Perché si fa sesso? Si potrebbe rispondere: semplice, perché è piacevole. Ma negli ultimi trent'anni molti scienziati hanno sostenuto che una pulsione ineluttabile spingerebbe gli organismi a cercare di diffondere i propri geni. In questo quindi consisterebbe la "sostanza" della vita: la ragione ultima per cui tutti, dai batteri all'uomo, fanno quello che fanno. Ma quanto è accurata l'immagine della vita che una teoria come quella del gene egoista fornisce? Fino a che punto siamo creature dei nostri geni? Eldredge propone una visione alternativa, una descrizione del mondo naturale e del suo funzionamento in cui il sesso è interconnesso agli aspetti economici e culturali, oltre che alla riproduzione.
Non possiamo attribuire ai media e all'industria dell'intrattenimento la colpa della diffusa ossessione culturale per i geni. Quanto ci forniscono questi mezzi è soltanto un'immagine notevolmente semplificata di un pensiero ormai dominante nella moderna biologia. Nelle teorie evoluzionistiche, in particolare, i geni hanno mantenuto il posto di comando per oltre mezzo secolo, eclissando con facilità il mondo naturale come principale forza trainante dell'evoluzione nella mente di molti studiosi. Il dibattito natura/cultura viene cosí innalzato di un livello: invece di chiedersi quanto del comportamento umano è appreso (cultura) rispetto a quanto è determinato dai geni (natura), nella biologia evoluzionistica il dibattito si concentra piuttosto sull'importanza dell'impulso a diffondere i geni (in questo caso la 'natura'), rispetto al ruolo giocato dall'ambiente esterno (la 'cultura') nel promuovere la stabilità ovvero la trasformazione nella storia della vita.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito