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La reazione immediata di Freud allo scoppio della prima guerra mondiale fu improntata, nell'estate del 1914, a un fervido e giovanile slancio patriottico che quasi ci sorprende in un ebreo raffinato alle soglie dei sessant'anni, spontaneamente alieno dal nazionalismo e dallo sciovinismo inn tutte le loro forme, e nutrito da sempre di un ideale di vita illuministico che nel paziente esercizio dell'intelligenza aveva trovato la sua unica difesa.
Per Freud si trattò comunque di una fiammata brevissima, alla quale seguì uno smarrimento repentino e tanto più doloroso. Le "Considerazioni attuali sulla guerra e la morte", scritte nel 1915, contengono le riflessioni di Freud su due argomenti strettamente interconnessi. Il primo si riferisce all'inestirpabilità degli 'impulsi primitivi selvaggi e malvagi dell'umanità'; il secondo all'impossibilità per l'intelletto di contrastarli efficacemente. Nel 1915 Freud tronò sul tema della guerra e della morte in "Caducità", un breve contributo che entrò a far parte di un volume miscellaneo in onore di Goethe.
Quando nel 1933 fu pubblicato a Parigi il carteggio tra Freud e Einstein con il titolo "Warum Krieg?" i due grandi uomini si erano incontrati una sola volta, nei primissimi giorni del 1927 a Berlino. Del carteggio, tradotto simultaneamente in tre lingue, fu naturalmente vietata la diffusione in Germania. M ai rapporti fra i due grandi uomini, nonché affievolirsi, si rinsaldarono anche per effetto del comune destino di ebrei perseguitati dal nazismo.
- Considerazioni attuali sulla guerra e la morte (1915)
- Caducità (1915)
- Perché la guerra (1932)
Cronologia

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