancor meglio. Tutto, alla fine, torna. Unica pecca: la non significativa originalità della storia. Davvero affascinante il mondo in cui l'autore ha saputo far coesistere, senza perdere di credibilità narrativa, i tanti diversi personaggi. Di ciascuno, anche quelli minori, ha nitidamente delineato (in maniera pressoché fotografica) i caratteri, fisici e psicologici. Questo romanzo, agli occhi del lettore, è già un film. Protagonisti della vicenda sono i buoni, anteposti ai cattivi. O meglio: il bene che si scontra con il male. Anche gli eroi positivi, infatti, vivono le loro continue contrastanti pulsioni interiori. Unica possibile guida nel discernimento, risulta essere la coscienza: colei con la quale ognuno è quotidianamente costretto (per fortuna) a fare i conti. CIGNA17

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