"Mucchio d'ossa" è un'espressione dai molti
significati. Lo si dice, per esempio, di un personaggio letterario: provate a confrontare il più bello, il meglio riuscito con la consistenza e la complessità di un essere reale, e vedrete se la definizione non calza. Altri esempi, seppelliti in profondità, è meglio lasciarli stare... Grazie ai mucchi d'ossa del primo tipo, Mike Noonan - quarant'anni, autore di best-seller - è un privilegiato: un discreto successo, un buon conto in banca, la consapevolezza di sentirsi arrivato; tutte cose che ovviamente non hanno alcun senso se l'unica persona di cui t'importi un giorno esce di casa e non ritona più, folgorata per strada dalla morte. Straziato per la perdita improvvisa della moglie Johanna - e per aver appreso solo allora che era incinta, e di una bambina - Mike è un uomo distrutto dal dolore. Quattro anni dopo è anche uno scrittore finito, afflitto da un'esistenza vuota, da una mente vuota e soprattutto dallo schermo del computer vuoto. E' alla resa dei conti, e non solo sul piano professionale: è anche angosciato dalla sensazione che qualcos'altro, oltre a lui, non sappia rassegnarsi all'ineluttabile di un'esistenza troncata, qualcosa che si fa strada nella usa mente insinuando dubbi tormentosi, procurandogli incubi che travalicano i limiti del reale... La località del Maine in cui si rifugia, tornando alle vacanze di un tempo, gli riserva prospettive assai peggiori: l'amena cirradina si è trasformata in un covo di vipere in cui spadroneggia un decrepito miliardario, e la deliziosa casa sul lago - chiamata Sara in onore di Sara "Laughs", la cantante blues dalla risata inconfondibile che abitò in quei luoghi - è teatro di richiami struggenti e di fenomeni terrificanti. Unica nota positiva, la dolcezza della giovane Mattie e della figlioletta Kyra, nipote - e preda designata - del terribile vecchio, che vuole sottrarla alla madre a tutti i costi. Mike si schiera al loro fianco, accettando con titubanza, e poi con [...]
10/05/2008
guly77 - rocky.santoro@tiscali.it
Dopo aver letto attentamente quasi tutti i libri di stephen king,trovo assolutamente magnifico mucchio d'ossa, una storia d'amore triste, viste le disavventure che capitano al povero mike, ma al contempo pone le basi per ritornare a vivere e a credere in ciò in cui si è sempre creduto. King si è superato con questa storia e il lettore si appassiona fin dall'inizio. CAPOLAVORO!!!
05/10/2007
Antonio - anman68@yahoo.it
Quando King incontra i fantasmi il risultato è garantito... da Shining ad A volte ritornano fino a Mucchio d'ossa. Horror più raffinato rispetto ai precedenti, ma non meno ricco di paura. Con un occhio ai buoni sentimenti.
09/01/2006
Ferraris Gianluca - ferrarisgianluca@hotmail.com
Una storia interessante, di attualita', molto sentita in ogni paese raccontata con quel particolare tocco di genio dell'artista. Complimenti al Re che per questa volta lascia intravedere i ''fantasmi di sempre'' come da contorno per un argomento molto toccante. Nel complesso il libro è sicuramente da non perdere anche se di un genere leggermente diverso da quelli sempre espressi dalla sua penna.
07/01/2005
Indubbiamente il miglior libro di Stephen King dopo l'inarrivabile IT. CAPOLAVORO!
11/09/2001
Il libro è stupendo, forse un po palloso all'inizio ma poi ha una storia coinvolgente, commovente e molto bella. Vi consiglio di leggerlo, è veramente un libro da non perdere!
05/09/2001
Sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di meglio. Il libro è "leggerino" e non ha niente a che vedere con gli altri prodotti del RE. Prima di Mucchio D'Ossa vi consiglio di leggere altri suoi libri.
28/08/2001
<br>Il Re è tornato ma non si sente... Se non ci fosse il suo nome sopra il titolo ,questo libro avrebbe la sua più idonea collocazione come spessore per tavoli traballanti. Consigliato a chi fatica a prendere sonno e non vuole più contare ne le pecore ne prendere farmaci.
05/03/2001
<br>Potrei criticarne l'eccesso immaginifico, la tendenza a scivolare nel "favolone" con mostri, streghe, fantasmi...ma abbasserò umilmente la testa e ammetterò davanti a tutti che l'ho letto di sera, in casa da sola...e ho avuto seri problemi a prender sonno: ero terrorizzata!
30/01/2001
<br>Dopo alcuni libri non esaltanti, finalmente il Nostro ritorna alle vette di It e Misery. Il libro è coinvolgente ed appassionante e la descrizione dei personaggi è superlativa. Il libro è perfino commovente e lo consiglio a tutti e non soltanto ai fedelissimi del RE. Roberto

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