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Dalla Turchia alle sponde del Tirreno, sulle tracce del mitico Palladio, l'archeologo Fabio Ottaviani insegue indizi vecchi di secoli. Ma gli intrighi di un tempo si rivelano ancora densi di minacce. Braccato da troppi nemici Ottaviani deve fare appello a tutto il suo coraggio e a tutta la sua freddezza. E la sua mossa vincente è degna di un grandissimo stratega.
13/11/2007
Fikele - return100@yahoo.it
Si passa dal II secolo a.C. ai giorni nostri passando per il medioevo in un intrigo cervellotico che tiene incollati fino all'ultima pagina. Simpatico il riferimento ai Bronzi di Riace. Credo non sia il più bel libro di Manfredi che ho letto, ma sicuramente è un capolavoro. Ho trovato un pò goffi gli scambi di battute tra l'archeologo Ottaviani e la collega americana un pò in inglese e un pò in italiano. Rendiamoci conto anche che il romanzo è stato scritto un pò di anni fa e che credo sia il romanzo di esordio del mitico VMM. Non leggerlo sarebbe un peccato.
03/08/2006
Fabrizio - idroalcolico@libero.it
Sicuramente tra i libri più belli che abbia letto. E' il primo romanzo di V.M.M. che leggo e sicuramente non l'ultimo.
29/05/2006
Maury - simomauri@libero.it
Carina la storia, buoni i personaggi, interessante lo svolgimento della trama...quello che mi lascia perplesso è il fatto che la lettura mi ha lasciato uno strano sapore di déjà vu'....presente il ''Trittico del tempo'' o meglio il mitico ''Il segno del comando''...Trapassato, passato, presente legati tra loro dalle figure del protagonista e dei suoi ''predecessori'' (qui un monaco e un funzionario romano)...Beh non sempre le idee possono essere geniali e completamente originali...L'appunto non riguarda l'idea, piuttosto la storia d'amore del protagonista con l'archeologa statunistese che parla italiano, con patetici intercalari made in Usa (oserei dire maccheronici) che sanno di Vacanze di Natale di vanziniana memoria (avete presente Karina Huff ?).
16/05/2006
Bisogna leggerlo attentamente per capirlo, ma quando lo capisci ti piace!
27/02/2006
abbastanza scorrevole e piacevole con alcuni colpi di scene nella parte centrale che costringono a leggerlo velocemente. delunte la fine, abbastanza banale rispetto a ciò che ci si aspetterebbe
30/11/2005
Ho letto ''l' ultima legione'', ''Chimaira'', ''L'oracolo'' e con questi Palladion non regge il confronto, mi dispiace dirlo ma mi sembra un pò ''buttato su'', un pò forzato. Interessanti i richiami ai vari miti, ma francamente non mi ha lasciato granchè
15/09/2005
Valerio - vale.santagostino@tiscali.it
Sinceramente mi aspettavo di più. La storia di fondo sembra buona, ma spesso è troppo poco descrittiva e frettolosa. Ho come l'impressione che l'autore volesse evitare di scrivere un libro lungo, anzi che intendesse stare sotto un certo numero di pagine. La storia d'amore di sottofondo poi è esageratamente mielosa...
02/08/2005
in questo libro V M Manfredi mi ha colpito molto per la sua bravura nel fondere passato e presente, riesce a renderti parte integrante della storia, e mi ha fatto scoprire l'interesse per Enea e Lavinium, nonchè il museo archeologico sito in Pratica di Mare...
