"Nessuno è più attaccato al proprio privilegio di un papa" scriveva l'Aretino. Tant'è che nella sua storia la Chiesa ne ha visti salire al soglio anche due o tre per volta, che si insultavano a sangue e si scomunicavano a vicenda. In fondo, commenta Dario Fo nella sua prefazione, al confronto Vauro è un campione di delicatezza. Il più irriverente dei disegnatori satirici italiani racconta qui, a colpi di pennarello, i ventisette anni di pontificato di papa Wojtyla, fino alla beatificazione annunciata e oltre. Dai viaggi per il mondo agli interventi - a gamba tesa - del Vaticano nella politica italiana, dalle scuse fuori tempo massimo a Galileo agli anatemi sul preservativo e ai moniti contro la guerra, centinaia di vignette ironiche o sarcastiche, perfide ma a volte anche complici o inaspettatamente tenere, sull'Uomo del Secolo e sui suoi consiglieri, da Marcinkus a Ruini, da Baget Bozzo all'Opus Dei. Senza trascurare il teutonico successore che, per chi di satira ci campa, è come manna caduta dal cielo.

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