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Trovare la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l'arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l'allibita vittima - in questo caso un avvocato londinese agiato e pedante - ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula, certo piuttosto radicale, di candid camera. Travolti da una realtà truce e demenziale, l'avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori, come da una scatola a sorpresa, colpi di scena turbinosi. Questo racconto suscita una reazione pressoché unica nella letteratura degli ultimi anni: una ilarità che assale sin dalle prime righe - e quanto più si procede, tanto più essa si mescola con la percezione di una inquietante perfidia.
21/07/2008
Uccio D'Agostino - uccioguard-superspam@yahoo.it
Un libricino piccolo piccolo che si legge tutto d'un fiato. Si sente che è scritto da un inglese, con il suo caratteristico humor. Bello.
12/09/2005
ironico e brillante...rifletti col sorriso su quanto siamo ormai legati ai beni materiali al punto che sono loro a costruire la nostra storia e il nostro passato.
21/05/2004
ho trovato geniale il modo di scrivere di bennett. dopo questo libro ho voluto prendere anche ''la cerimonia del massaggio'' e la ''signora nel furgone''. trovo lo stile di bennet crudo, con quel piacevole sfondo cinico che amo molto.. la trama è gradevole, ma credo che sia soprattutto il suo essere leggero con punte di cattiveria realistica, che non si può non avere di questi tempi, a rendere il tutto davvero ammirevole. complimenti. attendo i suoi nuovi scritti.
12/03/2002
Si legge velocemente e va giù fresco come un sorso d'acqua.Diciamoci la verità chi di noi non si è mai svegliato una mattina chiedendosi se veramente conosce la persona sdraiata al suo fianco? E magari abbiamo solo paura di ammettere che ormai vogliamo cose diverse.L'importante è rendersene conto prima che siano le vicissitudini della vita a farcelo capire.si può sempre ricominciare, da qualsiasi punto della nostra vita. Sempre
03/08/2001
<br>Sicuramente i personaggi di questo libro, compresi i due coniugi che prima del furto appaiono "spenti automi" nella noia quotidiana, sono tutti ricchissimi di una particolarissima dose di comicità a partire dal giovane "figlio dei fiori" Martin e dai due poliziotti goffi, scimmiottatori di Holmes&Watson. La storia in sè è davvero paradossale, contraria cioè alle normali aspettative di un qualsivoglia svaligiamento e che accompagna il lettore sino alla fine del libro rivelando una impensabile, a priori, giustificazione del furto stesso. La morale del libro, se gliene vogliamo trovare una, credo sia nel ricercare in quella che è la speranza rassegnata e passiva di una vita (quella dei due protagonisti, i coniugi Ransome), che lentamente si trascina ogni giorno tutta uguale (un pò come la descrisse Kafka nel suo "Processo"). L'evento bizzarro di per sè, la scomparsa di ogni oggetto che ha sempre accompagnato la loro quotidianità, ha portato in primis la Sig.ra Ransome a scoprire gioie, fatti e sentimenti che fino ad allora erano rimasti chiusi nel vuoto per l'assenza di una maggiore vitalità, di consapevolezza e ragione. In sostanza l'ho trovato una piacevole e facile lettura da portarsi tranquillamente sotto l'ombrellone ...
22/06/2001
<br>Comprato e letto tutto d'un fiato. Ti lascia intravedere che nella vita, anche quella più tranquilla e più metodica, tutto può accedere: e non è detto che ......... "tutti i mali vengano per nuocere". Fabrizio
19/06/2001
<br>delusione non dice abbastanza. una storia inutile per dire che spesso si sta con una persona per abbitudine o pigrizia
24/05/2001
<br>Ho comprato e letto oggi "Nudi e Crudi" (si legge in due orette) e devo dire che mi è davvero piaciuto. Aiuta a far comprendere alcuni limiti dell'uomo moderno che si circonda di una moltitudine di cose inutili e di come le posizioni e i ruoli si cristalizzino all'interno di rapporti di lunga durata. Perdere tutto in questo caso non è un male, ma è un bene, perchè può permetterci di ricostruire tutto da nuovo, non solo dal punto di vista degli oggetti che ci circondano ma anche dal punto dei vista dei sentimenti e dei rapporti che ad essi sono legati dalla quotidianità. Un finale inquietante.
