Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente di nome Jonathan Safran Foer (ebbene sì, proprio come l'autore), visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato (o non aver salvato) suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex, che così si presenta nel suo personalissimo linguaggio: "Il mio nome per la legge è Alexander Perchov. Ma tutti i miei amici mi chiamano Alex, perché è una versione del nome più flaccida da pronunciare. Mia madre mi chiama Alexi-basta-di-ammorbarmi perché sempre la ammorbo". Alex lavora per 'Viaggi Tradizione', l'agenzia di viaggi di famiglia, insieme al nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica, fa l'autista e a una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr in onore del cantante preferito dal nonno. La storia del loro viaggio, raccontata retrospettivamente da Alex in un registro irresistibilmente comico, si alterna ai capitoli di una vera e propria saga ebraica, attraverso la quale Jonathan ripercorre, sul filo della memoria famigliare, le vicende di un villaggio dal Settecento fino alla distruzione avvenuta a opera dei nazisti. "Ogni cosa è illuminata" è un viaggio reale e un viaggio nel tempo, una vicenda di apprendistato e un percorso della memoria: un romanzo che parla di persone e luoghi che non esistono più, delle verità dolorose che si celano dentro la storia di ogni famiglia, della necessità di ritrovare e reinventare di continuo il passato, per dare un senso al vivere.
12/06/2009
Caro signor..."anonimo" che in data 2008-08-12 risponde al signor Renato..volevo risponderle semplicemente che....a noi...non interessano i suoi anni di letture "adulte"..o le sue pompose "medaglie"..tantomeno quello che e' scritto sul suo c.v. e se lei ha basato la sua vita solo su questo....ha perso davvero tanto. Io sono stato in Ucraina come in tanti altri paesi europei ed extraeuropei... leggendo il libro e guardando il film..non ho potuto far altro che divertirmi ed emozionarmi. I contenuti di questo libro..possono sembrarle "modesti", ma in realta' hanno uno spessore e una profondita' che va oltre qualche sonetto d'amore. L'autore e' riuscito a trasmettere al lettore emozioni e situazioni difficili da descrivere...e lo ha fatto anche con un linguaggio semplice, provi lei a scrivere sulle emozioni di cui non si riesce nemmeno a parlare. In piu' le ricordo che dal lato storico..gli italiani hanno combattuto in Ucraina..e che molti di loro sono tornati in patria anche grazie alla gente ucraina e alle donne ucraine. Provi lei ad andare in Ucraina...ad ascoltare i racconti dei reduci e a visitare un cimitero pieno di soldati italiani...invasori...seppelliti in tombe singole dagli ucraini. Provi lei a guardare negli occhi una donna che ha salvato un soldato italiano...che ha amato un italiano e dopo lo ha perso. Provi lei a guardare in faccia le emozioni piu' profonde della nostra esistenza e a confrontarsi con loro senza pomparsi di titoli come muro difensivo per non mostrare i suoi limiti. TU che dici di essere "erudito"...e che dici di aver letto questo e quello....dovresti ben sapere che qualsiasi storia ha il diritto di essere ascoltata..a maggior ragione se e' una storia vera, e nessuno crede che spendere 20 euro sia una "operazione commerciale per sprovveduti facili di entusiasmi" La domanda nasce spontanea....TU caro anonimo....lo ha letto il libro?
12/01/2009
Ho visto questo film qualche anno fa ed e' stato un incontro con l'emozione davvero molto bello.
12/08/2008
Caro Renato, nel suo intervento lei dice di ''suggerire a chi non è in grado di comprendere questo libro così come qualsiasi altro, di astenersi in futuro da una critica priva di motivazioni. Spesso infatti (...) si riesce solo a far trasparire i propri limiti più che denunciare quelli del libro che forse non si è stati in grado di capire.'' Bene. A parte che potremmo discutere a lungo sul significato di ''saper comprendere un libro'' (secondo lei, mi pare di capire, saper comprendere un libro equivale a dare un giudizio uguale al suo). Ma a parte ciò. Ho 25 anni di letture adulte alle spalle, una laurea in storia della lingua italiana e qualche scritto accademico nel curriculum; ho studiato i più importanti testi classici della letteratura occidentale, e 'Ogni cosa è illuminata' mi pare un libretto modesto, noioso e presuntuoso. Anzi, pure un libretto assai confuso: e se ho letto senza fatica ''L'uomo senza qualità'' e la ''Recherche'' proustiana, credo-temo che non sia colpa della mia debole qualità di lettore. Lei parla di 'genio'. Anche qui, cosa significa essere un genio? Si rilegga Dante, Shakespeare, Cervantes, Borges; e in futuro affronti con maggior coscienza critica le furbesche operazioni commerciali che quotidie vengono spacciate per capolavori e date in pasto ai lettori. O meglio: ai lettori più sprovveduti e facili agli entusiasmi. Buondì
11/01/2008
Un genio. Un libro bellissimo in cui ciò che colpisce è la polisemia di significati che si celano dietro ogni annedoto ed ogni personaggio. Una varietà incredibile di registri che finalmente regalano qualcosa di profondamente nuovo al mondo della letteratura. Parte un po' in sordina, per le prima 50 pagine, ma poi riesce ad agguantarti... Non è bello come ''molto forte incredibilmente vicino ''che è un capolavoro - uno dei pochi dopo ''Lo strappacuore'' di Boris Vian - Ma è comunque notevole. E poi i personaggi sono così veri e puri che non si può non amarli...
28/05/2007
renato - re.cin@libero.it
Io ho sia letto il libro sia visto il film. Mi sono piaciuti moltissimo entrambi per motivi diversi. Vorrei soltanto, se mi è consentito, suggerire a chi non è in grado di comprendere questo libro così come qualsiasi altro, di astenersi in futuro da una critica priva di motivazioni. Spesso infatti come nel caso della sig.paola.zappalorti@virgilio.it, si riesce solo a far trasparire i propri limiti più che denunciare quelli del libro che forse non si è stati in grado di capire.
19/06/2005
Ho comprato il libro sulla scia delle recensioni entusiastiche su questo libro. Non ho mai visto un autore così tanto sopravvalutato come Safran Foer: è un'incredibile e riuscitissima opera di marketing. Il libro è una porcheria illeggibile ed anch'io mi sono sentita legittimata a smettere di leggerlo. Ma è lo stesso libro che hanno letto tutte quelle persone che ne sono rimaste così entusiaste (compresi Pietro Citati e Fernanda Pivano)???!! Non riesco a crederci! Forse io ho letto un altro libro! Ho letto il suo secondo libro, appena uscito: ''Molto forte, incredibilmente vicino'': sul risvolto di copertina ci sono le recensioni di ''Ogni cosa è illuminata'' e non del libro stesso! E, furbescamente, il volume è pieno di pagine bianche, di foto non indispensabili che amplificano il numero di pagine senza aggiungere nulla. E' un ectoplasma di romanzo, che avrei potuto tranquillamente evitare di leggere. Comprate dell'altro, per carità.
21/08/2004
paola - paola.zappalorti@virgilio.it
E' un libro strano, ad inizio lettura viene la voglia di abbandonarlo, e così ho fatto per tre volte; poi sono riuscita a leggerlo e mi ha preso il modo di descrivere i personaggi. E' un pò intrecciato e non consente una lettura molto rilassata, però alla fine è piacevole.
16/05/2003
E' il più bel libro che ho letto da molti mesi!!Anch'io l'ho preso dopo aver letto le recensioni e non mi ha affatto delusa!E' straordinario, divertente, commovente, con un modo di scrivere che coinvolge, una storia emozionante.Questo Foer è bravissimo, lo consiglierò a tutti, presterò il libro a tutti.
07/01/2003
All'apparire delle recensioni, mi ero annotata di comprarlo. Mi è stato regalato per Natale e mi sono messa a leggerlo. Dovrei meglio dire a ''tentare di leggerlo''. Sono andata avanti una cinquantina di pagine sempre più perplessa. Poi mi sono detta che a 50 anni avevo il sacrosanto diritto di mollarlo lì: così ho fatto. Mi sono però chiesta se sono forse io ad avere delle preclusioni a questo genere di scrittura o se il romanzo fosse in realtà la ''bufala'' che ritengo sia.
20/11/2002
mitzuiro - mpozzov@tin.it
E' un libro normale. In alcuni momenti si sogghigna ed in altri si rasenta la commozione ma nessuna emozione travalica mai il punto di non ritorno. In alcuni momenti diventa addirittura noioso. Forse un libro un pò troppo osannato. La trama è troppo attorcigliata. Sembra quasi che si tratti di tre libri diversi mescolati. Senza infamia e senza lode.
06/11/2002
con quanto detto nella precedente recensione. Si passa da una risata ad una lacrima in un voltar di pagina. Mi e' piaciuto lo stile usato (per me nuovo)
03/11/2002
Sopravvalutato. L'enfatizzazione mediatica ha esaltato un autore ancora acerbo. Normale.
13/10/2002
Non e' certo una lettura solita, questo libro che a tratti è esilarante altri ti porta alle lacrime.In alcuni punti ricorda la scrittura sudamericana dei primi Marquez e Allende, in altri ti sembra di leggere un tema di un alunno del liceo. Da leggere.
