"Possesso", devo confessarlo, è il testo più autobiografico, per molti versi l'unico testo davvero personale, che io abbia scritto. Mio padre era morto da poco, io ero completamente sommerso dal dolore e da tensioni familiari la cui vera natura mi sfuggiva. Eravamo come invasi da un enorme senso di colpa, e mia madre, soprattutto, reagiva identificandosi completamnete con questa colpa. Ciò le impediva di vivere il lutto [...]. "Lasciamo liberi i vivi, prendiamo congedo dai morti" dice Ezra, il protagonista. "'Possesso' ha in effetti avuto un grande ruolo catartico, liberatorio, per me"
Abraham B. Yehoshua

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