L'8 ottobre 1931 Mussolini impone ai professori universitari il giuramento di fedeltà al regime fascista. Dodici ordinari su 1250 rifiutano di piegarsi al duce, perdendo nello stesso tempo la cattedra e la libertà. Ernesto Bonaiuti, Mario Carrara, Gaetano De Sanctis, Giorgio Errera, Giorgio Levi Della Vida, Fabio Luzzatto, Piero Martinetti, Bartolo Nigrisoli, Francesco ed Edoardo Ruffini, Lionello Venturi, Vito Volterra - questi i nomi di coloro che compiono un gesto essenziale in nome di quegli "ideali di libertà, dignità e coerenza interiore" nei quali erano cresciuti. Dodici uomini, differenti per origini, carattere, modi di pensare, abitudini sociali e radicamento alla vita, che in quell'autunno salgono in cattedra per insegnare che dire di no è una scelta di veridicità dovuta prima di tutto a se stessi. "Preferirei di no" ricostruisce il percorso di questi isolati viaggiatori che scelsero la terra del no e attraverso l'intreccio delle loro vite riscopre mondi di umanità e semplicità che sanno ancora parlare con forza e efficacia. Un libro che mostra in filigrana il percorso dell'intellighenzia italiana e l'atmosfera culturale di quell'epoca.
22/04/2001
Questo libro e' bellissimo ! Ringrazio l'Autore per la prosa appassionata con cui ricostruisce il clima di quegli anni, rendendo tangibile il senso di isolamento ed emarginazione vissuto dai protagonisti.
