William ha poco più di vent'anni e le frustrazioni di tanti giovani: odia il suo lavoro (commesso in un negozio di dischi), la città in cui vive (Londra), e la ragazza con cui sta è molto restia a concedersi. Candido e complicato come il giovane Holden, gran tiratardi nel capire le cose del mondo, ha solo un paio di amici e divide la casa con una tipa che non incontra mai e che comunica con lui attraverso bigliettini. Il suo unico conforto è fare musica ma, pur aspirando a diventare pianista di jazz, suona la tastiera in una rock band di sfigati che si ostina a storpiare le sue composizioni. In realtà il suo vero talento sembra essere un altro: perdere gli autobus, essere ignorato dai camerieri, dire sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato. Una sera, infatti, assiste involontariamente a un delitto commesso - a lui pare - da due nani. La caccia agli assassini lo porterà a una soprendente scoperta, ma gli consentirà anche di ripensare alle scelte di vita compiute e di aprire finalmente gli occhi!
23/04/2004
Valentina Urli - valentina_urli@libero.it
Era l'ultimo di Coe che mi mancava all'appello, e stanotte ci ho dato dentro. Non male, dopo il trauma di ''Donna per caso'': almeno, in quest'opera, Coe mantiene in vita il protagonista...certo, a costo della vita di molti altri personaggi, perchè qualche vittima sacrificale può far sempre comodo. Al di là dell'ambiente noir in cui si muove, William è un personaggio romantico. Pianista partito dalla provincia in cerca di musica e amore, a Londra non trova né l'uno nè l'altra, ma trova se stesso. La musica che ha dentro si fa guida dei suoi pensieri e dei suoi passi fino a farlo tornare al principio, dove tutto ha ordine.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito