Disponibilità immediata
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Gino Strada arriva quando tutti scappano, quando la guerra esplode nella sua lucida follia. Guerre che per lo più hanno un lungo strascico di sangue dopo la fine ufficiale dei conflitti: quando pastori e donne vengono dilaniati dalle tante mine antiuomo disseminate per le rotte della transumanza, o quando i bambini raccolgono strani oggetti lanciati dagli elicotteri sui loro villaggi: pappagalli verdi, li chiamano i vecchi afgani... In questo libro Strada mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza, profondamente etica, in una fase storica che alcuni definiscono senza più valori.
16/03/2008
Ti apre gli occhi sugli orrori della guerra... Grazie Gino!!!
16/12/2004
Anna-Maria - a.vanti@libero.it
C'è molto cuore in questo libro. Storie brevi negli ospedali di guerra raccontate in modo diretto, a volte crudo. Senza fronzoli, nè auto-compiacimento. Eppure senti che le potrebbe leggere anche un bambino. Un libro che ti cambia, perchè ti apre il cuore. Comprendi che la guerra fa soffrire allo stesso modo in tutto il mondo. Scopri la grande forza dei bambini. E ti rendi conto che spesso ci preoccupiamo per cose senza alcuna importanza. E' proprio vero che il coraggio viene dal cuore.
27/07/2003
Un libro da non perdere per ciò che narra,cose che non sapevamo,e che forse non avremmo mai saputo, e che Gino Strada racconta molto bene. Da leggere anche l'altro libro di Strada Buskaschì
18/06/2003
La tragica e dolorosa verità raccontata da un bravo dottore...qualche punzecchiatura sarcastica e tanto sentimento...ed è tutto vero.
05/05/2003
Mi sento di ringraziare Gino Strada per averci descritto un mondo che non sapevamo esistesse. Per averci reso consci di tante atrocità. Dopo aver letto questo libro, sono una persona un po' cambiata.
29/04/2003
Laura - laura.sommaruga@libero.it
Assolutamente da leggere!!!!! Queste sono persone vere.
03/06/2002
sono pochi i libri che mi hanno commosso sino alle lacrime; questo è uno di quelli; G. Strada racconta le sue storie con una semplicità disarmante che lascia senza parole.
