Un'unica ridicola macchiolina di sangue sul lenzuolo immacolato... e tutto deflagra. Rose Daniels si scuote di dosso quattordici anni da incubo - il suo matrimonio - e volta le spalle al suo mondo, fuggendo più lontano che può. Al resto, penserà dopo. (Paura che Norman la uccida? Scherziamo? Paura che non la uccida, semmai, tanto il vivere con lui è diventato un inferno.) Sola, in una città sconosciuta, ricomincia daccapo e le cose girano per il verso giusto. Primo, incontra l'uomo che fa per lei: Bill Steiner; secondo, nella medesima occasione si imbatte in uno strano quadro: una crosta senza valore, forse, ma il soggetto è curioso, e poi c'è quella tonalità di rosa, così rara e affascinante. Misteriosamente, irrazionalmente, la donna e il dipinto incominciano a interagire, compenetrandosi sempre più a fondo. Intanto, Norman non molla. Il poliziotto dalle brillanti doti investigative ha ormai rivelato la sua vera natura di sadico crudele con l'istinto del predatore. E sta uscendo completamente di senno. Lasciandosi dietro una scia di sangue, cerca la moglie, la scova, la raggiunge... Mentre il marito si trasforma in una forza inarrestabile di terrore e furia selvaggia, un autentico mostro mitologico, Rose parte alla riscossa. Per non soccombere, per avere almeno una possibilità di vita migliore deve calarsi nel "suo" mito - uno sconvolgente universo parallelo celato sotto la superficie di quel ritratto ora appeso nel suo soggiorno - e diventare la dea vendicatrice che mai avrebbe pensato di incarnare: Rose Madder... L'impareggiabile immaginazione e il talento narrativo di Stephen King raggiungono qui nuove, emozionanti vette coniugando una tematica drammaticamente attuale - la violenza domestica - con l'inusitato ambito della mitologia classica. Il risultato è uno strepitoso cocktail ricco di colpi di scena e raffinate introspezioni, di protagonisti che "bucano" la pagina e di felici caratterizzazioni.
30/08/2011
Forse uno dei libri più belli di King. Non tratta dell'orrore in senso stretto ma di quanto la violenza della vita quotidiana possa essere più macabra delle peggiori fantasie. Un libro che si legge tutto d'un fiato. Un grandissimo King come sempre.
09/08/2011
lento. lento. lento. si perde in un bicchiere d'acqua in descrizioni inutili e noiose. la trama poteve essere anche interessante, ma stephen king qui si dilunga eccessivamente! prolisso.
04/05/2010
Uno dei migliori romanzi di King, tratta una storia forse banale (violenza del marito sulla moglie), ma lo fa a suo modo, condito da atmosfera di terrore come solo il Re sa dare. E' a mio parere un romanzo avvincente che si legge molto bene, addirittura lo considero superiore a "Cose preziose" . Lo consiglio vivamente
07/02/2009
Non fra i migliori di King. Peggio di questo forse è solo "La metà oscura". Non so, ma quando King ambienta le sue storie lontano dal Maine qualcosa non gira a dovere.
27/03/2008
Anghelus00 - NoMail@NoMail.it
Perchè osannare King? Bravo, ma volte banale. Ammetto di non aver letto molto di questo autore, ma Rosa Madder mi è sembrato solo una macabra accozzaglia di violenza, cattiveria e insensatezza. Un libro che ti fa calare nel mondo scuro racchiuso tra le sue pagine, ma che non lascia niente. Una storia selvaggia, nel senso negativo del termine. Una storia fin troppo violenta nonostante il tentativo di patina rosa della storia d'amore della protagonista. Non lo rileggerei.

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