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Nel Basso Piemonte, tra le Langhe e il Roero, nasceva vent'anni fa un movimento destinato a diventare in tutto il mondo sinonimo di una nuova filosofia del cibo più consapevole dei valori della terra. La storia di Slow Food è legata a doppio filo a quella del suo carismatico leader, Carlo Petrini. Questo libro ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, dalla militanza nei gruppi della sinistra radicale al sodalizio con Dario Fo e il Club Tenco, fino alla svolta enogastronomica dei primi anni Ottanta e alla nascita della Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo, cui aderiranno anche Roberto Benigni, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni. È il primo nucleo di quella che diventerà, nel 1986, la lega Arcigola, che assumerà tre anni dopo il nome Slow Food con il Manifesto presentato a Parigi. Oggi il movimento si batte per la tutela dei prodotti tradizionali attraverso la creazione dei Presìdi, in Italia e all'estero, e per diffondere una consapevole educazione al gusto, con l'inaugurazione delle Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno. Carlo Petrini e Gigi Padovani illustrano i punti salienti di questa nuova cultura del cibo e della vita: la rivendicazione del diritto al piacere conviviale opposto all'omologazione del fast food; l'assunzione di un nuovo senso di responsabilità nei confronti della produzione e del consumo del cibo. E attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, gli autori ci accompagnano in un viaggio alla scoperta di prelibatezze etniche (dalla Polonia a Sao Tomé, dall'Afghanistan al Cile) ma anche italiane, come la bottarga di Orbetello, il cappone di Morozzo, il fagiolo Zolfino e la manna delle Madonie. "Slow Food Revolution" ricostruisce le conquiste di un movimento culturale tra i più significativi degli ultimi anni, invitandoci a rinnovare il rapporto con il cibo e a restituire nuova dignità al piacere della tavola.
