Alessandro Baricco
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L'"Iliade" di Omero continua a cantare dal fondo dei secoli. Canta cinquantun giorni dell'ultimo anno di una guerra che porta, dopo un decennio, alla conquista e alla distruzione della città di Troia. Canta dei, uomini ed eroi, memorabili nell'ira e nell'ambizione, nell'audacia e nell'astuzia, nella vendetta e nella pietà, dentro i confini di un eterno campo di battaglia. Guidato dall'idea di adattare il testo per una lettura pubblica, Alessandro Baricco rilegge e riscrive l'"Iliade" di Omero come se dovessimo tornare là a Omero, nell'"Iliade", a contemplare uno dei più maestosi paesaggi del nostro destino. Lavorando sulla traduzione di Maria Grazia Ciani, monta il materiale originario in un concentrato di ventun voci (l'ultima è quella di Demòdoco, un aedo che, sulla scorta dell'"Odissea" e di altre fonti, narra la fine di Troia); i personaggi omerici sono chiamati in scena - gli dei lasciati sullo sfondo - a raccontare, con voce vicinissima alla nostra, la loro storia di passioni e di sangue, la loro grande guerra, la loro grande avventura.
Formato:
Brossura
Pagine: 163
Lingua: Italiano
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione 2004
Codice EAN: 9788807490316
Traduttore:
Maria Grazia Ciani
Generi:
Musica e Spettacolo,
Teatro
Romanzi e Letterature,
Teatro Italiano
2009-12-30
E' vero, l'intervento di Baricco modifica la versione originale, ma come si può leggere nella premessa il testo era destinato alla lettura pubblica: e quanto a teatralità, musicalità e capacità di coinvolgere il lettore (o l'ascoltatore) questa riscrittura è davvero impeccabile. Le battaglie sembrano esecuzioni d'orchestra, la narrazione in prima persona coinvolge e le psicologie dei personaggi sono costruite magistralmente. Sembra davvero un spettacolo di teatro.
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2009-12-09
Questo libro mi è piaciuto molto. Ho quasi 15 anni e l'ho trovato scorrevole e adeguato a tutte le età... ^-^ anche se devo ammettere che la sola idea di leggere l'Iliade mi faceva davvero paura all'inizio. Credo che sia stato scritto specialmente per noi ragazzi, noi che tremiamo di paura al sentire nominare opere come La divina commedia, I promessi sposi, L'odissea... e anche L'ILIADE! Ringrazio Baricco per aver scritto questo libro perchè davvero mi ha aiutato a capire questa opera! Monique
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2009-08-29
Barricco farebbe bene a interessarsi di novelle e piccole cose
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2007-06-24
Matteo Balzarini
matteo_balzarini@alice.it
Questo libro di Baricco mi ha lasciato perplesso; è veramente ben scritto e in poco tempo lo si legge ma ha snaturato completamente l'opera originale.
Non si possono togliere gli dei e i loro interventi come se niente fosse!! L'opera ne esce snaturata.
Come opera di narrativa è consigliato, come mezzo per conoscere l'Iliade assolutamente no.
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2007-03-16
Questo libro l'ho letto perchè era da leggere per narrativa.Comunque devo dire che anche se non sono un grande appassionato di libri, questo l'ho trovato molto bello dato che è stato molto abbreviato, se no sarebbe stato troppo lungo. Come ho già detto è stato bello leggerlo anche se ho trovato un pò confusionari tutti questi personaggi che rendevano la storia un pò ''incasinata''..
Consiglio alle persone non tanto amanti dei libri, come me, di leggerlo..
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2007-02-11
Suggerendomi la lettura di questo libro, ho apprezzato il modo in cui Baricco ha pensato di poter proporre al mondo moderno, la rielaborazione di un testo che risulta essere molto impegnativo dal punto di vista letterario.
Tuttavia per chi vuole accostarsi a questa lettura per la prima volta o per chi invece l'ha già fatto, questo libro presenta diverse lacune, a mio avviso, riguardanti le vicende riportate nell'Iliade di Omero. Mosso evidentemente dall'indignazione contro il poema ciclico per eccellenza, Baricco ha riscritto in poche pagine quella che è considerata da tutti, l'enciclopedia di secoli di 'stratificazione culturale'; nel senso che l'Iliade, oltre a parlare della guerra fine a se stessa, descrive gli usi e i costumi dell'epoca. Baricco con un'operazione di 'taglio e cucito' ha sciupato quel testo che noi leggiamo da 3.000 anni a questa parte. Il modo in cui l'autore fa parlare diversi personaggi è originale ma molto confusionario.
Il testo è stato creato con l'intenzione di romanzare un poema epico. In questo modo il risultato è quello di aver ottenuto sì, una storia raccontata in modo semplice, ma a discapito dei personaggi che per questo sono stati estromessi dal romanzo: gli dei; esseri divini che hanno una parte determinante nell'Iliade scritta da Omero. È come riscrivere i Promessi Sposi senza la divina Provvidenza oppure la Divina Commedia senza la presenza costante di Dio.
Concludendo il libro , è un testo alternativo da leggersi solo dopo un'accurata lettura dell'originale.
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2007-01-10
la storia nn ha senso senza gli dei!!!!è una semplice riscrittura,che però può anche piacere,inutile e senza senso
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2005-12-26
A differenza degli altri libri di Baricco che ho letto, questo non mi ha entusiasmato. Per qualcuno che già conosce i poemi omerici non è altro che una banalizzazione, un riassunto che non aggiunge nè toglie niente alla versione originale. Gli spunti più interessanti, ovvero le riflessioni in corsivo, si contano sulle dita di una mano; a mio modesto parere per una vera riscrittura dell'Iliade che offrisse davvero qualcosa di nuovo bisognava puntare su quelle, e non su scelte un po' arbitrarie e quantomeno discutibili come quella di eliminare l'intervento divino. Questo libro, in quanto semplice e piacevole da leggere, può essere più che altro utile a chi non conosce, o conosce molto poco, i poemi omerici, che, al di fuori di un ambito scolastico, possono essere considerati di difficile fruizione.
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2005-03-30
Ho comprato il libro (di Baricco mi mancava solo quello) ed ho iniziato a leggerlo stamattina facendo colazione. Non ne ho letto molto, giusto la prefazione dell'autore dove spiega le ragioni di questa ultima opera.
Già le prime tre pagine mi hanno emozionato.
So già che sarà uno di quei libri che leggerò centellinandoli, come ultimamente mi capita di fare spesso. Io che sono sempre stata una divoratrice di libri, capace di iniziare a leggerne uno al mattino e alla sera averlo finito, ora mi ritrovo a portarmi in giro nella borsa (la borsa di Eta Beta, la chiamo io) per leggerne poche pagine ogni giorno, per fare in modo che l'emozione che mi regala il testo rimanga con me il più a lungo possibile.
''Omero, Iliade'' è uno di questi, lo sento.
A parte la frase sul retro della copertina del libro ''LA TRISTEZZA E' IL NOSTRO DESTINO: MA E' PER QUESTO CHE LE NOSTRE VITE SARANNO CANTATE PER SEMPRE, DA TUTTI GLI UOMINI CHE VERRANNO'', ho trovato nella prefazione una frase di Baricco che mi ha colpito:
''L'Iliade è piena di nomi, alcuni celeberrimi, altri pronunciati una volta e mai più. Come cerco di spiegare ai miei attori, i nomi non sono una cosa noiosa da liquidare velocemente litigando con l'accento, ma suoni eterni, che meritano rispetto, e che, a modo loro, producono piacere. Vorrei che fosse così anche per chi leggerà, in solitudine e non a voce alta, questo libro''.
Non so dirvi, non so spiegarmi che cosa ho provato, ma questa affermazione mi ha dato da pensare. Quante volte leggendo, proprio sui nomi sorvoliamo più che su ogni altra parola del testo? A me capita e forse dopo questo libro non capiterà più.
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2005-01-03
Dario Nappo
darionappo@inwind.it
Ancora una volta, Baricco non si fa sfuggire l'occasione di produrre un libro inutile. E' ammirevole la costanza con cui quest'uomo sommerge il mondo dell'editoria con i suoi libri insensati e inconsistenti, ormai da anni.
Ma questa volta ha dato il meglio di sé, diciamocelo francamente! Mosso evidentemente da un fremito di sdegno contro il poema ciclico per eccellenza, la ''enciclopedia'' del mondo antico, Baricco (campione dei romanzi di 15 pagine) ha pensato bene di distruggere in pochi mesi (settimane?) di lavoro la ''summa'' di secoli di stratificazione culturale.
Il risultato dovrebbe essere la ''riscrittura di Omero''! E noi che per quasi 3000 anni ci siamo contentati dell'originale! Folli!
Ci ha pensato lui, il piccolo dio della letteratura contemporanea, con un'operazione di taglio e cucito veramente brillante (chiedere informazioni a Maria Grazia Ciani, autrice della traduzione di Omero utilizzata da Baricco) a sfornare un grande capolavoro.
Il risulatato è insulso: l'idea di eliminare gli dei dalla guerra di Troia è non solo idiota, ma nemmeno originale. L'avevano avuta persino i produttori di Troy, uno dei film più insignificanti degli ultimi 50 anni! A proposito, nessuno ha maliziosamente pensato che la brillante idea del libro al buon Baricco sia venuta per sfruttare commercialmente il revival omerico dell'ultimo anno? In libreria non si contano più i libri dedicati ad Achille, Ulisse e i loro simpatici amici. La maggior parte di questi volumi sono spazzatura. Ma per fortuna c'è il caro Alessandro che ci tira su il morale!
Caro Baricco, a quando una bella riscrittura dei Promessi Sposi senza la Provvidenza? Attendiamo con ansia un tuo segnale!
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2004-11-21
Baricco è uno scrittore con la S maiuscola. uno scrittore del 2004 che sa scrivere e sa emozionare con filosofia, con scienza e mettendoci del suo che io adoro. il suo modo di scrivere è una fonte per me, mi sazio di ciò che scrive, e questo libro è un capolavoro. come lui. Marty
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2004-11-19
massimiliano
massimiliano.pulici@popso.it
L'opera è superba..snellisce e esalta le parti piu entusiasmanti dell'opera di omero...consigliata agli amanti dell'opera per vederla da una prospettiva forse piu semplice e teatrale....e per chi è rimasto colpito da troy ma ha capito che le americanate non valgono la pellicola su cui è realizzato il film.
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2004-09-28
La penna di Baricco sforna un altro capolavoro. Alcuni potrebbero obiettare dicendo che è solo una ''riscrittura'' di una storia nota; invece contribuisce a diffondere una storia bellissima di amore e guerra attraverso le parole dei personaggi (non solo i principali, ma anche quelli secondari) che l'hanno fatta.
Al termine vi è anche una riflessione dell'autore sulla guerra oggi.
Per un fan di Baricco, è un libro da non perdere.
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