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"Tutto cominciò con quel cane sgozzato." Si apre in una torrida estate un lungo anno di omicidi per la polizia di Quarto Oggiaro, quartiere simbolo della periferia milanese. Protagonista, suo malgrado, delle indagini, è l'ispettore Ferraro, uomo senza qualità particolari, se non, forse, il suo innocuo umorismo, che lo salva spesso da un'esistenza alquanto deprimente. Perché di certo la sua vita personale non è un granché: divorziato, vive solo, in una casa caotica, mangiando a cena pattume surgelato. Per non parlare poi del disordine affettivo... Attorno a lui, come in un coro tragicomico, ruotano poliziotti surreali, imprenditori rampanti, spacciatori, contrabbandieri, snob vogliose, domestici imperturbabili, carabinieri gentiluomini, fruttivendoli, filosofi, informatori, pensionati, picchiatori, pendolari, sciure, manifestanti: il popolo di una città. "Per cosa si uccide", attraverso le indagini dell'ispettore Ferraro, racconta questa varia umanità, scandaglia il ventre molle di Milano, la vera protagonista del libro, diventando così il romanzo, aspro e ironico, di una città. Seguendo le indagini di Ferraro si attraversa l'intero spaccato urbano, dai cortili babelici delle periferie alle dimore borghesi del centro storico. Una Milano troppo spesso odiata, a cui Gianni Biondillo regala, con questo romanzo, un amaro, accorato atto d'amore.
30/10/2007
Valerio - vale.santagostino@tiscali.it
Veramente bello. Vale tutto ciò che ho affermato nella mia recensione di ''Con la morte nel cuore''; forse qui si intravede uno stile ancora un po' acerbo per certi versi, ma sicuramente già grande! Da leggere
16/02/2007
carla bariffi - noceno2@libero.it
La figura dell'ispettore Ferraro è irresistibile! Quel suo aspetto un po' trasandato e schietto, - vero - conquista il cuore di ogni donna. Ne sa qualcosa la signorina Donnaciva, in quelle quattro pagine infuocate di alto erotismo. Le storie poi si snodano nei dialoghi fluenti, in cui ogni personaggio prende forma, l'impronta di un carattere si plasma. L'arguzia delle frasi, le citazioni, un senso alto dello humor, si evolvono in un clima palpitante, tenendoci sempre col fiato sospeso. Anche il dialetto, in tenera eco si affaccia, mostrandoci un fresco respiro, una Milano vera, le sue periferie. Un cocktail esplosivo di suspanse, divertimento, ironia, questo libro di Gianni Biondillo. Lo consiglio vivamente a chi vuole ancora stupirsi e divertirsi - di fronte al piacere di leggere.
09/08/2006
Cristianello - Cristianello@hotmail.com
Non so se sono in grado di scrivere recensioni! Posso dare il mio parere, di certo non autorevole: credo che Gianni Biondillo sia il miglior scrittore su piazza, ad oggi, specie per il genere giallo. Ho letto tutte e tre le sue pubblicazioni, e di sicuro non mi farò scappare la prossima, che sono certo non mi deluderà. Per inciso, pur non essendo un giallo il terzo romanzo è ugualmente coinvolgente e, a tratti, drammatico. La cosa che più mi piace di questo autore, è la capcità di tingere qualsiasi cosa con l'ironia, di condire la vita dei suoi personaggi, il quotidiano che loro vivono, con un'ironia quasi incontrollata, che scappa fuori, intrattenibile! Adoro la sua sapienza nel mescolare le carte, e mi piace che non si nasconda dietro ad un linguaggio di gomma, che ho letto tante volte in altrettanti romanzi...del resto, un commissario quartoggiarese che esclami ''Accidentaccio!!'' non ce lo vedo proprio..!! Ultima cosa: mi piace perchè scrive di Milano, la mia città, e mi piace ritrovarmi tra i vicoli e le vie che lui cita, dove sono andato a scuola, dove ho dato il primo bacio, fumato la prima canna...''Con la morte nel cuore'' l'ho letto tutto al parco Lambro, luogo di ritrovo adolescenziale. Ecco, direi che questi sono i motivi principali delle mie cinque stelle. Non smettere mai!! SOLO UNA PICCOLA NOTA, NELLA SPERANZA CHE POSSA ARRIVARE ALL'AUTORE:MA QUANTO SADICO SEI, A FAR INIZIARE IN QUEL MODO ''CON LA MORTE NEL CUORE''??? STAVO PER DISPERARMI!!
04/05/2006
Bello, simpatico e divertente. L'ispettore Ferraro non ci mostra solo il lato ''macho'' delle forze dell'ordine, ma anche e soprattutto quello umano!!! Grande Biondillo!!!!!
13/05/2005
veramente bello. I dialoghi di Ferraro con i suoi colleghi sono veramente belli. Credibile, ben scritto, mai banale.
09/12/2004
Il libro è ben strutturato e ha come pregio maggiore l'impasto linguistico e alcune pagine veramente divertenti. Gli do il massimo dei voti per la fiducia che nutro per il prossimo romanzo. So già che non mi deluderà.
15/08/2004
Finalmente un simpatico ispettore a Milano, che con umorismo e una leggera nostalgia riesce a regalarci momenti di lettura piacevole e divertente. Spero ci sarà un seguito.
27/06/2004
E' il classico libro estivo, di facile lettura, non certo un capolavoro, ma di gradevole lettura. E con la penuria di buoni libri.....
03/05/2004
è un libro fantastico...pieno di colpi di scena, non annoia mai...assolutamente da leggere...

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