Homepage > Libri > Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008
Iscriviti alle newsletter di BOL
Quali sono i tuoi interessi?

Informativa sulla privacy
 
-15% Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008 Luca Ricolfi 978883042549
Aggiungi al carrello Disponibilità immediata Acquista con Bolpass Aggiungi alla Wishlist Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!

Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori prima e dopo le elezioni del 2008


Prezzo di copertina: € 15,00
Prezzo BOL: € 12,75
Risparmio: € 2,25
I vostri commenti:

Scrivi un commento
 

Altri dati

I contenuti

Come sono andate le cose lo sappiamo. Il governo Prodi è durato meno di due anni, e alle elezioni dell'aprile 2008 la sinistra ha subito una sconfitta paragonabile, per dimensioni, soltanto alla disfatta del Fronte Popolare nel 1948. Ma tutto ciò era in qualche modo prefigurato nella prima edizione di questo libro, apparsa nel 2005. E adesso, siamo ancora antipatici? Sul piano del linguaggio alcuni progressi sono innegabili: il discorso è diventato meno astratto e involuto, le formule sono meno ambigue e incomprensibili, alcune idee di senso comune - ad esempio che la sicurezza è un diritto - stanno lentamente aprendosi un varco nel discorso della sinistra. E il complesso dei migliori, che fine ha fatto? Qui la questione è più complicata. La credenza in una superiorità morale in virtù della quale la sinistra rappresenta la parte migliore del paese, mentre "gli altri" ne rappresentano la parte più gretta, non solo è controproducente perché offende l'elettorato di destra, ma ha anche una precisa funzione identitaria. Essa ha permesso e permette di fornire una risposta elusiva ("siamo quelli che si preoccupano del bene comune") a domande cui la sinistra non è più in grado di rispondere: chi siamo? chi rappresentiamo? difendiamo ancora i deboli? Il popolo di sinistra, nutrito per decenni di false credenze e comode mitologie, impiegherà ancora un po' di tempo per sintonizzarsi sul nuovo corso. Soprattutto, è lecito dubitare che il nuovo corso porti molto lontano finché chi lo guida non si libererà della peggiore eredità della cultura comunista: la mancanza di rispetto per la verità, l'attitudine a nascondere i fatti, la tendenza a manipolare l'informazione in funzione dell'interesse di parte. La sinistra perde non soltanto perché è arrogante, presuntuosa e insincera. Perde anche perché, avendo smarrito la capacità di ascoltare e di intendere, non è in grado di guardare il mondo senza filtri ideologici, non capisce la società italiana, non sa stare fra la gente. A meno che...


Ultimi commenti


Max. 4000 caratteri


Informativa privacy

Invia



Perché fidarsi di Bol.it

Metodo di pagamento:Metodo di pagamentoMetodo di pagamentoMarchio di accettazione