A chi di noi non è successo almeno una volta nella vita di non voler scendere dal letto per affrontare l'ennesima giornata di lavoro? In questi casi niente di più facile: si confeziona una scusa qualsiasi e, dopo una telefonata, si ritorna di nuovo sotto le coperte. Ma cosa cambierebbe se all'altro capo del telefono non rispondesse un collega, bensì un'acida segretaria o un capo infuriato? Muovendosi nel solco della tradizione del sociologo Erving Goffman (che parlava della nostra vita di tutti i giorni come di una vera e propria 'rappresentazione'), Charles Tilly decodifica la struttura delle nostre interazioni sociali individuando diversi modi con i quali quotidianamente ci capita di giustificare le nostre azioni, dai metodi più convenzionali per sfuggire a compagnie e impegni sgraditi (il classico "ho da fare") fino alle storie imbastite ad arte. Senza dimenticare le ragioni più codificate, legate per esempio a convenzioni sociali, religiose o a veri e propri vincoli giuridici. Presentandoci un'affascinante visione di come le motivazioni che offriamo ogni giorno determinano, e a volte aiutano (chi era a New York quell'11 settembre ne sa qualcosa) a costruire e mantenere, le nostre relazioni sociali, Charles Tilly ci insegna, con brillanti aneddoti tratti dall'esperienza comune, ad articolare al meglio le spiegazioni per raggiungere i nostri scopi e a decodificare le ragioni addotte dagli altri. Uno spunto da ricordare la prossima volta che telefoneremo in ufficio con la scusa pronta per non andare a lavorare.

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