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Figlia di tutti e di nessuno, Aurora del Valle cresce prima con i nonni materni, poi sotto la guida dell'anticonformista nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia. Con la passione della neofita, Aurora fissa al lampo di magnesio gruppi di famiglia, case, paesaggi, personaggi, finché non si rende conto di poter leggere attraverso questi 'ritratti in seppia' non solo la realtà visibile ma anche le verità più riposte, i sentimenti più segreti. L'immersione nel passato segue quasi per istinto, automatica. Tutto viene a galla: nodi del sangue, passioni, avventure, intrecci, storie di famiglia e storie del mondo. Con magnifica sapienza, Isabel Allende ci offre una straordinaria saga famigliare che fonde personaggi già apparsi in "La figlia della fortuna" e "La casa degli spiriti". "Ritratto in seppia" si rivela, insomma, come il secondo capitolo di una ideale trilogia, di un unico grande ininterrotto narrare che copre più di un secolo di storia.
05/08/2010
Bellissimo! Ero abbastanza scettica, molti scrittori tendono a cavalcare l'onda del successo del primo libro usando formule già viste e riviste ma la Allende no. E' un bellissimo libro, pieno di personaggi che è impossibile non amare!
10/10/2008
BELLISSIMO ANCHE QSTO LIBRO DELLA MITICA ALLENDE. CHI HA LETTO LA FIGLIA DELLA FOPRTUNA RICONOSCERA' IN QSTO LIBRO MOLTI NOMI IN QNTO LA STORIA E' LEGATI A ESSI MA NN NECESSARIAMENTE BISOGNA AVER LETTO QUELLO X LEGGERE QSTO. APPASSIONANTE COME SEMPRE.. BELLO BELLO
05/10/2008
Ho comprato questo libro per caso, non conoscendo l autrice.. Sono rimasta contentissima, è davvero bello. La capacità di Isabel Allende di scrivere e di farci rivivere le emozioni della protagonista è stupefacente..
26/11/2006
Stefania - differenceS@katamail.com
Ho letto molti altri libri di Isabel Allende ma questo, al pari de La casa degli spiriti, mi ha lasciata stupefatta. Isabel ha una maestria nello scrivere difficile da ritrovare, uno stile colloquiale ma allos tesso tempo ben fatto, ricercato. La sua narrazione non annoia e in questo libro porta il lettore ad amare i personaggi e a conoscerli come familiari propri. Bellissimo
19/05/2006
Anna - annamolteni2@virgilio.it
Amo l'Allende, ho letto tutti i libri precedenti e sono tutti stupefacenti. Ho letto questo libro ed ogni volta che appariva una persona già conosciuta nei libri precedenti erano lacrime che sgorgavano dai miei occhi. Se amate questa scrittrice dovete assolutamente leggere questo libro se invece non la conoscete iniziate con un libro tipo ''La casa degli spiriti'' o ''D'amore e d'ombra''. Buona lettura....!!! W il Cile e Isabel....!!
22/10/2005
isabella - isabella_iervolino@libero.it
Cosa dire di più di un libro che diventa un film imperdibile,che ti tiene inchiodato alla sedia con gli occhi sbarrati fino a quando vinto dal sonno non decidi di chiuderlo rimandando il seguito al giorno dopo?immagini vive,ricche di sfumature,grazie alle meravigliose e dettagliatissime descrizioni,grazie alla maestrìa con cui la Allende riesce sempre ad utilizzare gli aggettivi più evocativi ed azzeccati,grazie alla sua capacità di saper esprimere tutto in poche battute.Un libro che va a ritroso,svelando la vita dei personaggi attraverso la riscoperta della propria,ecco il ruolo di Aurora o meglio,Lai Ming.Ecco un libro che emoziona!
13/09/2004
Gabriele Macorini - Gabriele_studente@fastwebnet.it
E così anche la nostra Aurora, come Nivea, Rosa e Clara, Blanca e Alba è legata alla luce, che nei suoi sogni non vede: è un cerchio che si chiude, la storia comincia a S. Francisco e ritorna a S. Francisco, dove la protagonista scopre le sue origini. Mi ha incantato anche questo romanzo e mi ha coinvolto la determinazione della protagonista, che decide di abbandonare il marito. Incontra tanti personaggi: sfortunato per il matrimonio, dato che ha 2 ottimi cognati e 2 ottimi suoceri... ma il matrimonio è un pezzo di carta. Il personaggio più interessante è senz'altro la nonna Paulina del Valle, così diverso dal suo maggiordomo e poi marito e dall'incanteovole aurora. Da leggere
08/08/2003
Valentina Urli - valentina_urli@libero.it
Il lungo peregrinare della parola scritta dell'Allende trova pace in un cerchio che si chiude. Nella magica perfezione delle cose compiute, nel sospiro dolce di un futuro che si apre, Isabel Allende ripercorre le radici dei suoi personaggi, delle sue storie e delle sue trame e lo fa con un nuovo intreccio, meravigliosamente coinvolgente e geneticamente autentico. La lunga saga cominciata con ''La casa degli spiriti'' si evolve, trova delle pause, riprende il cammino, si inerpica in destini complicati e tortuosi, si scioglie nelle passioni, brilla di speranze. Questo libro, assieme a ''La figlia della fortuna'', chiude il cerchio. Dicono che nella fine delle cose stia il loro principio. Se è vero, non dobbiamo fare altro che aspettare che l'Allende autentica torni a raccontarci di sè e della sua terra, dal Cile a San Francisco.

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