In "Simmetrie amorose", Jeanette Winterson ci imbarca su un transatlantico in rotta per New York, in compagnia di tre strani personaggi: alice, una giovane studiosa di fisica; Jove, suo eminente collega; Stella, poetessa. Le loro voci si alterano e si intersecano, dipanando il filo di quello che a poco a poco si configura come un enigmatico intreccio amoroso. Ma nel flusso dei loro racconti a rivelarsi è soprattutto un inquieto presente, diviso tra ragione e sentimento, bisogno di coerenza e abbandono all'impulso della vita. "Io ti tocco e tu scompari, più mi avvicino a te e più mi sembri lontana" dice a un certo punto uno dei personaggi: in questa distanza si inserisce il fascinoso evolversi della storia creata da Jeanette Winterson, nutrita di un'ansia di unità tra eros e spirito profondamente rivelatoria della fragilità estrema dell'amore.
