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Un'organizzazione nascente, spietata e sanguinaria, dalle periferie cerca la conquista del cielo. Tre giovani eroi maledetti, che hanno un sogno ingenuo e terribile. Un poliziotto molto deciso, un coro di malavitosi, giocatori d'azzardo, criminologi, giornalisti, giudici, cantanti, mafiosi, insieme a pezzi deviati del potere e terroristi neri. E il più esclusivo bordello in città. Un romanzo epico di straordinaria potenza, il cuore occulto della Storia d'Italia messo a nudo.
07/04/2009
Io credo che il personaggio del prologo sia il Bufalo, vista la sua mania per i rolex!!!
17/03/2009
Ho letto questo romanzo veramente con passione. Il libro è scritto molto bene e scorre senza alcun indugio. Nonostante l'ampiezza ho impiegato pochissimo tempo a finirlo. La storia è molto avvincente e il fatto che in grandi linee ripercorra la vicenda della Banda della magliana lo rende ancora più affascinante. Vivamente consigliato a tutti.
09/04/2008
Probabilmente per apprezzare appieno l'opera bisogna leggere il libro, guardare il film, e magari aspettare anche la fiction in preparazione su sky data la complessità e la particolarità di quello che si racconta. Vero è che in alcune parti il libro risulta noioso e forse i personaggi sono troppi, ma la storia è avvincente, i dialoghi sono imperdibili, la spiegazione su come funziona una banda ineccepebile e la psicologia dei personaggi, almeno di quelli più importanti, resa in tutta la sua meravigliosa natura e talvolta incoerenza. Solo due appunti: 1 nel film il personaggio del Nero viene a mio avviso troppo sacrificato. 2 Non sono troppo sicuro di chi sia il personaggio del prologo che dice: ''Io stavo col Libanese''. Penso che sia il Freddo che l'autore non ci fa capire che muore, ma sinceramente mi aspettavo che venisse ripreso nell'epilogo...
09/02/2008
Per gli amanti del genere una vera chicca, presuppone sicuramente una certa conoscenza della storia d'Italia di quegli anni, ma sicuramente anche chi questa conoscenza non ce l'ha, dopo la lettura del libro viene comunque invogliato ad acquisirla; complimenti al Dott. De Cataldo, credo che per scrivere non sia in alcun modo sufficiente conoscere la materia, bisogna saperla raccontare, descrivere, in una parola: narrare.
12/10/2007
Luvaz - luvaz1972@libero.it
Ho letto con avidità questo romanzo perchè mi interessano gli eventi di quel periodo. Il racconto è poco descrittivo delle atmosfere e per questo, a mio modesto parere, più immediato. Si fa leggere facilmente. Mi è piaciuto, e come ho letto in un altro commento i personaggi (gli antieroi) sono così vivi, con i loro tic e difetti, che ti sembra di conoscerli personalmente. Ma secondo voi nel prologo chi è il vecchio, presumibilmente uscito di galera nei giorni nostri, che grida di essere stato amico del libanese?
22/07/2007
Renton - mark.rentboy@gmail.com
Davvero coinvolgente. Dall'inizio alla fine. Un boccone dolceamaro. Dolce perché gli (anti)eroi ti trascinano dentro i loro pensieri, le loro azioni, ti coinvolgono, ti fanno partecipare e ti eccitano, in fondo. Amaro, poiché, anche se solo ispirato ai fatti di quegli anni (piombo, malavita romana, stragi di Stato e non) fanno riflettere. Davvero un buon libro.
26/01/2006
Ho letto il libro dopo aver visto il film di Placido. Coninvolgente. Forse lo sarebbe stato anche di più se non avessi visto il film prima - le storie che si conoscono non sorprendono più di tanto - ma l'ho trovato in alcuni tratti riflessivo, con spunti narrativi molto validi, situazioni che rispecchiano molto la storia della Banda della Magliana (molto più che nel film, un po' troppo melodrammatico). Situazioni crude ma mai disgustose. E una grande realtà di inganni e di sconforto di una giustizia con le mani legate. Da leggere (soprattutto se non avete visto il film)
20/12/2005
Alex - alexdarko9@libero.it
Gran bel libro ispirato a fatti realmente accaduti a cavallo tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 90.La storia è ispirata alla cosidetta ''Banda della Magliana'' che capeggiata da tre personaggi provenienti dagli ambienti popolari spadroneggio' in maniera criminosa su Roma.Il romanzo è scritto con stile asciutto,ma non per questo privo di pathos,anzi...l'autore riesce a descrivere perfettamente protagonisti,ambienti,situazioni pur scegliendo di non scendere eccessivamente nei particolari ed usando piu' che altro i dialoghi.La forza di ''Romanzo criminale'' sta' proprio nel fatto che al lettore è concessa la possibilita' di immaginare a suo piacimento cio' che racconta De Cataldo.Gli avvenimenti,sempre avvincenti, si inseguono l'un l'altro sullo sfondo di un'Italia segnata da avvenimenti storici.Consigliatissimo!
26/11/2005
Libro stupendo, ho fatto l'errore di guardare prima il film di michele placido, e anche se non è esattamente la riproduzione ideale la trama viene rispettata a grandi linee, quindi alcuni avvenimenti mi erano già noti... Tuttavia il libro è molto bello, ben scritto e ben collegato a fatti realmente accaduti. Dopo un po' il collegamento Romanzo-Banda della magliana m'è venuto spontaneo, anche alcuni nomi corrispondono... leggetelo!
19/10/2005
Luca Trinca - lucatrinca@tiscali.it
Sicuramente un libro come pochi autori riescono a scrivere...Forse può non piacere la tecnica narrativa, particolamente diretta e quasi del tutto priva di descrizioni, forse l'effetto catartico viene meno a chi non conosce la Città eterna...ma è sicuramente un libro con degli ottimi personaggi, caratterizzati maggiormente dai loro dialoghi (prevalentemente in romanesco) che da asettiche descrizioni di terze persone narranti. L'unico neo, se così si può definire, è il fatto che ci si schiera dalla parte dei delinquenti. Un libro un pò particolare sicuramente che fa vibrare le stesse corde interne pizzicate precedentemente dal Conte di Monecristo. Ultimo consiglio: il libro è un romanzo, non è storia nè tanto meno cronaca. Non si giudichi l'opera in base alle proprie personali aspettative.
25/02/2005
bianco - xxxbiancolupo@yahoo.it (senza le tre x)
Concordo con chi individua un inizio piuttosto avvincente e poi una progressiva stanchezza della narrazione. Purtroppo trovo più avvincente la storia non romanzata di molti eventi del nostro paese. Come ricucitura dei fattacci dell'ultimo trentennio in una unica opera non mi sembra tanto ben riuscita. Le ''rivelazioni'' contenute non mi sembrano tali, anche se fa un certo effetto pensare che chi le scrive non è un giornalista d'assalto o un magistrato ''deviato'', ma un magistrato ''normale'' (almeno per quel che ne so io). Stimola comunque andarsi ad approfondire (anche in rete) qualcosina (banda della Magliana, Moro, etc.).
26/03/2004
Un lungo, interminabile e noioso rapporto di polizia, scritto con uno stile a metà tra il burocrate di palazzo e il giornalista di ''nera''. Fatti veri e verosimili degli ultimi 30 anni d'Italia si alternano, senza che mai l'autore sconfini verso una battuta umoristica, un po' di poesia o l'approfondimento psicologico dei personaggi. Dopo cento pagine sai cosa ti aspetta fino alla fine, ho resistito fino a p.318 solo per convincermi di non aver buttato via € 14,50 euro. Ho alzato bandiera bianca, solo al pensiero che il calvario sarebbe durato fino a p. 628!
23/09/2003
Joe - info@bjmaster.com
Dico solo una cosa... non ho mai letto uno stesso libro due volte (mi sembra perdita di tempo, con tutti i libri che ci sono da leggere). Questo lo ho letto due volte di fila...
31/08/2003
Avvincente (fino allo spasimo) agli inizi, tanto da inchiodarti alla lettura dall'incipit a circa metà libro, poi si fa via via ripetitivo, prevedibile, gratuitamente barocco. Grande affresco di una Roma immaginaria ma verissima, belli, vividi e credibili i personaggi, di cui si percepiscono persino gli afrori, fresco e agile il tessuto narrativo, ma insisto: manca la misura nella gestione della parte finale, che è inutilmente troppo lunga, si fa il verso, insomma gira un po' a vuoto. Se le conclusioni fossero state fulminanti e necessarie come appaiono le prime parti, si poteva anche scomodare la Dea Letteratura!!!
20/04/2003
Non ci sono parole, un romanzone pazzesco, un'Iliade della storia italiana degli anni '80. Dopo 620 pagine un solo commento: ''ma come, GIA' FINITO?!?''
11/02/2003
Complimenti all'autore! Davvero un bel libro, corale, storico senza averne la presunzione, appassionante, realistico. L'ambientazione a Roma lo rende davvero speciale. Lo consiglio di cuore!

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