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Lo incontriamo da ragazzino mentre una mattina di fine inverno "scarpagna" verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese, un cubo giallo vomito dentro un giardino di erbacce barbare). Canticchia "Se mi vuoi lasciare dimmi almeno perché". Sono gli anni cinquanta e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo, alto come una nuvola, con una barba immensa e un cane vecchio al suo fianco. Un dio? Una divinità pagana grande e sozza come un letamaio che gli regala, per tutta la vita, una facoltà meravigliosa: un orologio interno, anzi un orobilogio che gli consentirà di correre avanti nel tempo, di vedere quello che accadrà nel mondo e insieme di vivere il suo tempo, tra premonizioni e rivelazioni. Così Lupetto diventa Saltatempo, cresce bislacco e combattivo, mentre il paese dove vive si va trasformando e l'orobilogio con i suoi giri improvvisi e vorticosi prospetta il tempo che verrà. Dalla guerra partigiana al Sessantotto, dalla nascita della televisione al tempo eroico del rock, dal primo amore al primo amico perduto, sotto la profezia di un delitto che forse si compirà: è il tempo dell'Italia che cambia, dei paesi che perdono la loro identità per diventare svincoli autostradali, del nascere e crescere dell'avidità e dei nuovi padroni, il tempo del consumismo che avanza, della trasformazione della politica e del mondo.
07/07/2008
E' il secondo libro che leggo di Benni, e l'impressione è sempre ottima. Saltatempo è un protagonista simpaticissimo; la sua famiglia e i suoi amici, gli abitanti del paese, si meritano che loro avventure siano lette. E' triste leggere la fine che hanno fatto tanti dei compagni di Saltatempo, che con il suo orobilogio vede anche cose che non vorrebbe vedere... Mi è piaciuta molto anche l'atmosfera che si respira leggendo il libro che io, adolescente del 2000, quasi sicuramente non vivrò mai in prima persona in vita mia... Quel pizzicco di paranormale, tra dei puzzoni e gnomi dispettosi e bugiardi, rende ancora più divertente il libro (e già lo era con i personaggi umani). Da leggere! Caterina P.
21/05/2007
assolutamente geniale...una volta iniziato non ci si può staccare senza averlo finito...le avventure di saltatempo ti entrano dento...ironia, realismo,fantasia e una cornice storica stupenda in questo libro c'è tutto quello che un lettore può desoderare...
30/12/2005
Non sono molti i libri che una volta conclusi ti lasciano addosso la voglia di rileggerli un'altra volta.... per assoporarli lentamente, quella tranquillità che è mancata la prima volta tanto era forte la voglia di sapere come sarebbe andata a finire la storia di Saltatempo, Selene, Gancio... e tutti gli altri. Intenso, profondo, ironico, dissacrante...... semplicemente un altro grande libro di Benni.
19/12/2005
purtroppo devo dire che il Lupo in questa occasione mi ha deluso...non sono riuscito nemmeno a finirlo.
12/08/2005
E' uno di quei libri che rileggerei in continuazione. Divertente e al tempo stesso profondo e riflessivo, un po' come il suo protagonista. Bellissima la crescita interiore del protagonista, che resta però saldamente agganciato al suo paese così com al suo carattere. Da leggere!!!
27/12/2004
Il classico libro che regaleresti a chiunque per dargli felicità
12/08/2004
Anna - ladelmo@tin.it
Stupendo: quando inizi a leggerlo non riesci a smettere e non vedi l'ora di vedere come va a finire, quando arrivi alla fine ti dispiace che sia già finito. Il solito grande Benni: inizia raccontando la giornata di un ragazzino di campagna e finisce per coinvolgere il lettore in una maniera incredibile, è infatti impossibile non immedesimarsi in Saltatempo o in un altro degli splendidi personaggi del libro. Da leggere, assolutamente!!!
09/02/2004
Ambra - aranciarancione@tiscali.it
Ma cosa si può dire di un libro del genere?? Erano anni che non leggevo una storia che mi entusiasmasse veramente, che mi incollasse alle pagine e mi costringesse a divorarle una dopo l'altra! Non si potrà fare a meno di riconoscersi in Saltatempo, amarlo, tifare per lui, seguirlo in ogni sua mossa. Benni poi è il solito faidate della parola, se gliene serve una che non esiste lui la inventa. E' sempre ironico, accessibile, semplicemente complicato,non si può fare altro che ricorrere ad un ossimoro per descriverlo! Saltatempo è perfetto per avvicinarsi allo stile unico di Benni, che può essere apprezzato solo da chi è capace di prendere e prendersi in giro in modo assolutamente semplicemente elegante.
05/11/2003
Antonio - anto_c81@libero.it
Davvero bello! E' un libro di cui è impossibile pentirsi di averlo comprato. E' un ottimo lavoro di fantasia e realtà. Lo terrò sempre con me e sarà tra i più visibili nella mia libreria. Bravissimo Benni!!

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