8ª ed.
Piergiorgio Odifreddi
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"La prima stazione della nostra via crucis è l'inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell'uomo, narrata in due versioni diverse e contraddittorie nei capitoli l-XI del 'Genesi'." Comincia così questo straordinario viaggio che il matematico impertinente Piergiorgio Odifreddi compie dentro le Scritture e lungo la storia della Chiesa, fino ai giorni nostri. Come uomo di scienza, egli considera l'affermazione che quello della Bibbia è l'unico vero Dio una bestemmia nei confronti di Colui che gli uomini di buona fede, da Pitagora e Platone a Spinoza e Einstein, hanno da sempre identificato con l'Intelligenza dell'Universo e l'Armonia del Mondo. Come cittadino, afferma che il Cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo civile e morale, e ritiene che l'anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Come autore, infine, legge l'Antico e il Nuovo Testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della Chiesa per svelarne, con una critica tanto serrata quanto avvincente, non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla Ragione ciò che è della Ragione e facendo emergere dai testi la Verità: ovvero, dice Odifreddi, che "Mosè, Gesù e il Papa sono nudi".
Formato:
Rilegato
Pagine: 264
Lingua: Italiano
Editore: Longanesi
Anno di pubblicazione 2007
Codice EAN: 9788830424272
Generi:
Religione e spiritualità,
Cristianesimo
Religione e spiritualità,
Storia della religione
Religione e spiritualità,
Questioni generali
Scienze umane,
Filosofia occidentale dal 1900
2009-12-23
Ho letto e riletto questo libro, e a dire che mi è piaciuto è dire poco. Niente fa arrabbiare di più per un credente le parole di Odifreddi, in quanto nessuno di loro ammetterebbe in nessuna maniera che ci sia un altro modo di intendere la spiritualità senza far riferimanto ad un dio creatore. Mi piace quanto smantella, sgretola tutte quelle fesserie che spesso sentiamo durante le messe. Tanti vanno in chiesa ma, secondo me, nessuno capisce quello che dice il prete. Si fanno cerimonie religiose solo per motivi tradizionali senza sapere le vere origini. Questo è un libro che tutti dovrebbero leggere. Non piacerà a tutti e questa è la prova della sua veridicità e onesta perché lascia ad ognuno di noi la capacità e la voglia di vedere le cose come noi le vogliamo vedere e non come che ce le hanno imposte di vedere fin da bambini. Fondamentale le citazioni nelle prime pagine "Quanto ero bambino parlavo da bambino, ragionavo da bambino". Ringrazio l'autore per aver, attraverso le sue pubblicazioni, rotto questo modo di pensare con l'auspicio che non si fermi e continui in maniera da aprire gli occhi a tutti questi creduloni che si fanno infinocchiare da chiunque gli prospetti gioia eterna e felicità fasulle. Grazie
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2009-11-14
E' talmente ovvio e scontato quello che dice Odifreddi in questo libro che forse dovrebbe imparare qualcosa di Ateismo Vero da Freud, da Sartre o da Feuerbach. La sua cosiddetta "impertinenza" altro non è che mediocre ricerca di "visibilità" non basata su analisi esegetiche e filologiche. Questo libro mi sembra un'accozzaglia di luoghi comuni che un qualsiasi dibattito filosofico serio, pro e contro il Cristanesimo, potrebbe confutare.
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2008-12-11
Bhè sicuramente credo di più a studiosi come Odifreddi che ha sempre studiato materie empiriche e dimostrabili scientificamente, rispetto a qualsiasi prete o teologo che hanno solamente fatto studi su ipotesi,credenze etc... La religione è inutile, come dice odifreddi è un freno al progresso...L'esistenza di Dio non sarà mai dimostrata..L'atto di credere come diceva Sigmund Freud è uno stato mentale e psicologico che deriva dal fatto che l'uomo ha per natura delle paure, ansie, incomprensioni di se stesso..per questi motivi nasce la religione; per paura, per darsi un conforto personale ed egoistico..Nasce dunque da uno stato di bisogno, è pura illusione...E' questo che non riescono ancora a capire gli uomini di fede
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2008-11-30
Le religioni sono belle favole per adulti. Il bello é che molti credenti poi, non credono agli ufo: sono forse meno dimostrabili dell'esistenza di Dio?. E ancora, perché questa arroganza e disprezzo delle ragioni altrui? In ultimo, credere in qualcosa od in qualcuno non é necessariamente un fatto religioso. Dio non puó essere imposizione, neanche dettata dall'amore.
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2008-11-20
quanto sei banale e scontato,con la tua mentalità chiusa e preconfezionaa non dovresti nemmeno avvicinarti alla filosofia poiché no la potrai mai comprendere a pieno...indipendenemente dall'essere reigiosi o laici dobbiamo sapere e ricordare che senza religione non c'é passato e attualmente si sente molto a sua mancanza col dilagare della perdita dei valori,del nichilismo e di un'etica molto traballante...
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2008-11-20
senza la religione non ci sarebbe passato e come si puo notare la mancanza di essa nella nostra generazione si tramuta in nichilismo,quindi é molto utile anche oggi.Le argomentazioni di questo''psedo-filosofo''sono veramente inconsistenti,cosa vuole dirci ce dio non esiste e non é mai esistito?Per niente avveneristico,mi dispiace che l'autore crede di essere un grande intellettuale,sicuramente appoggito da gente idottrinata che dorebbe far tutt'altro che filosofia poiché per questa ci vuole u pensiero libero e critico,non preconfeionato e prnto per essere venduto al popolino
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2008-10-28
SALVE, MA PERCHE' CONTINUATE AD AVERE TIMORE DI DIO?PERCHE' CONTINUATE A GUARDARE CON SUPERFICIALITA' IL VOLTO DI CRISTO?
GUARDATE DA DIO DIPENDIAMO NON C'E' NESSUN ALTRO DIO O UN ALTRO ESSERE CHE CI HA CREATI!QUINDI ABBIATE FIDUCIA IN DIO!
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2008-10-17
RIFLETTETE VOI CREDENTI--LA STORIA CI INSEGNA CHE E L'UOMO AD AVER CREATO DIO...NON DIO A CREARE L'UOMO..VEDI I GRECI ED I ROMANI PER SECOLI ANNO CREDUTO AGLI DEI..LUI DOVERA??IL MOMDO ESISTE DA 5 MILIONI DI ANNI..LUI NON SAPEVA NEMMENO CHE IL MONDO FOSSE ROTONDO, SE LO SAPEVA LO DOVEVA DIRE AI SUOI DISCEPOLI, SI SAREBBERO SALVATE MOLTE PERSONE..VEDI GIORDANO BRUNO..MA NON MI ILLUDO SO CHE E TEMPO PERSO.....AMEN
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2008-07-26
E' molto interessante osservare le reazioni dei lettori, completamente schierati o dall'una o dall'altra parte...
Io sono fra quelli che hanno amato il libro fino all'ultima pagina. Lo stile espositivo è perfetto, a tratti molto audace, impertinente, impenitente e irriverente. Ovvio che sia un libro scomodo... Il matematico dice quello che deve senza peli sulla lingua. D'accordissimo con chi ha detto che il target di questo libro sono i giovani. Anch'io molte cose le sapevo già, ma è comodo avere tutte le argomentazioni già scritte :)
Unica pecca il prezzo...
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2008-03-02
FINALMENTE UN LIBRO FUORI DAGLI SCHEMI,SCRITTO DA UNA PERSONA CHE AIUTA NOI ATEI AD AVERE VOCI IN CAPITOLO IN UN PAESE SOGGIOCATO DALLA CHIESA.IN ITALIA CI DOVREBBERO ESSERE PIù PERSONE COME IL PROFESSORE A EMERGERE, PER AIUTARE NOI ITALIANI A USCIRE DA QUESTO STATO COMATOSO. QUESTO LIBRO DOVREBBE PRENDERE IL POSTO DELLA BIBBIA E LETTO NELLE ORE DI RELIGIONE.GRANDE PROFESSORE VADA AVANTI COSì CHE è UN GRANDE!!!
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2008-01-06
Gianluca
gialifuo@hotmail.com
Ho appena finito il libro ed evito di dargli le cinque stelle solo per il suo essere ''compilativo'' ovvero il non contenere in effetti nulla di nuovo.
Ma questa è proprio la cosa grave che il libro ci fa comprendere. Non contiene nulla di innovativo e dovrebbe essere un insieme di ''ovvie verità'' razionali ormai patrimonio comune dell'umanità; ed invece i molti messaggi scandalizzati dimostrano come la nostra cultura intrisa di religione costituita limiti la nostra mente. Se non ci si ferma a ciò che offende i religiosi ed i presunti laici si noterà che il libro non è affatto una difesa dell'ateismo. E meno che meno un'offesa dello spirito religioso e dell'aspirazione al trascendente. Le critiche coglierebbero nel segno se Odifreddi si fosse fermato ad un'analisi letterale dei testi ''sacri'' per smarcherarne le ridicole, continue, enormi contraddizioni. Ma così non fa e, al contrario, si accanisce contro le gerarchie cattoliche, cristiane e di tutte le religione ''positive''(da positum, come lui si affretterebbe a ricordare'') che pretendono il monopolio della ''Verità'' e si affannano pateticamente a ''spiegare'' quegli stessi testi (vd miriadi di documentazioni sul Catechismo e sulle encicliche papali e commenti Cei. Insomma grande libro che contribuisce a combattere il ''confessionismo strisciante'' in cui ancora viviamo. E mi ha anche strappato qualche risata.
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2007-12-27
Credo che essenzialmente il problema delle arringhe pro-contro Odifreddi risiedano nel fatto che con tutta probabilità sfugge in esse la reale intenzione dell'autore: dando per scontato (ma non è detto, trattandosi di personaggio già affermato) che egli scriva per guadagnare e che quindi cerchi quanti più consensi/lettori possibili, le argomentazioni vanno ad insistere in ultimo su ciò che più preme a molte persone, cioè l'interferenza del Sistema Chiesa nell'organizzazione della società e della politica. Vanno quindi ''tagliate'' fuori le provocazioni spesso troppo irriverenti, poichè orbitanti nello spazio intimo e sacro delle scelte soggettive, lasciando intatte quelle che indicano come le Dottrine
(tutte, anche se nella fattispecie l'accanimento è verso la religione cattolica) siano un perfetto, oliato, infallibile sistema di controllo del potere. Argomento logoro,conosciuto da secoli, ma che purtoppo rimane attuale: vi invito a leggere questo articolo per capire di cosa parlo http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/scalfari-non-nominate/scalfari-non-nominate/scalfari-non-nominate.html
Le persone che qui hanno postato indispettite, offese da Odifreddi sono nostri fratelli,sono nostri compagni di viaggio, che vanno compresi e rispettati in toto, senza fraintesi o elemosine. Anche noi laici ci sentiamo però offesi, sentiamo tradite regole fondamentali base della Costituzione e del Concordato. Come rendere compatibili soggettività religiose e oggettività Costituzionali? Riformando la Costituzione come un Vangelo? E chi non crede? O chi crede in Maometto? O un Induista? O un Buddista? Ed in ultimo: chi ci rappresenta nelle Istituzioni, rappresenta solo chi lo ha votato o rappresenta comunque la collettività? Credo siano queste le domande più importanti, non sapere se Odifreddi il Provocatore abbia conseguito una laurea in teologia (!) e se si con quale voto.
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2007-12-27
Il libro è spesso necessariamente noioso dovendo riportare i passi biblici, ma quando può Odifreddi non manca di inserire commenti ironici davvero spassosi. La parte più interessante credo sia quella relativa al potere economico (e non solo) della chiesa, per il resto gli atei non troveranno notizie particolarmente nuove e i credenti ne rifiuteranno il contenuto nello stesso modo in cui accettano i dogmi religiosi.
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2007-12-05
Io credo ma non ciecamente, l'intelligenza ci è stata data per usarla per cui io studio approfondisco, so benissimo che nella genesi ci sono delle contradizioni come so che il primo e il secondo capitolo sono di due autori e di due epoche differenti, so che buona parte del racconto attinge dalla cultura babilonese, ma ciò non mi sconvolge purtroppo ancora oggi c'è gente che crede ancora alla storia della mela! Frutto mai citato nella genesi.
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2007-12-04
Cardu Marcello
marcello.cardu@comune.sestu.ca.it
Odifreddi un narciso intellettuale egocentrico e presuntuoso di cui B. RUSSEL si sarebbe vergognato per la banalità saccente e retorica che neanche nell'Unione Sovietica brzneviana avrebbe trovato spazio.
Un libro pieno di ovvietà e luoghi comuni della letteratura atea del XVIII secolo scopiazzati e raffazzonati in un collage senza schema e senza senso.
Augias, ateo come lui, si è vergognato nella sua trasmissione della pochezza intellettuale del libro e della presunzione irriverente dell'autore dal sinistro e beffardo aspetto luciferino, al punto di saettarlo metaforicamente in televisione.
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2007-10-24
Qui il fisico Oddifreddi, che riesce così abilmente a trasformarsi da fisico in uno pseudo-teologo, dimostra chiaramente la sua visione utopica della realtà e anche un bambino può accorgersi delle sorprendenti lacune e la chiara mancanza di profondità e concretezza delle sue tesi. Pensavo che Oddifreddi fosse un uomo di cui ammirare la razionalità, ma con questo libro ha esclusivamente dimostrato di aver abbandonato la sua razionalità a favore di uno stretto, serrato e DOGMATICO fondamentalismo ateo. Cesare Pavese disse che ''Anche non credere in niente è una religione''... bhe, se questo è vero allora il prof. Oddifreddi è molto più religioso di molti ''religiosi''.
Per far breve il mio pensiero, ogni ateo sincero e ''mentalmente aperto'' (come molti di loro amano definirsi) dovrebbe vergognarsi di questo libro.
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2007-10-19
Ho deciso di comprare il libro incuriosito da tutte le polemiche che ha scatenato. E' un libro interessante, e si legge con piacere. Però un certo punto di vista non dice nulla di nuovo (avrei potuto scriverlo io e farci un po' di soldi!). La parte più interessante è quella in cui Odifreddi mostra quale zavorra rappresenti la chiesa per l'economia Italiana. Andrebbe letta in parlamento!
In sintesi, se uno vuole credere agli asini che volano faccia pure, ma bisogna impedire che la chiesa danneggi l'economia italiana.
PS= Per chi ha lasciato il commento il 23 luglio; CREDO QUIA ABSURDUM viene citato da Odifreddi
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2007-09-23
Io credo che invece di ironizzare o condannare, i cattolici dovrebbero cercare di chiarire le molte contraddizioni che ci sono nei loro testi sacri e nella loro storia. E' troppo facile demandare tutto a Dio (che ha dettato i libri) e alla Fede (che sembra giustificare di tutto). Se si vuole mettere bocca nella società e nella vita degli esseri umani forse si dovrebbe avere l'umiltà di dire qulche volta ''non lo so'' oppure ''questo ovviamente vale solo per i credenti''. Quello che da fastidio delle religioni monoteiste è la loro arroganza...
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2007-09-17
Già nelle citazioni iniziali si capisce che Odifreddi prevedeva le reazioni che il suo libro avrebbe provocato.
Ma il merito dell'autore sta proprio nell'aver dedicato questo libro ai giovani.
Chiunque ne capisce un po' di come reagisce la psiche nei vari stadi della vita, si rende conto che superata una certa età, il cervello si cristallizza e non ha più l'elasticità sufficiente per accettare un cambiamento radicale delle proprie convinzioni religiose, soprattutto se si ha la sfortuna di aver ereditato genitori molto religiosi, peggio che se fossero bigotti.
Coloro i quali hanno superato i 30 anni (a meno ché non sia già su posizioni critiche alle quali sia utile un approfondimento) consideriamoli persi e, per carità, lasciamogli le loro sicurezze, affinché vivano in pace il resto della loro vita.
Non serve quindi, che fra noi adulti ci scontriamo per far prevalere questa o quella posizione, non otterremo nessun risultato utile.
Se vivessimo in un paese a democrazia compiuta, con un'altra classe politica e in uno stato veramente laico, si dovrebbe evitare che i genitori impongano la loro religione ai figli, ma dare a questi un'infarinatura sulle religioni e sulle religiosità in genere, lasciando che siano loro, raggiunta la consapevolezza, a scegliersi o meno la religione che prediligono.
Ma questo, la Chiesa Cattolica non lo accetterà mai (e grazie al Concordato se lo può permettere) è chiaro che le conviene imporre nelle scuole pubbliche le ore di religione tenute da personale da Lei 'raccomandato' e imposto, poiché sa benissimo che sono i primi anni di vita a plasmare i cervelli in maniera definitiva, condizionando per sempre la gente a comportarsi da gregge, perpetuando così il suo dominio politico-religioso.
Odifreddi ha svolto ottimamente la sua parte, ora tocca a noi far leggere il più possibile questo libro, ma per favore concentriamoci sui giovani (e qui mi rivolgo soprattutto agli insegnanti), non permettiamo che i suddetti raccomandati, possano indisturbati condizionare il pensiero dei nostri giovani.
Voglio terminare con una nota ottimistica. La società, anche se lentamente, è in continua evoluzione e il libero pensiero è in continua crescita, grazie anche ad una sempre più alta scolarizzazione; se ognuno di noi fa la sua parte, il processo può subire un'accelerazione, credo non passerà un altro secolo.
Viva la verità, viva la libertà, viva la laicità, viva la giustizia, viva la democrazia, viva la pace!
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2007-09-13
a_lucidi@yahoo.it
Pensare che in 2000 anni nè studiosi, nè filosofi, nè l'umile volgo cattolico si è mai accorto della verità che oggi con immensa generosità Odifreddi, a braccetto con Dan Brown, ci elargisce alla modica cifra di 14 euro e rotti.
Quanto siamo fortunati!!!
La religione vende, la MATEMATICA EVIDENTEMENTE NO.
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2007-09-02
GUIDO FUBINI
g.fubini@virgilio.it
E' un libro di grande interesse e molto ben documentato per quanto riguarda l'insegnamento cristiano.
E' per contro notevolmente carente per quanto riguarda l'insegnamento e la tradizione ebraica. Mi riferisco in particolare al tema del ''peccato originale'' che l'ebraismo non condivide e che forse meritava un accenno. Scrive Dante Lattes (''Aspetti e problemi dell'ebraismo'', Borla edit., 1970, pag.30 e segtg.): ''L'uomo era fatto in modo da dover giungere a distinguere il bene dal male, il bello dal brutto, il lecito dall'illecito. E allora si dovrebbe dire che non poteva fare a meno di disobbedire e di mangiare il frutto proibito''. Lo stesso Autore, citando Samuel David Luzzatto (pag,33) scrive : ''La conoscenza del bene e del male è appunto la immagine e somiglianza di Dio''. Il sesso non c'entra niente.
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2007-08-27
Ancora non ho letto il libro, ma il motivo che mi spingerà a farlo al più presto è il commento di quelle persone che si sono scandalizzate.
Ogni qualvolta si prova ad indagare, a far emergere le contraddizioni della religione, cala il velo del tabù e della superstizione... Di quale mancanza di rispetto per le opinioni altrei parlate? Non si può uscire fuori dal coro imposto da millenni che subito si viene tacciati di terrorismo... per fortuna non esistono più i roghi... Vi consiglio di leggere anche il libro ''Gesù non l'ha mai detto''(Mondadori). A tt i cattolici consiglio semplicemente di leggere!
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2007-08-25
Non poteva che dar fastidio, se non addirittura dar motivo a credenti e/o creduloni di arrabbiarsi ed inveire contro un uomo che fa uso di una delle migliori, se non la migliore, dote che Dio potesse mai donare all'uomo: la Ragione. Ma sono ottimista, la Verità, quella vera però, vince sempre sulle credenze e mitologie (vedi Copernico, Galileo, Darwin, ecc). Un testo che arriva propio quando l'attuale papa reputa il Relativismo il peggior male, quando, invece, molto probabilmente, è ciò che di meglio l'intelletto umano poteva mai produrre (vedi le conseguenze etiche e filosofiche degli studi di Einstein, Heisenberg e molti altri). Che ognuno utilizzi i proprio cervello a mo di Odifreddi! Smettiamola, tutti quanti, di abboccare ed accettare ciecamente un sistema di valori e principi preconfezionato, quale è quello offerto dalle religioni.
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2007-08-21
Questo è un libro che pubblica la realtà sulla Chiesa cattolica. La verità fa male, e si sa che libri come questo sono molto scomodi. Per i critici di questo libro invece consiglio la lettura delle baggionate scritte dal Papa, pubblicate sull'ultimo libro su Gesù... Teologia? Cos'è la teologia? Probabilmente una materia simile alla Ufologia... Vi è la stessa certezza e realtà delle cose, basata sulla pura e semplice superstizione.
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2007-08-14
Dio ha reso la sapienza degli uomini stoltezza, e ha dato sapienza a quelli che lo credono, perchè la vera sapienza viene improntata dalla fede. Non ci si può accostare alla Bibbia per soddisfare i propri piaceri sig. Odifreddi, la Bibbia è la parola di Dio, ovvero la sua volontà, penso proprio che Lei non l'abbia capita (la Bibbia ), per quanto sia lei stessa una persona così colta... mi stupisce veramente questo fatto.
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2007-08-08
PAOLA
cortepaola@libero.it
Premetto che sono una laica, credente ma laica, molto critica con la Chiesa e i suoi difetti e misfatti millenari, senza mai confonderla però con la religione e con la fede.
Non ho letto il libro ma un articolo di Odifreddi pubblicato sul repubblica del 4 agosto 2007, sull'ignoranza matematica dei giovani italiani, che egli fa risalire men che meno al clima imbevuto di ''umanesimo, filosofia e religione'' in cui i nostri giovani si trovano a vivere quotidianamente.
E dire che era partito bene, a mio parere, attribuendo questa ingoranza alla scarsa importanza che si da in Italia alla cultura scientifica a favore di quella umanistica e alla scarsa attrattività della materia così come viene presentata dagli insegnanti nostrani.
Poi però ha finito per fare il filosofo, l'ha messa sull'ideologico e ha scoperto i suoi preconcetti. Intanto, magari i nostri giovani fossero imbevuti di umanesimo e non di banalità, eppoi diamine come si può sostenere che solo chi studia la matematica sa dimostrare e confutare?
Io ho fatto studi classici e rimpiango di non aver potuto meglio studiare la matematica. Ma quanto a dimostrare e confutare, la filosofia, così abborrita da Odifreddi, non insegna mica poco.
Davvero crede, il povero, limitato sig. Odifreddi che solo la matematica insegni la logica, il senso critico?
E dove li mette i grandi filosofi-matematici come Cartesio, Leibniz, Spinoza, di cui lui evidentemente ha imparato solo le fomule matematiche e non la loro visione del mondo - perchè questa è in fin dei conti, la filosofia.
E tutti i credenti che, nonostante si siano dati a studi e professioni scientifiche, sono rimasti tali?
Non vorrà farci credere che non ne conosce.
Avevo letto altri articolo di questo signore e lo facevo meno approssimativo, più ''scientifico''.
Quanto alla religione, si accontenti di dichiararsi ateo, astenendosi da volgari ''confutazioni'' che di matematico non hanno proprio niente ma sanno piuttosto di settario.
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2007-08-08
Cito solamente Nieztsche: Così parlò Zarathustra - Un libro per tutti e per nessuno.
Comunque volevo solo dire che tanti presunti cattolici nemmeno la leggono la Bibbia e prima di parlare dovrebbero PENSARE, cosa che i non atei fanno raramente...
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2007-07-23
Credo quia absurdum.
Così è il DONO della Fede, caro Odifreddi.
Cosa ha tentato di dimostrare, il nostro matematico, con la sequela interminabile di ovvietà, banalità, oltraggi e insulti, che non c'è nulla di razionale nella Fede ?
Bravo, davvero, non c'era mai arrivato nessuno !
Voltaire si starà rigirando nella tomba: almeno la sua leggera ironia rendeva piacevole la lettura anche per un fervente cattolico di buona cultura.
La greve volgarità di Odifreddi, invece, può stupire solo, davvero,...i poveri di spirito, categoria alla quale relega invece i cristiani, definiti ''cretini'' da una ''simpatica'' assonanza etimologica.
Infatti, lui parafrasa ''a contrario'' un famoso saggio di Benedetto Croce, noto ''cretino'', vero Odifreddi ?
Tra le sue tante (dotte ? ma faccia il matematico e non l'improvvisato teologo) citazioni etimologiche, perchè non cita il ''credo quia absurdum''?
Chi l'ha detta Odifreddi, e quando, e cosa significa ?
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2007-07-11
Jookie Cardigan
jookiecardigan@hotmail.it
Il logico/matematico/divulgatore Odifreddi si addentra in un terreno minato e cerca di demolire le basi della religione cristiana evidenziando le contraddizioni e le assurdità contenute nelle sacre scritture. Pur con qualche colpo basso (preti e pedofilia) e divagazioni poco pertinenti alla causa (denaro e Chiesa), è un pamphlet interessante e dissacrante, che si inserisce nell'annosa disputa fede vs ragione.
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2007-07-05
Finalmente qualcuno che ha l'orgoglio, la fierezza di rivendicare le proprie idee razionali, di esprimerle senza alcun timore. Non è un libro per convincere a non credere o ''sconvertire'' i ferventi cattolici. Odifreddi fa il ''mestiere'' del laico ateo. Fa quello che oggi non è più di moda tra gli intellettuali non credenti o non religiosi: esprime con forza il diritto di poter dire ''scusate, ma sono tutte baggianate''. E lo fa alla grande.
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2007-06-22
DEDAMUSIC
dedamusic@tele2.it
''Di fronte alla fede ragion non vale'', questo libro non è scritto per i credenti, loro continueranno a credere poichè chi crede ha la fede e chi ha la fede innalza un muro di fronte alla ragione.
Questo è un libro scritto per coloro che ragionano quindi non scalfirà di certo la fede dei cristiani.
Allora come mai tanto sdegno?
C'è forse qualche cristiano che ragiona?
Ma la chiesa cattolica la ragione la usa molto bene, soprattutto quando impone il suo Gesù per mungere tutte le pecorelle radunate sotto il sagrato.
L'elenco degli oboli obbligatori e dei privilegi del clero descritto da Odifreddi, citando fonti CEI, è a dir poco agghiacciante.
E' questo il vero scandalo di uno stato che si proclama laico!
Leggete questo miracolo di logica umana che cerca di uscire dalle catacombe di un oscurantismo che imperversa da secoli.
Bravo Odifreddi!
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2007-06-20
Ma come fato a dire che la Chiesa è la salvezza??? La salvezza di cosa?? Ma avete letto il libro... ma sopratutto lo avete capito?? Grandissimo Odifreddi, un genio...un libro che può illuminare...
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2007-06-18
Odifreddi è un matematico. Ma perchè diavolo ha voluto fare lo storico-teologo?! Quando ho comprato il libro ho pensato: ''Finalmente uno scienziato alza la testa e prova a squarciare il velo di ottusità che opprime l'Italia''. E lui, invece di usare la Logica (e magari la psicologia) per decostruire il Dogma cristiano, comincia ad elencare verso per verso Antico e Vecchio Testamento, più i vari Concili. Comunque è scandaloso il giro di miliardi (di euro!) che ruota intorno al Vaticano! In fin dei conti l'analisi è interessante sotto alcuni aspetti, ma il risultato finale è una grande occasione sprecata...
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2007-06-13
ladyoscar
ladyoscar-lady@hotmail.it
Certo che non può essere cristiano e meno che mai cattolico!! lui è dio!!
Nn l'avevate capito?
Io penso semplicemnte che ha capito come si fanno i soldi in Italia... invece di fare il suo mestiere vomita il suo odio contro la Chiesa e i cristiani, incoraggiando altri a vomitare il loro odio nei confronti dei cristiani!
Lo scopritore dell'acqua calda di odifreddi farebbe bene a leggere di più per una corretta esegesi biblica...
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2007-06-12
Silvio Zotti
szottima@tiscalinet.it
Da uno scienziato della fama di Odifreddi non mi sarei aspettato un libro così malscritto, irrispettoso delle idee altrui, fino ad offendere chi non la pensa come lui.
In tutto il libro egli evidenzia la sua malafede e la sua faziosità, mascherandosi dietro la sua fama di matematico insigne. Dopo questa opera di scarso ingegno, viene però spontaneo avere dei dubbi sulle sue capacità scientifiche, visto che scienza significa soprattutto approfondimento, studio e competenza specifica (non ha mai affrontato lo studio approfondito di una lingua antica, od un corso di filologia ebraica o classica) e non solo lettura superficiale solo di alcune parti della Bibbia (è lui che lo ha detto). Un vero uomo di scienza inoltre ha un profondo rispetto delle opinioni altrui e nelle sue confutazioni resta sempre sul terreno della correttezza e dell'educazione, doti quest'ultime sconosciute ad Odifreddi.
Inoltre, mente sapendo di mentire, quando afferma che nessun vero scienziato è credente; faccio solo due nomi: Prof. Zichichi, premio Nobel e Prof. F. Collins, guarda caso responsabile del Progetto Genoma ed autore di The language of God.
Ma chi sono questi due ometti di fronte ad Odifreddi, colui che sa di sapere e di poter dissertare su tutto, alla faccia di un certo Socrate che ''sapeva di non sapere''.
Non merita sprecare altre parole in merito, se non che l'esimio Autore, senza saperlo, con questa opera dimostra di essere un vero ''cristiano'', secondo l'etimologia della parola che ne dà lui stesso, ovvero un vero''cretino''.
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2007-06-08
Giusto distacco verso i ''Testi Sacri''(!?!). Pieni di contraddizioni e di cose inverosimili.
Mi fanno ridere coloro che per cose inspiegabili dicono che bisogna leggere con la fede mentre per le cose palesemente false ci vedono sempre l'interpretazione divina.
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2007-06-05
Un libro scritto bene, dinamico, scorrevole, irriverente,
polemico quel che basta a illuminare il medievale buio che dal vaticano si propaga tarpando l'ali del pensiero libero....
Bravo.
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2007-05-26
Povero Odifreddi, l'ho anche visto a teatro, mi incuriosiva capire e sentire l'uomo dal vivo.
Misero, chiuso nella sua grande sapienza matematica si arrocca su una posizione che non lascia alcuna speranza. Ma noi chi siamo, cosa siamo, perchè esistiamo e un Dio superiore può non esistere?
Forse siamo solo particelle e atomi che ruotano.
Parli per sè Odifreddi, io sono uomo e cerco il mio Dio perchè so che mi può aiutare. La ''Fede'' (Atea Agnostica Razionalista) di Odifreddi è proprio INUTILE.
E per favore non celebriamolo incensandolo. Se questa è la CULTURA ITALIANA siamo a posto.
Infatti si nota la totale mancanza di ideali e di esempi morali.
Solo la Chiesa può aiutarci in questo triste momento.
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2007-05-25
Andrebbe adottato nelle scuole come libera scelta al posto dell'ora di religione. Che le religioni siano solo un modo per ''controllare'' i popoli facendo leva sulla paura congenita della morte è un dato di fatto.
Ma sentir dire, dagli integralisti, che la bibbia è la parola di DIO è veramente troppo...e Odifreddi lo dimostra chiaramente!!!
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2007-05-21
s.canella@tin.it
Le critiche aggressive, piene di insulti, offensive, dimostrano come l'europa civile, tollerante, pluralista non ha nessuna radice nel cristianesimo ma anzi è nata solo quando ci si è liberati del pesante fardello del potere della chiesa. Odifreddi non vuole scrivere un testo per l'eternità, ma uno sfogo liberatorio per un laico che nel nostro paese è costretto a subire la pesante cappa di una organizzazione politica travestita da organizzazione religiosa che sfruttando la pochezza della classe dirigente, pretende di imporre stravaganti visioni della vita anche a chi non appartiene alla sua conventicola. Naturalmente in mancanza di argomenti logici i nostri pasdaran, utilizzano l'insulto visto che la loro immaturità democratica gli impedisce di concepire la possibilità che esistano opinioni diverse da quelle correnti all'interno del gruppo di eletti che, per definizione, sa! Consoliamoci Odifreddi, almeno adesso non possono più bruciarci.
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2007-05-17
''...Dio prima fa procreare ad Adamo ed Eva due figli maschi e poi fa procreare Caino..'' Con chi? (domanda logica)l'unica donna al mondo e' la mamma Eva...quindi o e' in incesto oppure...? Alla logica di ognuno di noi la risposta....
Un'ottimo libro che ironicamente mette a nudo le infinite contraddizioni delle antiche scritture e rafforza (purtroppo) la totale insussistenza di presupposti credibili della nostra religione.
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2007-05-14
Umberto De Palma
Umberto.de.palma@email.it
E' un peccato che lo scrittore non si sia dottorato in teologia... di sicuro per quanto è intelligente, sarebbe riuscito forse a sferrare attacchi SERIAMENTE lesivi.
Il problema è infatti che tale libro ''può'' attecchire ad individui non del settore. Ogni teologo (formatosi seriamente) già conosce tesi antitesi e sintesi delle varie trattazioni sataniche del testo (intendendo la parola Satana nella comune accezione di avversario secondo la propria origine etimologica).
Non so se mai il nostro matematico leggerà questo commento ma da parte mia è lanciato solo un consiglio: STUDIA ALMENO POTRAI FAR DEL MALE ALLE RADICI.
Solo tentando un incontro/scontro con le accademie del sapere teologico si potrà estirpare dalla radice il fenomeno religioso preso in esame.
Tagliare le pendici... i bigotti ignoranti... non serve a molto anzi... è un offesa per tutti coloro i quali decidono di impiegare del tempo PER LORO.
TENTATE UN DIALOGO PIù SERIO SE VOLETE RISULTATI PIù SERI.
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2007-05-09
Cerco di venire incontro a chi ha trovato spiacevole la lettura e ha sognato di portare Odifreddi in qualche pubblica piazza ponendolo in cima a una catasta di legna per poi dargli fuoco. Fatevene una ragione, sono finiti i bei tempi andati dell'inquisizione e dei roghi. Sò che vi dispiace molto, ma dovrete accontentarvi di replicare argomentando razionalmente, anche se non ci siete abituati, sui presunti errori del nostro. Vi propongo il titolo dell'opera in risposta alle idee presentate (se la scrivete in latino fà più fine):
''Perché non possiamo essere matematici (e meno che mai logico-matematici)''
contenuto
Parte I: dimostrazione della non esistenza di Odifreddi
Parte II: motivazioni ontologiche che spingono i razionalisti a non capire il vero motivo delle convinzioni fideiste (garantirsi sicurezze a poco prezzo senza far troppo lavorare i lobi prefrontali)
Parte III: proposta motivata di una rubrica fissa su Radio Maria che abbia come ospite d'onore Piergiorgio.
Che ne dite ? Se volete vi dò una mano nella correzione delle bozze.
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2007-05-08
Dopo essere stati scacciati dal centro dell'Universo, dopo essere stati scacciati dal centro della Natura, ora veniamo scacciati anche dal centro del Disegno Divino.
Sembra un nostro destino, quello di essere scacciati da qualsiasi Eden!
Tutte le illusioni fatalmente periscono alla luce impietosa della ragione, e la stessa sorte spetta alla religione, quale autoinganno della speranza.
E' dura accettare di essere solo polvere, marginale, spaurita in un universo mostruosamente grande, senza risposte soddisfacenti alle domande sulla nostra provenienza e destinazione (se esistono).
Ed e' durissimo, per alcuni inconcepibile, che le risposte divine siano nostre pietose illusioni, un disperato autoinganno necessario a sopportare l'orrido vuoto della morte.
Ma quantomeno, penso, siamo polvere che sa di essere polvere,e che sa conoscere e amare. Il che e' meglio di nulla. O no?
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2007-05-07
a me sembra che i faziosi siano coloro che si accaniscono contro l'autore, non dimenticando di puntualizzare: ''eh, ma allora vallo a dire ai mussulmani!!''e via di questo tono. MA BASTA! MA CHE NOIA! Sì si riferisce al cristianesimo...e allora? non parla di islam...e allora? il titolo del lbro non è QUANTO SONO CORAGGIOSO...ma PERCHé NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI. e basta! invito chiunque abbia qualcosa da obbiettare all'autore, di farlo nel merito del tema trattato e non cercare di screditarlo tirando in ballo il suo coraggio o cose che non riguardano il contenuto del libro!! se volete coerenza dovete dimostrarla. io non voglio difendere il sig. Odifreddi (se quello che dice è valido lo giudicherò da solo) ma demonizzare pensieri solo perchè ci sono scomodi è segno di restrittezza mentale. Mi meraviglio che qualcuno non l'abbia ancora accusato di terrorismo!!!!
un saluto
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2007-05-03
Andrea Murru
andreamurru2@virgilio.it
Odifreddi è salito sulle spalle di altri, le sue non sono conoscenze dirette... es si vede! già questo basterebbe per liquidare il libro. le sue tesi, anche vere in certi aspetti sono state counque tutte affrontate dalla chiesa che ha risposto con argutezza almeno dove era ragionevole farlo. Gli errori stroici, di formazione del Testo e tante altre cose che il matematico critica non son il fondamento della Fede!
Odifreddi perchè non scrive un libro di teologia serio dove affronta problemi come la rivleazione storica o l'aopologetica? non lo sa fare ecco perchè!
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2007-05-03
Fabrizio
ragione.pensiero@libero.it
Un saggio interessante, racchiude e spiega molte delle argomentazioni antireligiose sviluppate nei secoli.
Chiunque abbia voglia di andare oltre le ''verità rivelate'', e si sforzi di usare la propria ragione dovrebbe leggerlo.
Come al solito Odifreddi non delude.
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2007-05-01
Incredibile il concetto di contraddittorio che hanno la maggior parte dei commentatori qui sopra (probabilmente inculcatogli da un certo tipo di propaganda massmediatic-politica recentemente parecchio in auge). In pratica se uno dice una cosa vera ci vuole necessariamente un contraddittorio, cioè uno che dica una cosa falsa. Oppure. Non si può parlare del cristianesimo senza parlare dell'islam. Del buddismo. Dello zoroastrismo. Del Sikhismo.
Sarebbe bello che si potesse parlare ragionatamente su quello che si vuole. Chi ancora non l'ha capito è, per definizione, un pagliaccio, e non ha null'altro a cui appigliarsi (argomentazioni, per esempio), se non a delle scarne accuse di ''mancato contraddittorio''.
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2007-04-29
Dieci parole per descriverlo: documentato, intelligente, graffiante, ironico, divertente, irriverente, dissacrante, onesto, controcorrente, coraggioso.
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2007-04-27
Volendo si potrebbe concedere ad Odifreddi l'abilità di saper provocare, ma neppure tanto: troppo facile criticare con sarcasmi e battute, che tra l'altro non coinvolgono solo le idee, ma anche le persone.
Per quanto riguarda le argomentazioni di Odifreddi, sono tutte cose già dette e confutate.
Il nostro matematico si comporta come uno 'scopritore dell'acqua calda', pretende di rivelarci chissà quali verità nascoste quando invece basta un pò di sana cultura generale per conoscere tali argomenti (tra l'altro nella versione giusta).
Giusto due esempi: Odifreddi pensa di sbalordirci quando ci rivela come è nato il titolo di cardinale? O quando svela che il titolo di pontefice massimo una volta apparteneva agli imperatori romani?
Basta consultare una qualunque enciclopedia per saperlo.
La sua analisi della bibbia poi è superficiale, lui stesso in un'intervista ha confessato di averla 'studiata' (chissà come poi..) giusto per qualche mese, e neanche tutta.
Odifreddi da un lato dimostra di essere ancora fermo al settecento di un Voltaire, che per criticare la dottrina dell'avversario la deformava e/o provava a demolirla non tramite argomentazioni logiche ma semplicemente prendendola in giro (senza dimenticare le invenzioni pure e semplici. Es: in base a cosa Odifreddi afferma che Galileo sarebbe stato condannato non tanto e non solo per la teoria eliocentrica, ma soprattutto perchè nel Saggiatore avrebbe smentito la dottrina eucaristica? Cita una frase che sembra andare in questa direzione, ma è troppo facile estrapolare delle espressioni dal loro contesto in modo da fargli dire quello che vuole lui).
E dall'altro sembra fermo ai phamplet anticlericali dell'ottocento, pieni di pregiudizi e di una fede ingenua nella scienza, reputata come unica conoscitrice della Verità (ma la scienza, certamente utile e preziosa ma non da assolutizzare, non possiede verità supreme, procede per errori e tentativi, e ciò che prima sembrava il massimo dello scopribile spesso si ritrova superato da altre scoperte) e incapace di scatenare guerre (certamente non avremo branche della scienza che si dichiarano guerra l'un l'altra. Ma la scienza, se non provoca la guerra, comunque l'aiuta, fornendola di armi sempre più distruttive. Si tratta di usi perversi della capacità scientifiche che con la bomba atomica hanno raggiunto il picco. E speriamo che non ce ne siano altri).
Senza contare che Odifreddi accusa di intolleranza le religioni (ma non dicendo nulla dell'Islam, si vede che gli piace sparare sulla croce rossa), ma poi il primo intollerante è lui, che nega la possibilità di qualunque dialogo con i credenti, giudicati in quanto tali come 'cretini' (Odifreddi afferma che il termine cretino deriva da cristiano. Ha ragione, ma poi ci fornisce un'altra prova della sua tendenza a falsificare: Cretien in origine aveva un significato compassionevole, nel senso di 'povero cristiano' e solo in seguito ha assunto un significato dispregiativo)
Superficialità mescolata a ignoranza, falsificazione e pregiudizi aprioristici: ma come si possono apprezzare queste cose?
Forse l'unico bene che può venire dal libro di Odifreddi è di spingere la gente ad informarsi su questi argomenti.
E se lo farà sarà un bene per la gente ma non certo per lui, perchè una conoscenza corretta e obbiettiva si accorge subito delle falsità odifreddiane.
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2007-04-26
Che dire di questo pamphlet: probabilmente non è un capolavoro, ma di fronte a certe critiche basate sul puro pregiudizio e che non si confrontano con nessuna delle idee presenti nell'opera merita senz'altro il massimo dei voti. Chi lo demolisce senza mezzi termini lo faccia confutando qualcuno dei testi biblici o patristici che l'Autore cita in abbondanza o l'interpretazione che egli ne fornisce. Altrimenti sorge il sospetto, piuttosto fondato, che il libro in realtà non sia stato nemmeno sfogliato. Questa disonestà intellettuale è preoccupante e frutto di intolleranza. Quella stessa intolleranza che invece non manifestano i laici nei confronti dell'ultimo libro di Benedetto XVI. Andate a vederne le recensioni e vedrete che non troverete alcuna critica che non sia argomentata sulla base dei contenuti.
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2007-04-24
questo libro ti apre gli occhi!
Ti permette di capire tante cose e di cercare gli approfondimenti....
Io sono tendenzialmente agnostico, ma piu' che mai convinto che la gerarchia della chiesa se ne deve stare oltre tevere e non azzardarsi a mettere il naso nelle cose del parlamento italiano.
Finche parla ai suoi adepti di questioni religiose va benissimo, ma non dobbiamo permettere che nessun papa o vescovo possa dirci come dobbiamo comportarci!
Questo libro ci aiuta a capire perche'!
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2007-04-18
Invece di esprimere giudizi dettati da antipatia o vero e proprio astio nei confronti di Odifreddi, perché non aprire i Sacri Testi e controllare riferimenti e citazioni?
Si vedrà così che l'Autore ha costruito un testo copiando praticamente bibbia, vangeli, atti degli apostoli e così via.
Di conseguenza andrebbe bacchettato non come ''cattivo bambino'', ma come ''copia-compiti'', che per un professore universitario è ancora peggio...
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2007-04-16
un libro scritto in questo modo fa comodo a chi non vuole credere per pigrizia o per paura.
chiunque ha letto e legge le Sacre Scritture in profondità e con coscienza e rispetto trova in esse un testo che non ha età, valido nei secoli. ...forse è proprio questo che incute timore, la Magnificenza e la Maestà di Dio si svelano a chi si rivolge a Lui con cuore sincero.
bene, si è capito che sono credente, cristiana e cattolica. non difendo nè la Chiesa nè Dio perchè il Signore che ha vinto la morte è così Grande da difendersi da solo, ma parlo per testimoniare che ancora esiste un gran numero di persone che confida in Gesù e non si lascia intimorire dalle chiacchiere di un uomo solo... perchè chi non conosce Dio è solo.
EVA
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2007-04-15
E' sin troppo facile voler approfittare degli ignoranti (mi ci metto anch'io) che non sono i grado di valutare molte argomentazioni descritte nel libro!
Ma perché questa sorta di scrittore non se la prende minimamente con maometto? Ha forse paura? Oppure sa solo approfittarsi dei nostri valori cristiani che lui non ha mai conosciuto?
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2007-04-11
gitort
gitort@tiscali.it
Credere o non credere è una scelta personale che dovrebbe, come tale, essere libera e consapevole. Non è con l'occhio del fedele che si può leggere un libro come questo. Non l'opinione del teologo o quella del filosofo ma quella dell'uomo di scienze ci da Odifreddi e di questo gli dobbiamo un grazie. E'chiaro che lo scienziato, in questo caso un matematico (ma poi un matematico è così lontano da un filosofo?),non può accettare dogmi paradigmatici e quindi l'opera di smontaggio storico e storiografico dei fatti contenuti nei testi biblici risulta un esercizio fin troppo facile per lui. Perchè accusarlo di superficialità allora? Perchè innescare quella rete di delazioni che sono anche qui pubblicate sotto forma di recensioni? Che c'entra Maometto o Visnù. Perchè per parlare di uno bisogna parlare di tutti? E'come quando si analizzava i fenomeni totalitaristici del passato secolo e non si poteva fare una critica al comunismo senza farlo anche per il fascismo e viceversa. Ritorna il politically correct di britannica memoria applicato tout-court. Se invece si decide di essere ''politicamente scorretti'' bisogna essere messi alla gogna? Allora rileggiamoci Volterre. Un libro, come qualsiasi proposta editoriale è una voce in più che comunque arricchisce il dibattito culturale. Bravo Odifreddi, vivaddio, perlomeno uno che non mette in pratica il vecchio detto: ''Fate come dico e non come faccio''. Millenni di storia non ci hanno ancora insegnato la tolleranza dell'alro, poi ci meravigliamo delle guerre e addirittura montiamo nuovi scenari di 'scontri di civiltà'. La nostra letteratura fin da Dante ha sempre mostrato la vivacità che il Paese non ha. Quel signore che qualche decennio fa rischiava la scomunica essendo uno dei primi a parlare dei Vangeli Apocrifi, veniva scacciato a pedate da mamma Rai, e gli veniva negato finanche il visto d'ingresso nei democraticissimi Stati Uniti per i suoi Misteri non tanto Buffi, oggi è uno dei nostri Nobel per la letteratura. Chi vivrà, vedrà. Vero prof. Odifreddi?
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2007-04-07
Se solo le masse dei fedeli che mai hanno ragionato sull'assurdità dei dogmi ai quali credono leggessero libri come questo...usciremmo dall'oscurantismo ideologico in cui viviamo da 2000 anni e ci libereremmo della più grande e ingegnosa truffa della Storia: la religione cristiana ed il suo potente partito-Chiesa!
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2007-04-05
Sono pienamente d'accordo coi lettori che hanno criticato negativamente il libro, che effettivamente vede solo il lato oscurantista della religione, escludendo tutto quel che c'è di luminoso (anche nel senso del Logos che Odifreddi apprezza) e di trascendentale (che Odifreddi disprezza), e inoltre il porf. Odifreddi si basa su presupposti anti-metafisici altrettanto dogmatici di quelli biblici e di quelli di ogni religione. Ma il fatto è che Odifreddi usa la stessa identica ''logica'' e tecnica demolitrice e dissacrante che i teologi cristiani usano regolarmente contro le altre religioni, per ''dimostrare'' (si fa per dire)che solo la Bibbia (Vangelo compreso) è Scrittura rivelata, che solo il Dio biblico è quello vero e che solo Gesù Cristo è Dio fatto uomo, morto e risorto, il che è un evidente errore (voglio credere che sia un errore e non una consapevole omissione da parte di detti ''sapienti'' teologi) per chi conosca minimamente la storia delle religioni.
Secondo la rivelazione indù, Dio si incarna in forma unmana ciclicamente, ogni volta che le necessità lo impongono, in forme e modi che solo Lui conosce e che si adattano alle condizioni mentali dei popoli. Certamente Gesù Cristo è l'unico figlio di Iahvé, che è il Dio biblico, ma Iahvé non è l'unico Dio, se non nell'illogica, presuntuosa e ridicola pretesa dei giudeo-cristiani.
Fra le incarnazioni divine riconosciute dall'Induismo la più nota è Krishna (il che non significa dar credito agli Hare Krishna, così come riconoscere Cristo non signiifca dar credito ai Testimoni di Geova), che è Dio fatto Uomo, nato da Madre Vergine per irradizione del raggio divino di Vishnu, morto ucciso e poi risorto sull'Albero del Fico Sacro (l'Albero della Vita) e infine asceso al Cielo, dopo aver compiuto la sua missione di Salvatore del mondo e di Rivelatore della Bhagavad Gita. Si possono trovare esempi del Dio che muore e risorge perfino nei Misteri dell'antichità Occidentale pre-cristiana (spregiativamente detti ''pagani'', parola che significa ''rozzi'', ''villici'', e quindi non significa nulla se non un'ingiuria), ma quelle antiche religioni (che non erano affatto politeiste, visto che tutti gli Dèi erano considerati emanazioni del Principio Unico) sono state annientate dai ''cristiani''. Tutti ricordano (giustamente) l'imperatore ''pagano'' Diocleziano persecutore dei cristiani, ma nessuno ricorda l'imperatore cristiano Teodosio, feroce persecutore violento dei ''pagani'', che mise fuorilegge l'antica religione e nel 394 d.C. fece radere al suolo l'antichissimo Santuario di Apollo a Delfi, meta di pellegrinaggio dei fedeli del Dio (che pure era detto essersi incarnato in forma umana) da tutto l'Impero. Tornando a Odifreddi, che è una persona di grande intelligenza e cultura, lo avrei apprezzato se si fosse limitato a dire che il Cristianesimo ha torto nel giustificare il proprio ''irrazionale'' (io direi sovra-razionale) e nel condannare quello delle altre religioni, oppure nel tacere o giustificare gli aspetti violenti e crudeli del Dio biblico (che è il Padre di Gesù, mandato al sacrificio per volontà paterna) e invece condannare, del tutto illogicamente, quelli del Dio coranico, oppure
nel considerare barbari certi aspetti della Legge coranica e nel giustificare i corrispondenti aspetti di quella di Mosé (che è identica a quella coranica), o che
solo la fede giudeo-cristiana viene da Dio mentre quella delle altre religioni o è invenzione umana oppure è opera di Satana (come affermano regolarmente i pretoni saputoni e dottoroni teologoni di Radio Maria). Chi vede il diavolo sempre negli altri, spesso è il suo miglior servitore e apostolo. Ma il prof. Odifreddi è iper-razionalista e risolutamente anti-trascendentale e quindi demolisce tutto. Da questo punto di vista è perfettamente coerente con la sua visione, che è appunto la sua.
DIEGO VINCENZO
MASSA-CARRARA
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2007-04-04
Libro interessante, ma non ne capisco l'utilità. Per capire o confermarci che la religione cattolica poggia su tante leggende, bastava leggersi il libro di successo di Uta Ranke Heinemann ''Così non sia''. Voleva questo libro essere un saggio utile per la difesa dello stato laico? Ce n'era bisogno? Le chiese sono sempre più vuote, siamo ad un passo dal matrimonio gay, il divorzio è più che accettato dalla nostra società ,almeno fino a quando tutto ciò non verrà cancellato da qualche altra ideologia o religione. A che serve allora attaccare la Chiesa? Servirebbero invece persone coraggiose che mettano in discussione ad esempio l'Islam che è la seconda religione dell'Italia e non solo qualcosa che rigurda l'Iran. Per salvagurdare la nostra libertà ci vuole coraggio, non soltanto attaccare un nemico, che in questo periodo storico, è il meno pericoloso.
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2007-04-04
Falco Stellare
falcoPUNTOstellare@deepvoid.it
... a chi non sa di averne bisogno.
Ovvero: leggere ''Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)'' di Piergiorgio Odifreddi, e sopravvivere alle critiche dei santi.
E' maledettamente difficile pensare di poter dialogare, tra liberi da una parte e religiosi dall'altra, su temi come i dogmi religiosi, e la religione in se'. E' maledettamente difficile credere che ragionare su cio' che piu' di umano esiste su questo pianeta, ossia dio, possa essere cosa fattibile costruttivamente. I tanti santi luminosi che si scagliano contro lo scritto di Odifreddi non sono altro che i soliti visti, rivisti, stravisti allacciati ad atteggiamenti che tutto hanno tranne che la forza (e la serenita') della ragionevolezza. E' maledettamente divertente sentire dotti suggerimenti ad invitare studenti di teologia, anche i piu' infimi, alla confutazione dei ragionamenti dell'autore, come dire: usare l'astrologia per dimostrare che l'astrologia e' vera. Disabitudine al pensare che non sembra per nulla strana: dove c'e' fede, per definizione, il ragionamento non serve. E' maledettamente divertente ascoltare chi dice che nemmeno i piu' spietati regimi sono riusciri a sradicare il sentimento religioso delle masse: peccato dimenticare che un sentimento del genere, nato dal seme della disperazione, e' alimentato sempre da promesse di ricompense situate altrove e in altri tempi; e' l'umanissimo e sacrosanto conforto di chi chiude gli occhi, e pensa ad altro. E' maledettamente stupido chi motteggia sulle necessita' di attacchi ad islam, ebraismo, ecc., perche' dimentica che la sostanza di tale azione gia' esiste, e a differenza di religioni piu' o meno illuminate, il proselitismo planetario non e' attivita' di interesse (con tutta probabilita') per Odifreddi. Senza contare che la sostanza rimane sempre la stessa, che ci sia un ente superiore per propria dichiarazione che scomunica ed emana regole di vita totalitarie, o che ci sia una mano armata di coltello o bomba a mano, non fa nessuna maledetta differenza. Come disse quel tale, ''Il fanatismo consiste nel raddoppiare gli sforzi quando si e' completamente dimenticato lo scopo''. Intelligenti pauca.
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2007-04-03
Ho trovato questo libro molto ben scritto e argomentato. Odifreddi insegna logica all'universita', e la sua struttura mentale rigorosa trapela dalle pagine del libro. Molte delle argomentazioni in verita' non sono originali,e sono state gia' sviscerate nel corso dei secoli. Resta comunque un libro interessante che andrebbe letto, possibilmente senza paraocchi e senza tirare in ballo Maometto, come hanno fatto prima di me i commentatori.
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2007-04-03
Condivido pienamente l'opinione di chi ha ragionevolmente affermato, quanto sia lampante il fatto che l'autore non abbia minima competenza su questi temi. Vi sono luoghi comuni a GO-GO. Purtroppo è facile fare succeso (e soldi)sulle polemiche gratuite. Odifreddi è la versione intellettualistica delle trasmissioni della De Filippi: Tanta polemica, nessun contenuto, e milioni di spettatori che abboccano! è un vero Best-Seller, per questo la cultura è di pochi!
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2007-04-02
Il problema più grosso delle pubblicazioni di Odifreddi e di questa in particolare non è tanto che si scagli contro qualcosa semplicemente per il fatto che non crede in niente ma che lo faccia con una superficialità impressionante. Chiunque, credente o meno, conosca un minimo la Bibbia, anche solo da un punto di vista letterario, e pare che oltre a Piergiorgio non ci sia nessuno, potrebbe notare con facilità che le sue critiche si basano su dati inconsistenti. E meno male che è uno studioso!!!
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2007-03-31
è FACILE, SENZA ALCUN CONTRADDITTORIO, FERMARSI ALLE CRITICHE PIù BANALI E SUPERFICIALI, RIUSCENDO A FARLE SEMBRARE ''LA SCOPERTA DELL'AMERICA'' O LA ''RIVOLUZIONE COPERNICANA''. PARECCHIE DELLE COSE CHE ODIFREDDI SOSTIENE SONO POI ''TRANQUILLAMENTE'' RICONOSCIUTE ANCHE DA CRISTIANI ED EBREI. è VERAMENTE UN LIBRO RIDICOLO. BASTEREBBE UN QUALSIASI STUDENTE DI TEOLOGIA PER SMONTARE TUTTO CIò CHE IL NOSTRO ''SCALTRO'' AUTORE SOSTIENE.
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2007-03-31
opera scadente e di una banalita' sconcertante, ripete concetti vecchi come il mondo, non ha nessuna originalita', si vede che e' un matematico che si occupa di materie sulle quali non ha la minima competenza. Un suggerimento Odifreddi, vada a predicare il suo verbo antireligioso alla Mecca, dica agli islamici che la loro religione e' una bufala, una massa di superstizioni senza senso. Allora sarebbe credibile, corra qualche rischio per predicare il suo Verbo, parlare male del cristianesimo e' una moda, e' politically correct, e' troppo facile e sicuro.
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2007-03-28
Il libro ha un taglio evidentemente ideologico. Andate a leggere quello che ha scritto Giuliano Zincone sul ''Foglio'' di oggi, 28 marzo 2007 dove emerge bene che neanche i totalitarismi più atei hanno sradicato il senso religioso dell'uomo. Leggilo anche tu caro Piergiorgio, magari impari qualcosa di nuovo...
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2007-03-27
Bello aspetto con ansia il segito Perche' non possiamo dirci: Ebrei,Mussulmani,buddisti.
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2007-03-23
È un'accozzaglia di sciocchezze, di affermazioni superficiali e ignoranti, scodellata con una tracotanza e un'incoscienza non degne di un docente universitario, per giunta di logica.
Dice che se la prende con il cristianesimo perché vive in Italia, ma che se vivesse in un paese islamico se la prenderebbe con l'islam. Tanto non ci vive, e il gioco è fatto.Viene da chiedere come mai non abbia aspettato di andare a vivere in Israele per prendersela con l'ebraismo.
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2007-03-23
Un bel libro che riassume tutti i dubbi sorti durante le ore di catechismo e che nessuno era riuscito a togliermi definitivamente. Qualche conclusione risulta un po' troppo azzardata, ma nel complesso la lettura è molto godibile. Con un'avvertenza: il libro è sconsigliato ai credenti, visto che tra noi e loro c'è un muro insormontabile che è quello della fede. Semplicemente, sotto questo aspetto, parliamo due linguaggi diversi.
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2007-03-19
Ottimo libro, divertente e ironico. Merita di essere letto. Odifreddi non ha peli sulla lingua, con la ragione e la logica indaga sulla religione, sul 'sacro', sulla storia del cristianesimo e del cattolicesimo, senza cedere mai a compromessi. Ci rivela molte false verità che nei secoli ci sono state propinate dalla Chiesa e dalla cultura ufficiale.
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2007-03-16
Odifreddi ce l' ha con le religioni.....
ma dove sono Maometto e l' Islam? Odifreddi hai paura?
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2007-03-15
Finalmente un pò di luce tra le tenebre delle superstizioni propugnate dalla chiesa cattolica!Il libro di Odifreddi ci mostra il cristianesimo qual'è:un insieme raffazzonato di dogmi e dottrine tenute assieme con lo spago, quasi un'associazione a delinquere che vorrebbe controllare ogni aspetto della vita di tutti noi, imponendo la propria morale bigotta anche a chi cristiano non è. Da non perdere assolutamente!
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