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Il presente volume si assegna il compito di ricostruire il significato teoretico che il desiderio riveste nel pensiero kierkegaardiano. Il tema del desiderio è analizzato a partire dalla sua inscindibile relazione col femminile. Si tratta di un lavoro inedito in Italia il cui obiettivo è restituire al pensiero del filosofo una più autentica e feconda dimensione volta ad affrancare il pensatore da una linea di lettura che, per troppo tempo, ne ha fatto o il precursore dell'esistenzialismo o il seguace del sistema hegeliano. Lontano dal dibattito femminista del tempo, Kierkegaard è tuttavia tra i primi a prendere seriamente in considerazione la portata ontologica del rapporto uomo-donna, spostandone la riflessione dal piano astratto e sovraindividuale a quello personale e soggettivo. Il desiderio, nella sua variante sensuale e spirituale, è scandagliato, descritto e messo in luce nelle poliedriche forme delle individualità degli pseudonimi. La riflessione sui sessi è assunta a parte integrante nell'esperienza della soggettività. Una significativa parte della monografia si concentra sulla ricostruzione teoretica delle principali figure femminili al fine di ricomporre il significato che il rapporto tra i sessi e, più in generale, l'amore riveste nella dialettica degli stadi.
21/10/2010
Il presente volume si assegna il compito di ricostruire il significato teoretico che il desiderio riveste nel pensiero kierkegaardiano. Il tema del desiderio è analizzato a partire dalla sua inscindibile relazione col femminile. Si tratta di un lavoro inedito in Italia il cui obiettivo è restituire al pensiero del filosofo una più autentica e feconda dimensione volta ad affrancare il pensatore da una linea di lettura che, per troppo tempo, ne ha fatto o il precursore dell'esistenzialismo o il seguace del sistema hegeliano. Lontano dal dibattito femminista del tempo, Kierkegaard è tuttavia tra i primi a prendere seriamente in considerazione la portata ontologica del rapporto uomo-donna, spostandone la riflessione dal piano astratto e sovraindividuale a quello personale e soggettivo. Il desiderio, nella sua variante sensuale e spirituale, è scandagliato, descritto e messo in luce nelle poliedriche forme delle individualità degli pseudonimi. La riflessione sui sessi è assunta a parte integrante nell'esperienza della soggettività. Antonella Fimiani (Salerno, 1978) è laureata in Filosofia all'Università degli Studi di Salerno e dottore di ricerca in Etica e Filosofia politica presso la stessa università. Ha approfondito il pensiero di Soren Kierkegaard come research fellow presso il Soren Kierkegaard Forskningscenteret dell'Università di Copenaghen. Ha pubblicato articoli che approfondiscono il tema filosofico del desiderio in Kierkegaard ed in Thomas Mann. Insegna filosofia e storia nei licei.

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