Ha firmato un Trattato costituzionale che è un rebus fin dal titolo. Dopo tanta retorica sulla "riunificazione del continente", ha difficoltà anche solo ad allargarsi. I suoi membri sono divisi sul seggio all'Onu, sulla guerra in Iraq, sul dopoguerra, sulle relazioni con l'America, sui rapporti con Israele, sulle organizzazioni terroristiche, sulle politiche di difesa, di immigrazione, di sicurezza. Cala demograficamente e ha difficoltà a competere sui mercati globali. Chiamata a votare per il suo Parlamento, non si presenta alle urne. E chiamata a definire la propria identità, si rifiuta di declinare le proprie radici culturali e religiose. Sembra Babilonia, è l'Europa di oggi. Quella che predica l'idea relativistica che non esistono valori universali, neppure quei suoi grandi princìpi che hanno civilizzato il mondo. Quella che manifesta per la pace anche quando è fatta segno della 'guerra santa' del fanatismo islamico. Quella che per non chiamare i problemi per nome usa il 'linguaggio politicamente corretto'. Quella che si dice laica mentre pratica una forma dogmatica e arrogante di ideologia laicista.
Un uomo di Stato e un uomo di Chiesa confrontano le proprie analisi sulla situazione spirituale, culturale e politica dell'Occidente e in particolare dell'Europa. E, pur partendo da posizioni diverse, scoprono una sostanziale convergenza circa le cause di questa crisi e i rimedi che potrebbero correggerla. Marcello Pera e Joseph Ratzinger - un pensatore laico e un pensatore religioso - concordano sulla necessità di un rinnovamento spirituale prima che politico: una crescita morale che dia senso allo sviluppo tecnologico, economico, sociale.
01/03/2006
questo libro invita i cristiani a riprendere le armi contro l'islam, proclama la necessità di una nuova crociata...sono senza parole! E meno male che Pera si definisce ''laico''!
23/08/2005
ma i libri decenti che parlano della nostra epoca drammatica nessuno li legge? solo 2 commenti! bhè almeno sono ottimi..perchè questo non è un libro oscurantista, non vuole imporre nulla, semplicimente dice all'occidente di svegliarsi, tornare con i piedi per terra, difendere la sua cultura...dispiace che un libro che ha forza almeno quanto quelli della Fallaci, forse ancora di più grazie al rigore espositivo, sia fatto passare inosservato e non dibattuto! comunque importante!
19/07/2005
NeoCon.it - neocon.it@virgilio.it
Se è vero che ''Due teste sono meglio di una'', è anche vero che ''troppi cuochi rovinano il brodo''. In questo caso il risultato è molto vicino al primo proverbio. Senza Radici è una splendida esecuzione a quattro mani, operata da due pensatori di eccezione Marcello Pera, presidente del Senato e professore universitario, e Joseph Ratzinger, oggi divenuto Papa Benedeto XVI. Senza Radici è un libro scomodo, come scomode sono le tesi esposte al suo interno. Tesi spigolose e non lisce perchè capaci di attivare un pensiero critico ed una riflessione profonda sullo stato attuale e sul nostro modo di pensare. Sia Pera che Ratzinger individuano nel relativismo il grande male dell'Europa e dell'Occidente. Un occidente che ''non ama più se stesso'', secondo le parole di Benedeto XVI, sepolto, narcotizzato ed atrofizzato da un relativismo religioso,sociale e culturale che ha come conseguenza la paralisi dell'Occidente, secondo Marcello Pera. L'idea di base è forte ed anche lo stile usato dai due autori è uno stile asciuto, stringente, documentato e sobrio. Nulla viene concesso alla banalità ed alle semplificazioni. Un libro che però non contiene solo una pars destruens, ma anche una pars costruens contenuta nelle due missive che sia Pera che Benedeto XVI si scambiano alla fine dei loro interventi. Per la forza della visione e la grandezza del missione prospettata, la lettera di Pera arriva a configurarsi come un moderno manifesto di un laico, senza divenire un anticlericale, ma anzi prendendo spunto dal principio di separazione, non cesura, tra Stato e Chiesa come punto di appoggio per la costruzione di una religione civile, anche se professata da minoranze creative cristiane alla Toynbee, in grado di cambiare il volto dell'Europa. Un po' come fecero i monaci del medioevo.
28/05/2005
Un libro che mi sento di consigliare a coloro che intendono smuovere le loro menti intorpidite dai reality show (poco reality e molto show), dagli oroscopi o dai libri di Melissa P. Un libro (tutt'altro che apologetico) che tratta più di ''riflessione'' che di ''religione''. Un libro in cui si ritrovano molti temi cari ad Oriana Fallaci, espressi però con più pacatezza e meno xenofobia. Un libro adatto a tutti gli schieramenti politici (dalla ridicola e campanilista estrema destra Leghista alla ancor più ridicola e fatua estrema sinistra Pacifista).

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