Da dove veniva quel popolo che nel 1453 conquistò Costantinopoli e che per secoli ha fatto tremare l'Occidente? Conosciamo le visioni pittoresche che ci hanno lasciato, tra gli altri, Racine e Pierre Loti, Mozart e Delacroix. La loro storia è quella di un mosaico di popoli, noti, nel corso dei secoli, con i nomi più diversi, coi nomi più diversi: i Tabgac che oltrepassamno la Grande Muraglia all'inizio dell'era cristiana, gli Uiguri che dissertano su Dio nel cuore dei deserti dell'Asia, i cavalieri dell'Orda d'Oro che incendiano Mosca, gli Ottomani che fanno del loro impero la prima potenza del mondo, i Giannizzeri che assediano Vienna, i Gran Mogol che creano l'Impero delle Indie. Da Pechino ad Algeri dal Pacifico al Mediterraeo essi hanno attraversato quasi tutto il mondo antico e nell'avventura umana il loro contributo è stato fondamentale.
Parlare dei turchi vuol dire parlare di duemila anni di storia, di una storia i cui protagonisti più famosi si chiamano Attila. Tamerlano, Solimano il Magnifico, Akbar, Ataturk; vuol dire parlare anche di una civiltà immensa, di violenza e di sangue, ma anche di pace, di ordine, di tolleranza, di misticismo e di arte estremamente raffinata.
