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La fine del contrabbando di sigarette e l'esplosione del traffico di cocaina, la vitalità delle famiglie allargate e la solitudine dei nuovi single, la forza d'animo di adolescenti con i genitori in carcere e di madri costrette a farcela da sole: la difficoltà di vivere e di amare in una città, Napoli, in cui l'amore e la vita hanno i denti affilati e non concedono sconti. "Per grazia ricevuta" ci regala quattro storie di donne e di uomini in un momento cruciale della loro vita, narrate con ironia ma anche con una passione a volte dolorosa. Le protagoniste di questi racconti diventano poli di attrazione per una fauna di personaggi indimenticabili: operai fascinosi e quindicenni effeminati, vecchi camorristi e nuovi notabili, tipografi clandestini e amici immaginati. Il tutto sostenuto dalla vitalità, dalla precisione, dalla sensualità di una scrittura che ha consacrato Valeria Parrella come una delle voci più belle delle nostre ultime stagioni letterarie.
La corsa;
Siddarta;
L'amico immaginato;
p.G.R.
18/01/2006
Luigi - coccige79@hotmail.com
sono dell'idea che è vero quello che è stato detto riguardo questo libro e cioè che è molto diretto, la scrittura è veritiera, e sicuramente va letto; ancor di più se si è napoletani.sono molto belle l'ultima storia, quella che poi da il titolo al libro, e siddartha.L'unica cosa che mi sento di dire contro corrente è che ci sono altri libri( di napoletani intendo)che fanno sognare d piu come ''montedidio'' o ''un messico napoletano''..forse è proprio questo la forza di quest'autrice, la sua lontananza dal folklore locale.....mi sento cmq di dare un giudizio positivo..ciao a tutti
03/01/2006
tess - tess@mandorleamare.com
il talento di valeria parrella è ormai sotto gli occhi di tutti. Ho letto entrmabi i suoi libri, mi sono piaciuti entrambi, ma in questo secondo lavoro il suo stile si è affinato e fatto più maturo. Descrive le donne come solo una donna sa fare, quando ha un dono meraviglioso come quello di valeria. Per me il premio Strega doveva essere suo!
13/07/2005
Una scrittura che va diritta al cuore, senza giri di parole ti descrive la gente e la città di napoli senza falsi condizionamenti o stereotipi. Lo consiglio a tutti, ma per i napoletani è un dovere leggerlo
