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Sotto il tacco della camorra, annegata nell'illegalità, strozzata dal traffico e dall'abusivismo, umiliata dal servilismo e dal clientelismo, Napoli muore: ma siccome muore da troppi anni nessuno ci fa più caso. "Napoli è un caso a parte", "Napoli è sempre stata così", "Queste cose succedono solo a Napoli": se Napoli è unica ed eterna, allora ce ne possiamo fregare, non ci riguarda e comunque nulla si può cambiare. La verità che Giorgio Bocca ha scoperto era sotto gli occhi di tutti, bastava andare a vederla come ha fatto il grande cronista: Napoli ha, elevate a potenza, malattie molto simili a quelle del resto d'Italia e la sua patologia più grave non è nemmeno la camorra, ma come in tutto il Sud, il Centro e il Nord, è l'immoralità e la vigliaccheria della politica, che fa affari, che cerca il consenso costi quel che costi, che fa finta di non vedere.
01/09/2006
L'amara realtà di Napoli descritta da un forestiero, come si definisce Bocca, deve far riflettere tutti noi. Ignorare le condizioni vergognose della nostra città significa idealizzare Napoli e farne di essa una città virtuale. La realtà è quella descritta da Bocca seppur secondo lo stile provocatorio dell'artista. In fondo la napoletanità che tutti sbanderiamo con fierezza e la nostra presunta intelligenza dove ci hanno portato se non a vivere nell'inferno? Il cambiamento è quasi impossibile in quanto ci vorrebbe la volontà e la solidarietà di tutte le forze politiche e dell' intera società civile. Ci vorrebbe una rivoluzione economica e culturale senza precedenti nonchè un movimento d'opinione che non c'è. Via libera dunque al malaffare ed alla prevaricazione. Ma per favore non ci scandalizziamo se un grande giornalista scrive quello che noi non vogliamo vedere.
01/08/2006
Orlando D'Amico - damikoorl@mail.ru
CREDO CHE CON L'ETA' GIORGIO BOCCA STIA PERDENDO LE STAFFE.MI SEMBRA CHE ABBIA SUPERATO VERAMENTE IL LIMITE.VIVO A NAPOLI DA ORMAI 18 ANNI E POSSO ASSICURARE CHE LA SITUAZIONE NON E'AFFATTO COSI TRAGICA.ANZI....PRIMA DI TUTTO BOCCA,DA OSSERVATORE ESTERNO,NON DOVREBBE SBILANCIARSI COSI TANTO SECONDO CI SONO TANTE AFFERMAZIONI E OSSERVAZIONI FATTE NEL LIBRO CHE NON COINCIDONO AFFATTO CON LA REALTA'.IL COLMO LO RAGGIUNGE QUANDO PARLA DELLA STAZIONE....FORSE BOCCA NON E' MAI STATO FUORI LE STAZIONI DI AMSTERDAM,MOSCA,BERLINO O MONACO???CREDO PROPRIO DI NO.QUELLO CHE HA SCRITTO PUO' ESSERE GIUSTIFICATO SOLO CON L'ETA' AVANZATA E CON LO SCLERARE CHE AUMENTA.
10/05/2006
BASTA.....BASTA E BASTAAAAA!!! I SOLITI LUOGHI COMUNI SU UNA GRANDE CITTA' , EX CAPITALE DEL PIU' GRANDE REGNO D'ITALIA E L''UNICA , PRIMA DELLA MALEDETTA UNITA' D'ITALIA , AD AMBIRE AL TITOLO DI CAPITALE D'EUROPA CON PARIGI!!!PAROLE DI ILLUSTRI PERSONAGGI DEL SECOLO XIX , PIU' ANTICA ANCHE DI ROMA , MA NON TUTTI LO SANNO!!!IL SUO SPLENDORE ERA RICONOSCIUTO IN TUTTA EUROPA,INSIEME ALLE SUE BELLEZZE ARCHITETTONICHE E PATRIA DI INNUMEREVOLI ARTISTI...QUESTA E' STORIA....POTREI ANCORA CONTINUARE ANCORA PER MOLTO......MA VI PARE CHE UN LIBRO , IL SOLITO LIBRO SU NAPOLI , PUO' CANCELLARE IL PRESTIGIO DI UNA CITTA' UNICA COME NAPOLI???LASCIAMO PERDERE....NON CREDO CHE A ROMA , MILANO , PARIGI O NEW YORK (IL PARAGONE E' DA FARE CON LE GROSSE METROPOLI E NON CON LE PICCOLE CITTA')SI VIVA MOLTO MEGLIO CHE A NAPOLI!!!PER PIACERE......FRANK.C.
23/04/2006
Chi critica Bocca mette la testa sotto la sabbia. Purtroppo solo in Italia esiste una città come Napoli dove malgrado una bellezza strabiliante centinaia di migliaia di persone sono costrette a farsi dare il lavoro dalla camorra, dove i politici di destra, centro e sinistra non fanno nulla anche se molte persone sono sul punto di morire di fame. E chi se ne frega, tanto non votano. Purtroppo non in Grecia, Portogallo, etc. , ma solo in Italia una gran parte del territorio nazionale è sottratto allo Stato e governato di fatto dall'illegalità, mafiosa oppure del clientelismo politico che arricchisce con appalti e posti di lavoro gli amici, anzichè i meritevoli. Bocca lo dice e da fastidio a tutti quelli che gli va bene così.
20/03/2006
Francesca - fdaliz@libero.it
Bene bene da napoletana mi sono incuriosita e ho comprato questo libro...epilogo della mia lettura: ''Caro Giorgio che tristezza che mi hai fatto venire'', e non per i problemi di Napoli, si sa bene che è una città difficile, bella e brutta, felice e triste, e via dicendo con tutte le sue contraddizioni! Ma uffa non si strumentalizza una città malata premettendo che ''Napoli è solo lo specchio di un'Italia che soffre'', e poi si spara davvero a zero con il risultato di lasciare il lettore basito che cercava tutta'altro: uno spiraglio, una speranza e invece i soliti attacchi per di più giusti...hai un debito con me di 14 ¿!
17/03/2006
simona - sbadiglio77@libero.it
ma uno di cuneo cosa ne può sapere della mia città???????...un bravo speciale a giorgio bocca x cui noi di napoli siamo camorristi dalla preistoria ad oggi....orribili parole sulla mia città....sono stufa di questi libri scritti solo x fare soldi e x far vedere una realtà atroce....sono napoletana ma viaggio tantissimo e posso dire con sicurezza che napoli è uguale a tante altri città del nord del centro e di tutto il mondo...ma napoli fa scalpore xkè si è abituati a sentire brutte notizie...ma le belle???????dove sono nei libri?????ci sono forse???nei tg??????nooooo...x carità....di napoli si parla solo in negativo.....ormai è prassi.... un libro che fa indignare i napoletani...ma che fa piacere a tutto il resto d' italia... giorgio bocca si concentrasse sulla sua città e non venisse a fare il buon samaritano che non è a napoli solo per guadagnare soldi con un libro....
24/02/2006
Sparare a zero vivendo a roma contro la propria città nn serve proprio a niente....

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