Sotto le strade di Londra c'è un mondo al di fuori di ogni immaginazione. Una città di mostri, santi, angeli e assassini, cavalieri in armatura e pallide ragazze in velluto nero. Richard è un giovane uomo d'affari: un singolo atto di generosità lo catapulta lontano da una vita tranquilla e lo getta in un universo che è al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. Qui incontra una ragazza di nome Porta e le persone che vogliono ucciderla. Poi un angelo che vive in un salone illuminato dalle candele, e un signore che abita sui tetti. Dovrà attraversare un ponte nella notte sulla via di Knightsbridge, dove vive il Popolo delle Fogne, c'è la Bestia nel labirinto, e si scoprono pericoli e piaceri che superano la fantasia più sfrenata... Richard troverà uno strano destino che lo attende, in quel luogo chiamato 'Nessun dove'.
26/10/2010
Un Gaiman che ho letto con piacere, capace di fondere due realtà differenti con la leggerezza necessaria per rendere il romanzo scorrevole. La storia è scivolata via liscia e senza momenti di stanca, briosa e ricca di personaggi divertenti... su tutti i due "killer" dai quali essere accompagnati; la fantasia c'è e si sente, trattata con il dovuto distacco per non rendere questa fiaba metropolitana tediosa. Eppure non è di quella per la quale io mi emoziono, non è entrata nelle mie vene e non mi ha reso dipendente. Stelline 3 ½
27/06/2005
Sara' che una certa estraneita' al mondo me la sento addosso da sempre, sara' che mi sono chiesta anch'io migliaia di volte ''ma e' tutto qui?''... ma Nessun Dove e' stato per me il libro giusto al momento giusto (o forse quello sbagliato al momento giusto direbbe qualcuno). Fatto sta che l'ho finito pochi giorni fa e da allora mi porto appresso una sensazione mista di nostalgia ed esaltazione. In poche parole non so se riprendere in mano il libro per leggerlo una seconda volta o semplicemente per coccolarmelo. Finora questo desiderio inconsulto di abbracciare un libro me lo aveva provocato solo ''Non mordere il sole'' di Tanith Lee (vabbe', quello l'ho anche sbaciucchiato). Gaiman dipinge un mondo alternativo e poetico, celebra e omaggia coloro che ''scivolano nelle fenditure del mondo'' e contamporaneamente costruisce un avventua forse semplice nel suo schema ma incredibilmente appassionante e scorrevole. Occorre riconoscere che buona parte del merito va ai meravigliosi personaggi. Il pittoresco Marchese, la decisa ed incantevole Porta,l'ammaliante e letale Hunter, i terrificanti Mister Croup e Mister Vandemar, lo splendente Islignton, le dame di Velluto ed il frastornato e solo apparentemente sfortunato Richard, il protagonista di questo romanzo, sono tutti personaggi indimenticabili. Troppo spesso capita di leggere libri dove i personaggi non sono che manichini funzionali all'azione o al concetto espresso, loro o altri sarebbero andati bene ugualmente, libri in cui l'unica cosa davvero tangibile e' l'ego dell'autore. Finito di leggerli smettono di vivere. Be', con Nessun Dove capita il contrario, finito di leggere viene piuttosto spontaneo chiedersi: e adesso che faranno? che stara' facendo il marchese? E Porta? e..? e...? Il giovane Holden, protagonista dell'omonimo libro di Salinger, ad un certo punto dice che i libri migliori sono quelli che ti fanno venir voglia di telefonare all'autore; non so se il libro di Gaiman rientri in questa categoria perche' a me, piu'che altro, e' venuta voglia di chiamarlo per farmi dare il numero del Marchese.
05/09/2004
Libro frizzante e dalle ambientazioni imprevedibili. Cattura l'attenzione dalla prima all'ultima pagina! Lo consiglio a tutti.
26/01/2003
lo consiglio a tutti quelli che.....hanno coraggio,entusiasmo, voglia di emozionarsi a chi....non è di questo mondo!
