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Molto forte, incredibilmente vicino Jonathan Safran Foer 978888246611
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Molto forte, incredibilmente vicino

Jonathan Safran Foer
Prezzo di copertina: € 18,00

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I contenuti

Oskar, un newyorkese di nove anni a suo modo geniale, ama inventare singolari dispositivi. Inventa camicie di becchime per farsi trasportare in volo dagli uccelli in caso di emergenza, inventa un sistema di tubi collegato ai cuscini di tutti i letti di New York per raccogliere le lacrime di chi piange prima di dormire, riversarle nel laghetto del Central Park e mostrare ogni giorno il livello di sofferenza della sua città. A Oskar capita di piangere sul cuscino, da quando suo padre, complice di tanti giochi e invenzioni, è morto nell'attacco alle Torri Gemelle. E per non soccombere sotto il peso di un dolore così violento e nuovo, che grava sulla sua vita di bambino come un macigno, si aggrappa alle proprie risorse, cerca la forza nella sua fantasia e nella curiosità, più che nell'abbraccio di chi gli è rimasto. Un giorno, non troppo per caso, in un vaso azzurro trovato nell'armadio del padre scopre una busta che contiene una chiave. Sul retro della busta c'è una scritta: "Black". Che serratura apre quella chiave? E se Black è un nome, chi è Black? Per scoprirlo Oskar intende bussare alla porta di tutti i Mr e Mrs Black della città: forse uno di loro sa qualcosa, conosce un segreto che può farlo sentire più vicino al padre. E se il suo viaggio per i distretti di New York non gli riporterà chi se n'è andato per sempre, forse gli recherà altri doni, di certo gli restituirà inaspettatamente un passato lontano che ha sconvolto la vita dei suoi nonni paterni e di un'intera generazione: il passato dell'Europa devastata dalla seconda guerra mondiale.
A quasi quattro anni dall'attacco al World Trade Center, uno degli scrittori americani più giovani e promettenti ci offre il suo romanzo dell'11 settembre. La vicenda di questo ragazzino eccezionale e della sua famiglia farà sorridere, piangere, ridere, riflettere. Farà sentire ogni lettore parte di un dolore che va molto al di là della tragedia di Manhattan: è il dolore di tutte le vittime civili dei conflitti, di tutte le città attaccate, di tutti gli amanti che la guerra ha separato per sempre. New York diventa così l'immagine riflessa di Dresda sotto le bombe degli Alleati, di Hiroshima dopo la bomba atomica. E allo stesso modo, grazie al profondo senso di compassione che l'autore sa trasmettere, i sentimenti di Oskar sono quelli di ogni figlio che ha perso troppo presto il padre.


Altri dati

Formato: Brossura
Pagine: 351
Lingua: Italiano
Titolo originale: Extremely Loud & Incredibly Close
Lingua originale: Inglese
Editore: Guanda

Anno di pubblicazione 2005
Codice EAN: 9788882466114
Traduttore: M. Bocchiola ,   Massimo Bocchiola
Generi: Romanzi e Letterature, Romanzi Stranieri Contemporanei



Ultimi commenti


2009-12-10
E' impossibile non amare questo libro. E' originale, commovente, coinvolgente e molto altro ancora. Personalmente mi è molto piaciuta la storia dei nonni. Una stessa storia vista da due punti di vista diversi. E cosa dire di Oskar? Un bambino pazzescamente sveglio, intelligente e curioso alla ricerca disperata di un solo attimo con la persona più amata al mondo e persa troppo presto e in modo assurdo. Un libro sulla morte ma anche e soprattutto sulla vita dopo la morte che ci ricorda di non aspettare domani per dire alle persone care quanto le amiamo.
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2007-11-20 Sara sarafascio@libero.it
Fino a metà della lettura, non avrei mai creduto di poter assegnare 5 stelle a questo libro, che trovavo scritto in maniera impeccabile nella prospettiva di un bambino di nove anni, ma a tratti innegabilmente lento e poco coinvolgente. Poi è scattato un meccanismo che mi ha letteralmente avvolta nella lettura, i tre diversi piani narrativi della storia hanno acquistato interamente significato e la dimensione del dolore di Oskar è entrata completamente dentro di me. Un ragazzino a cui il terrorismo ha sottratto un padre con il quale aveva un rapporto speciale, unico, al quale non aveva detto tutte le cose che gli avrebbe voluto dire, pensando di avere ancora tanto tempo a disposizione. Un ragazzino che dopo la morte del padre cerca disperatamente di tornare ad una vita normale, ma il segreto che si porta dentro è troppo grande e gli fa sentire le scarpe terribilmente pesanti.Delicato, innovativo (l'idea di alternare alle pagine alcune delle foto che il protagonista scatta a ciò che lo circonda nel corso della storia è tremendamente coinvolgente) e, in una parola, geniale!
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2007-08-29 ALE lalinaa@libero.it
Semplicemente per il fatto che la tragedia dell' 11settembre viene vista, vissuta e raccontata da un'angolazione diversa da quella che siamo abituati a ricordare, attraverso, appunto gli occhi di un bambino; c'è da riflettere, ti commuove, ti scombussola fin dentro allo stomaco e porta in evidenza quanto può essere importante il magico rapporto che si instaura tra un bimbo e il suo papà...
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2006-12-02 Fabio dagofz2@libero.it
Certo dire bello, commovente etc. sminuisce il contenuto narrativo-stilistico dell'opera. Oskar può essere accostato senza paura a personaggi come Huckelberry Finn, Frederick Henry, Holden Caulfield, Claudia Macteer e via dicendo. Certo il romanzo si confronta con un avvenimento che dire anomalo è dire poco. Twain descrisse gradualmente la schiavitù, Hemingway altrettanto la perdita delle illusioni qui l'impatto mediatico, comunicativo, emotivo è ingrandito all'ennesima potenza, il centro focale è quel priodo di poche ore che hanno cambiato repentinamente lo scenario globale. E proprio questa scossa improvvisa è una vena nascosta del romanzo, la paura di perdere tutto e tutti. E questo stupendo bambino trova nella chiave la speranza di vivere e traversando la città si confronta con un umanità seppur profondamente scossa ma con una speranza sottile di ripartire. È un grande libro di speranza, di voglia di crescere rimanendo ancorati fortissimamente agli affetti perduti. E tra l'altro era ora uscissero allo scoperto autori di talentoe giovani soprattutto perchè come diceva un tale Ernest la vena creativa piú potente è quella della giovinezza o perlomeno,se non si è più giovani, spegnere ogni tanto il cervello e pensare come i ragazzi di sedici-diciotto anni.
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2006-06-26
Oltre l'originalità. Più che un romanzo, un pezzo di cuore spalmato su carta. La sequenza fotografica finale è un pezzo da antologia.
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2006-05-20
Libro scorrevolissimo e rilassante; originale e commovente. Ho avuto modo di riflettere a lungo sulle idee nate dalla sincerità e innocenza di un ragazzino di 9 anni. Si, perchè la storia che viene raccontata in questo libro la si vive con l'animo del bambino ''maturo'' (perchè molto intelligente), così come appare il protagonista di questo romanzo di Foer. Il libro lo si divora in poco tempo, anche perchè lo stile particolare in cui è scritto riesce ad accattivarsi l'attenzione del lettore. Consigliato!
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2006-05-16 diego diegbra@libero.it
Certo ho fatto fatica ad entrare nella trama e capire alcuni personaggi, ma forse il bello è proprio questo. Quasi un viaggio onirico nel passato di un bimbo. Tanto è aggrovigliato l'inizio quanto invece è semplice e dolcemente lineare il finale. Tutto si spiega, tranne l'inspiegabile. La sensibilità di questo bambino mi ha commosso moltissimo.
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2006-01-13 elisa elisharkie@hotmail.com
scorrevolissimo,piacevole, safran foer ci regala una dimensione che troppo spesso ci dimentichiamo... un bambino già grande che fa incontri con persone straordinarie e che vorrebbe dimenticare ma non può uno dei giorni che ha cambiato per sempre la nostra storia. toccante, emozionante. Da leggere.
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2006-01-10 paola paolabette@yahoo.it
ho letto questo libro in pochi giorni, ritagliandomi il tempo tra la gestione impegnativa di due bimbi piccoli... prevenuta nei confronti del giovane autore e dell'argomento base (11 settembre) sono invece rimasta affascinata dalla dolcezza di Oskar e dall'incredibile storia d'amore dei nonni. commovente il particolare della macchina da scrivere senza nastro, geniale gli inserti di foto, pagine bianche, sottolineature e tutto il resto. lo consiglierei assolutamente, ho appena ordinato ''ogni cosa è illuminata'' ma ho letto recensioni molto deludenti. spero di rimanere invece piacevolmente sorpresa come in questo romanzo. da leggere.
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2005-10-02
Dopo aver letto queste recensioni ho preso il libro. Sono arrivato con molto sforzo a oltre la metà sperando sempre di trovare un pò di interesse. Ok, mi arrendo. Sarò insensibile, ma io ho trovato un libro scritto in modo assurdo senza capo nè coda.
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2005-09-15
Ho dato uno sguardo alla recensione di OGNI COSA è ILLUMINATA che peraltro non ho ancora letto, e sono rimasta stupita dei commenti su questo fantastico libro; è semplicemente straordinario come la mente incantata di un bambino riesca a vivere sfumature che noi adulti ormai non sentiamo più. Meno male che non siamo tutti uguali, consiglio alle persone che hanno pensato, leggendolo, di perdere tempo di rileggerlo con i loro occhi di bimbo, di lasciarsi andare alla fantasia e di vivere più serenamente. Incantevole il sesto distretto...
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2005-09-01 Doriano leodore@libero.it
Un bel libro. Non è facile trattare il tema dell'11/9. Foer lo fa con grazia, in modo toccante, e con uno stile narrativo estremamente innovativo ed interessante.
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2005-08-30 silvia tomsawyerit@yahoo.it
Mi è piaciuto molto questo libro, il personaggio di Oskar, con le sue invenzioni pazzoidi e i suoi pensieri malinconici mi ha intenerito. I monologhi e le lettere dei nonni un po' meno, li ho trovati troppo grevi, io non avrei voluto avere niente a che fare con dei nonni così psycho, logorroici solo nella carta che neanche si parlano fra di loro e fanno l'amore nei momenti meno opportuni. Per il resto, però, leggetelo leggetelo leggetelo
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2005-08-29
non ci sono parole per descrivere questo stupendo libro. E stata una grande sorpresa. molto commovente e il finale fotografico fa venire la pelle d'oca... un libro che lascia il segno
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2005-08-03
L'HO LETTO IN DUE GIORNI è BELLISSIMO E ALLA FINE MI SONO COMMOSSA!! LO CONSIGLIO A TUTTI è UN BUON LIBRO ELENA
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2005-07-27 Marco Maroni info@marcomaroni.it
Forse illuso dalle splendide recensioni, l'ho letto con grande attesa e speranza, ma devo dire che dalla prima all'ultima pagina a parte qualche tratto realmente commovente, mi ha deluso. Non mi è piaciuto per stile, troppo fitto e angosciante, per la trama non coinvolgente a parte l'idea della ricerca della chiave questa si molto originale come l'inserimento delle foto tra le pagine, di grande effetto. Ma non so ho, finito il libro confuso e stordito e molto deluso.
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2005-06-25
E' un libro struggente, bello e doloroso. Molto bello. Trovo che le immagini inserite nel libro siano la giusta integrazione per capire meglio il dolore silenzioso del protagonista, un dolore fatto di piccole cose.
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2005-06-24
Emozionante nel contenuto,nei personaggi e nella trama....il protagonista ispira immediata simpatia e tenerezza e la sua avventura è davvero coinvolgente ,per non parlare delle sue geniali invenzioni tristi!! Decisamente un bel punto di vista sull'11 settembre e sulla vita malinconica dei nostri giorni. Impossibile non commuoversi almeno per un momento! Buona lettura
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2005-06-18 Pierluigi federer76@hotmail.it
E' difficile trovare le parole adatte a descrivere il ''diluvio'' di emozioni che ho provato nel leggere questo romanzo. Non a caso utilizzo la parola diluvio visto che se non altro in quanto a lacrime , non nascondo , di averne versate davvero tante.. (e poi ho riso xche' ho subito pensato a che livello sarebbe il laghetto del Central Park in cui Oskar vorrebbe far confluire - attraverso il sistema di tubi da lui inventato - le lacrime di chi piange sul cuscino prima di dormire...) Amo New York e J.Safran Foer , a mio avviso , non poteva rendere omaggio alla metropoli ferita dall'attacco dell'11 settembre in maniera migliore. Lo fa con una storia e con un personaggio che non dimentichero' mai: il piccolo/grande Oskar , con le sue invenzioni , la sua solitudine , le sue bugie , la sua singolare elaborazione del lutto , la sua curiosita' e la sua fantasia , alle quali aggrapparsi come ancore di salvezza. Nel seguire le vicende di questo ragazzino in giro x New York alla ricerca di qualcosa che possa mantenerlo vicino al padre (perso troppo presto e in maniera cosi' tragica) , ci si commuove , ma si riesce anche a sorridere... a ''scompisciarsi'' volendo utilizzare un termine caro al mitico Oskar. L'attacco al World Trade Center ha cambiato la Storia e la vita di molti e questo romanzo , dolorosamente bello , se mai ce ne fosse bisogno , ce lo ricorda. P.S. Un giorno , se avro' un figlio , gli raccontero' la favola del Central Park e del 6° Distretto. BUONA LETTURA
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2005-06-06 x2310@email.it
Scritto in modo bizzarro, interessante il modo in cui trasmette le emozioni con una scrittura non convenzionale. Sa commuovere e far riflettere. Bello.
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2005-05-23 Ale stryker1976@libero.it
Impressiona la capacità dell'autore di dare voce ad un ragazzino con una tale empatia e un tale realismo da rendere la narrazione commovente, ma in un modo estremamente delicato e discreto, senza gli effetti strappalacrime da fiction cui si sarebbe prestato l'argomento. Bellissimo, particolare, profondo, intenso, da leggere per non dimenticare che la guerra non è un gioco da tavolo e per non dimenticare un giorno che ha cambiato il nostro mondo.
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2005-05-16
Un libro delicato e toccante che ci trasforma in bambini e vecchi da una pagina all'altra...le immagini che lo accompagnano sono insieme curiose ed efficaci e rendono perfetta cornice ad un romanzo che coinvolge sotto tutti i punti di vista. Buona lettura
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2005-05-10
Ho letto questo libro in meno di una settimana, profondamente coinvolto dallo stile dell'autore,dalla commozione,l'intensità e la sensibilità che trapelano dalla narrazione semplice ma intensa,di un romanzo dove non è la storia in se a colpire e prendere il lettore ma proprio le emozioni che si provano nel sentirsi partecipi al senso di dolore che l'autore vuol comunicare. Ironico e crudo specchio della realtà allo stesso tempo,nell'affrontare il tema del dolore umano,scaturito dalla violenza di cui il mondo è pervaso.Le vicende della famiglia di Oskar (undicenne protagonista del romanzo),inevitabilmente segnate dal dolore,vengnono fatte proprie dal lettore,lo fanno riflettere,pensare,dispiacere.Questo è almeno quello che è accaduto a me.Riguardo allo stile di narrazione direi che rende molto bene, nonostante la traduzione,tutto quello che l'autore vuole comunicare e soprattutto impersonifica nel migliore dei modi in narratore stesso,ovvero il protagonista Oskar,caratterizzandolo nel migliore dei modi nella sua particolarità di essere un bambino. La lettura scorre molto bene,grazie anche alla particolare narrazione dellle vicende che intreccia molto bene eventi presenti e passati,con riferimenti e richiami continui lungo tutto il libro. Bella anche l'idea di inserire delle immagini che diventano illustrazione di alcuni particolari della storia.Non sono un esperto di letteratura e non conoscevo questo autore prima di questo libro (credo che leggerò il precedente ''Ogni cosa è illuminata) ma devo dire che questa lettura mi ha davvero toccato. Consigliato a chi ha voglia di sentimenti veri e di commuoversi un po.
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