Scrivi un commento
Animato dalla stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del "Cacciatore di aquiloni" un classico amato in tutto il mondo, "Mille splendidi soli" è a un tempo un'incredibile cronaca della storia dell'Afghanistan degli ultimi trent'anni e una commovente storia di famiglia, di amicizia, di fede, e della salvezza che possiamo trovare nell'amore. Nate a distanza di una generazione, e con idee molto diverse, Mariam e Laila sono due donne che la guerra e la morte hanno costretto a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano - sia nella loro casa che per le strade di Kabul - Mariam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti. Con grandissima sensibilità e padronanza del racconto, Hosseini mostra come l'amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e a eroici sacrifici, e come alla fine sia l'amore, o persino il ricordo dell'amore, l'unica via per sopravvivere.
Formato:
Brossura
Pagine: 432
Lingua: Italiano
Titolo originale: A Thousand Splendid Suns
Lingua originale: Inglese
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione 2007
Codice EAN: 9788838487033
Traduttore:
Isabella Vaj
Generi:
Romanzi e Letterature,
Romanzi stranieri contemporanei
2010-06-14
Un libro che racconta molto bene la storia dell'Afghanistan, crudele, triste, senza speranza. A tratti persino troppo violento, ma nonostante tutto Mariam e Laila non sono riuscite a convincermi. Una vita di sacrifici, di sogni infranti, di perdita e poi come per miracolo un finale inaspettato ma non per questo "bello". Non condivido il pensiero di chi considera questo romanzo un capolavoro, buono se ci si vuole addentrare nella storia dell'Afghanistan negli ultimi 30 anni, ma non convincente il romanzo che su questa storia si costruisce...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2009-10-01
L'ho letto tutto d'un fiato, così come il primo. Non mi sento di dire però che questo sia migliore o peggiore del primo: sono due storie diverse. Probabilmente questo mi ha toccata di più, mi ha commossa di più, essendo io donna. Ha saputo descrivere situazioni ma, soprattutto, stati d'animo tipicamente e prettamente femminili in modo a dir poco geniale, senza mai essere noioso o ripetitivo. Mentre leggevo, davanti agli occhi mi si proiettavano le immagini di ciò che stavo leggendo, mi sentivo quasi un'ombra nel succedersi dei capitoli, quasi fossi lì e, come una presenza trasparente, vivessi e seguissi le vicende. Davvero molto bello. Bello anche e soprattutto conoscere un Afghanistan che per forza di cose non si conosce, una realtà, quella della donna, davvero difficile, dove anche la più piccola cosa è una conquista. Lo consiglio. Ovviamente!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2009-09-16
Ancora una volta il romanzo di Khaled Hosseini ci mostra il suo mondo, la sua terra, la sua cultura affascinante e tremenda dove molti uomini non conoscono la liberta' e le donne vedono negarsi la dignita' e la capacita' di decidere della propria vita.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2009-03-29
Un altro capolavoro dopo il Cacciatore di Aquiloni! E' incredibile come Khaled sia riuscito a farci immedesimare nella vita in Afghanistan, negli orrori, nella crudeltà, nella cattiveria e nell'ottusità dell'uomo nel Duemila, contrariamente alle immagini che ci arrivano dai telegiornali ogni giorno, che non trasmettono minimamente la realtà della vita quotidiana, delle paure, dell'angoscia , della disperazione e della mera rassegnazione di un popolo al quale sembra non restare un briciolo di speranza. Sembra impossibile che ancora la donna venga disprezzata e considerata forse meno di un animale da cortile, una serva senza nessun diritto. Sembra impossibile che un padre possa disprezzare così una figlia solo perché femmina. C'è molto su cui riflettere. E come per il Cacciatore di Aquiloni penso che non guarderò il film, per non inquinare nella mia testa il capolavoro di Khaled Hosseini.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2009-01-07
Libro stupendo...è come aprire una finestra su un mondo che nonostante le immagini che fanno vedere alla tv è ancora molto sconosciuto. Ci sono pagine che ci lasciano senza fiato, non ci sembra possibile la tanta crudeltà e violenza con la quale i mariti trattano le proprie mogli. E' una situazione impensabile dal nostro punto di vista. Non ci si può non commuovere davanti alle umiliazione a cui sono sottoposte le donne di quei paesi, senza un perchè. Ci fa bene leggere libri così, non per immaginare, cercare, desiderare...giusto x l'opportunità di sapere, che è già abbastanza...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-12-23
Assolutamente un capolavoro: il dolore, la disperazione e l'orgoglio delle protagoniste emerge da ogni pagina e ti guida fino all'ultima riga. Se avete letto il cacciatore di acquiloni che già è bellissimo... beh questo è addirittura meglio.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-12-18
ad ogni pagina mi arrabbiavo sempre più, in quei posti lì alle donne tolgono anche i sogni e la speranza, oltre alla libertà ma è bellissimo, uno dei più belli fra gli ultimi che ho letto
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-12-15
mille splendidi soli e' un libro semplicemente stupendo...non mi sono mai commossa leggendo un libro...questa volta mi e' successo, molte volte tra l'altro...ogni pagina ha un ''sapore'' particolare. l'autore scrive in un modo semplice e scorrevole...spero scriva presto altri romanzi, non potrei perderli!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-12-04
Mi sono avvicinato a questo romanzo con diffidenza come sempre quando leggo un libro ''bestseller'' ma ho dovuto ricredermi ben presto. Il solo libro che mi abbia fatto piangere acausa del fatto che mi sono identificato nelle difficoltà delle protagoniste. Lo scrittore sà tratteggiare i personaggi e gli avvenimenti con una leggerezza straordinaria pur trasmettendo tutta la drammaticità. Tutto il romanzo è avvolto da una fatale ineluttabilità, fa rimpiangere anche a chi non è afghano gli antichi splendori di quel paese. bellissimo!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-10-22
ho letto il cacciatore di aquiloni, mi ha fatto commuovere piangere , riflettere , e per questo non vedo l'ora di leggerlo visto il contenuto e la realta' dei racconti dell'autore che reputo unico.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-10-16
non ho saputo apprezzarlo più di tanto dopo aver letto lo stupendo scritto precedente di hosseini, il cacciatore di aquiloni...
non penso possano essere messi a paragone ,non c'è paragone! ritengo cmq hosseini un bravo scrittore. temi sempre tristi ma che invitano alla riflessione e ti aprono le porte su mondi troppo spesso sconosciuti e volontariamente ignorati
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-10-15
Questo per me è IL LIBRO! Adoro leggere e ci sono tanti libri che amo, ma questo mi ha fatto piangere, tremare, sperare inorridire e chiedere segretamente un riscatto!...la cosa più triste è sapere che questo è un romanzo che racconta una cruda realtà e che purtroppo ci sono tante donne che non riescono a ''vedere'' i mille splendidi soli come Mariam e Laila!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-09-11
Un libro da leggere che fa riflettere, piangere, commuovere, inorridire e sperare ma, soprattutto, ci aiuta a capire la condizione delle donne in quelle realtà perché, come hanno, giustamente, scritto altri prima di me "questo libro non è un banale romanzo ma un pezzetto di realtà"
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-09-02
Ragazzi vi assicuro che nella storia di questo libro non c'è nulla di costruito e per chi come me è stato in quei luoghi e ha visto con i propri occhi la sofferenza,la fame,e ciò che la guerra ha lasciato sicuramente è un riprovare mille emozioni indescrivibili.. a volte ci fa comodo pensare che questi racconti siano solo fantasie.. purtroppo ci sono realtà così tristi nel mondo che noi neanche immagianiamo!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-08-05
Stupendo, poetico, drammatico, crudo - ipnotico- vero! non ho più aggettivi credo che senza svelare la storia rendano tangibile la furente voglia di immergersi tra le pagine di un artista. sono rimasta sconvolta da quanto c'è dentro questo libro, non un banale romanzo ma un pezzetto di realtà. lo studio dei personaggi è molto poetico e pittorico. leggetelo
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-06-05
Splendido, semplicemente splendido... ritrae una realtà ancora nn completamente chiara ai nostri occhi... la fotografia di un paese che forse ha anche qualosa di bello da offrire e quel qualcosa è femminile...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-05-28
Non c'è la freschezza del ''cacciatore di aquiloni'', sicuramente la situazione delle donne in quella regione non è felice, però questa storia mi sembra molto ''costruita''.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-05-19
Magnifico... l'ho letto in un solo gg xk nn riuscivo a smettere, e appena finito l'ho subito riletto è magnifico...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-04-12
Sono partita in sordina nella lettura... Temevo che il successo de ''Il cacciatore do aquiloni'' potesse aver portato alla ribalta un testo che poteva deludere. Ed invece è successa la magia: mi sono trovata (come mi capita poche volte) a divorare il testo, a trovarmi nel cuore della notte ed impormi di smettere di leggere... perchè l'indomani la sveglia sarebbe suonata implacabile. Buono stile letterario ma non per questo ''difficile'', trama avvincente e coinvolgenti i passi in cui anticipa avvenimenti che possono essere colti solo con la lettura del romando. Consigiabile, davvero. Katia
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-04-05
Maristella
violetta54@libero.it
Dopo aver incantato ed emozionato i lettori di tutto il mondo con "Il cacciatore di aquiloni", Khaled Hosseini ci accompagna nel dolente mondo delle donne afghane, un mondo pervaso di sopportazione, di sottomessa coercizione, di violenza e di brutale e profonda umiliazione quotidiana che tuttavia non ha il potere di strapparne il coraggio, la solidarietà e la grande determinazione ed energia versata nella silenziosa lotta per l'aspirazione ad un futuro migliore.
E' la storia di due donne completamente differenti: Mariam, una "harami" figlia illegittima di uno degli uomini più potenti di Herat, nata dalla relazione con una serva, destinata a vivere ai margini della società, in quanto generata nel peccato e nella vergogna e Laila, nata vent'anni dopo a Kabul, proveniente da una famiglia di maggior cultura ed elevazione sociale, con un avvenire che sembrerebbe configurarsi nettamente migliore. La vita unirà i loro destini, portandole a percorrere un accavallarsi di circostanze che le vedrà, entrambe spose del bieco calzolaio Rashid, condividere un destino comune all¿ombra di una profonda disperazione che fortificherà il loro legame e defluirà in un attaccamento profondo e indissolubile.
La loro storia si intreccia intimamente con trent'anni di storia afghana, ripercorrendone il periodo monarchico, l'invasione sovietica, le guerre civili fino all'avvento del regime talebano intorno al 1996. I talebani sviliranno la figura femminile con ogni genere di crudeli e spietate vessazioni che si dilateranno al di là di ogni immaginazione.
Ma la fortezza dell'animo femminile, chiuso in un casalingo e ingabbiante universo di pochi metri quadri, soffocato dal peso del burka che, pur togliendone il respiro, ne protegge la dignità preservandolo da sguardi di irrazionale condanna e gelido disprezzo, riscatterà un infame destino seppure con il sacrificio estremo che porterà alla libertà, dopo aver percorso i sentieri dell'amicizia e dell'amore.
Con una narrazione sensibile e ben concertata, che divulga una trama densa ed autentica, ricca di personaggi, di eventi e di colpi di scena congiunti alle vicende storiche riportate, vicende che palesano i loro effetti aggressivi ed indelebili sulle esistenze colpite, Hosseini, ancora una volta, ci coinvolge nell'¿abbraccio a questo suo Paese tanto amato e tanto straziato, nella speranza che "i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri" possano tornare a illuminare questa nazione dove alfine possa finalmente regnare pace, giustizia e prosperità.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-04-03
Credo che non esistano altre parole che quelle contenute in questo libro per descrivere la miriade di emozioni che dà la sua lettura. Siamo molto lontani da quella realtà, l'abbiamo vissuta attraverso le immagini dei televisori, ma solo la letteratura può trasmettere le vere emozioni che si possono provare in quella realtà. Il burka, il carcere personale in cui le donne erano state costrette a convivere, le penitenze per l'essere umano e le restrizioni che solo durante il regime nazi-fascista l'uomo occidentale ha potuto provare, ma che per noi di oggi sono solo passato e un altro mondo. Dopo un inizio molto brutto e deprimente, la storia si risolleva come un nuovo sole, uno dei mille splendidi soli.
Lo consiglio a tutti, indiscriminatamente dal sesso, sia uomini che donne; solo dopo la lettura di questo libro si possono apprezzare appieno le piccole e semplici cose che la vita ci regala quotidianamente. E soprattutto per noi donne, ci fa apprezzare la libertà e l'indipendenza che nel tempo ci siamo guadagnate e che a volte, molto egoisticamente, siamo anche capaci di lamentarci.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-30
bruno
brulollo56@gmail.com
Un capolavoro. Mariam è un personaggio splendido, credo una delle figure più belle della letteratura di tutti i tempi. E' lei il centro della narrazione e il suo sacrificio rappresenta il riscatto dell'amore rispetto alla violenza e alla sopraffazione. Laila è splendida nella sua lotta contro le violenze private e della storia, ma il dramma più grande è quello di Mariam, che dalla vita ha avuto solo offese e che nonostante tutto non esita, in un estremo atto di amore, a sacrificarsi per il bene di coloro che, sole,le hanno voluto bene. E' lei che rappresenta, di fronte alla violenza di ogni tipo, la speranza di un mondo nuovo.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-28
Storie di donne, d'amore e di sofferenza, di solidarietà femminile e di coraggio materno. Storie di guerra tra popoli e tra persone, storie di violenza e crudeltà. Un libro pieno di sentimenti e di emozioni che tolgono il fiato e strappano le lacrime. Colpiscono le figure femminili fragili e sottomesse ma nonostante ciò fortissime davanti alle difficoltà della vita. Un libro da leggere assolutamente.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-26
elisa
peccy@live.it
Questo libro mi ha regalato molteplici emozioni, tutte bellissime. E' stupendo, non ci sono parole per descriverne la bellezza e la profondità. Un libro che tutti dovrebbero leggere...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-25
elisa
peccy@live.it
Ho letto questo libro perchè mi è stato consigliato. Inizialmente ero molto scettica, non mi ispirava. Ma già dopo le prime pagine ha iniziato a prendermi, mi appassionava seguire le vicende di mariam, volevo conoscere sempre più la misera vita che era costretta a svolgere. Ho ammirato il coraggio che ha dimostrato in varie occasioni, mi sono spesso chiesta dove trovasse tanta forza per affrontare le situazioni più estreme... questo libro mi ha dato davvero tanto, sono rimasta in più momenti-durante la lettura-asorta a riflettere sul contenuto di quelle pagine che mi hanno donato emozioni contrastanti, ma tutte importanti. Non nascondo che mi è capitato più volte durante la lettura di commuovermi, ma credo che è stato anche grazie a quei momenti che ho potuto apprezzare pienamente la bellezza e il vero senso di questo libro.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-15
Un libro toccante, commovente, straziante, comunque ottimista... mi ha fatto venire le lacrime... eccezionale!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-09
Storie di donne... donne fragili in un mondo che le rinnega ma così forti da riuscire a superare tutte le ostilità con la sola forza dell'amore. Sentimenti profondi che fanno riflettere proprio perchè ritraggono una realtà non così lontana da noi e soprattutto per questo ancora più dura. La guerra sconvolge la vita di un popolo ma è l'incapacità degli uomini di concepire le donne come persone straordinarie a distruggere il mondo in cui essi stessi vivono.
Un libro straordinario che merita di essere letto e conservato nel proprio cuore!!! Bellissimo
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-04
Un libro per conoscere, commuoversi, indignarsi, le ultime due righe mi hanno fatto scoppiare in lacrime, sciogliendo l'emozione accumulata riga dopo riga.
Da leggere, rileggere e far leggere a quante più persone possibile.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-02
Silvia ha detto le stesse cose ke direi io su qst libro. Emozionante, intenso, straordinario... se ci fosse 1 punteggio + alto di 5 lo darei. Anke a me qst libro è stato regalato... DARIO GRZ!!!! Ho 14 anni, e fino ad ora nn avevo mai letto libri veramente ''seri'', qst è stato il primo, e mi ha messo davvero alla prova. è stato difficile andare avanti in certi punti... Ora sto leggendo il cacciatore di aquiloni, ma nn mi prende cm quello... 1 bacio!
P.S. Kiamerò mia figlia mariam... è 1a promessa a me stessa!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-03-01
isabella
isabella.barone@libero.it
Una storia di profondo amore nel senso puro della parola... amicizie come queste oggi nella nostra società ne esistono poche... quale nostro amico darebbe letteralmente la vita per noi... Perfetto in tutto e tanti momenti per farci riflettere sulla condizione della donna e delle altre società fuori dalla nostra ''comodità''.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-01-29
E' bello poter conoscere, e ''leggere'' quello che esiste vicino a casa nostra. Da leggere. Gus
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-01-26
Ho ricevuto in dono questo libro da un mio caro amico, il quale mi ha sorriso dicendomi''leggi...'' e non è passato un solo momento da quando ho cominciato la lettura di questo indefinibile affaccio sulla realtà, in cui io non abbia pensato di doverlo ringraziare per la sua importantissima amicizia. Ho letto tutto di un fiato imbattendomi in un percorso narrativo che, alternando momenti di cruda verità a momenti di piacevole speranza, mi ha suggerito di fermarmi a riflettere profondamente su quanto io sia fortunata a vivere nella mia città, nella mia famiglia, nel mio mondo... ma la mia profonda riflessione esistenziale non mi ha lasciato spazi di tolleranza e sono stata spietatamente costretta dall'autore a confrontarmi con una realtà così lontana dalla mia eppure così umanamente simile... sì, perchè la trama del libro, tessuta su un fitto incontro e scontro fra paure e sentimenti, mi ha fatto credere una volta in più a quanto sia importante amare nel senso profondo del termine, e a quanto uno sguardo, un sorriso, un abbraccio e un ricordo possano regalare a ciascuno di noi... grazie all'amicizia... leggetelo!!! E' bellissimo!!! -silvia
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-01-23
Emotivamente molto duro ma dire stupendo è riduttivo.
Sapere qual'è la condizione delle donne in certi paesi è veramente devastante e bisogna ringraziare l'autore che rende molte di noi consapevoli di una realtà forse ignorata.
Leggetelo e rileggetelo.
Io mi sono veramenta emozionata e più volte ho pianto.
Lo regalerò alle mie amiche.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-01-19
Questo libro è una meraviglia, quasi più bello del primo, raccontato in maniera ''vera'' riporta una storia davvero troppo reale: la situazione di alcuni paesi del medio oriente è davvero disarmante. Libro da leggere, rileggere e leggere ancora.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-01-18
Bellissimo, migliore del cacciatore di aquiloni... molto più emozionante. L'ho letto in pochissimi giorni.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-01-15
E' un vero e proprio capolavoro, l'ho letto in soli tre giorni e mi ha commosso piu' volte... non ci sono parole x descrivere le emozioni che suscita!
Silvia
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-01-08
E' un capolavoro... il cacciatore di aquiloni, è stato moto bello ma,questo ancora di più. Ti affezzioni ai personaggi, ti emoziona e ho pianto in più situazioni ma, la cosa più sconvolgente è che mi è quasi spiaciuto finirlo...
Comunque da ragazza devo sottolineare il fatto che Noi dobbiamo ritenerci fortunate per il rispetto che i nostri uomini ci portano e per il fatto che possiamo uscire di casa e vedere ciò che ci circonda e ciò che abbiamo di fronte con totale libertà... complimenti è proprio un bel libro che consiglio a tutti. Una gran riflessione.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2008-01-01
...per descrivere un romanzo del genere, è veramente stupendo.
Assolutamente da leggere. ro-ro
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-12-29
Quando per caso ho acquistato ''mille splendidi soli'' non pensavo che mi avrebbe assorbito come pochi romanzi, in genere storici, riescono a fare. L'ho finito in un paio di giorni e in alcuni punti mi sono commossa: merita di essere letto per le atroci verità che racconta ma anche per la speranza che ci offre ...... buona lettura a tutti
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-12-14
Fabio M.
fabiomic75@yahoo.it
Devo dire che sono partito diffidente visto il gradimento del primo ma mi sono presto ricreduto... Il libro è intenso ed emozionante.
E' sconvolgente apprendere la condizione della donna in alcuni paesi che tutto si possono definire tranne che civili.
Da leggere!!!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-12-10
Che dire? Mille splendidi soli è disarmante, meraviglioso, si legge tutto d'un fiato e chi più ne ha più ne metta... Ma come si fa a dire che non è all'altezza del primo? Solo chi non riesce a capire il dramma vissuto da queste donne può dire questo... e questo dramma Hosseini lo racconta in maniera davvero eccezionale, credo che l'arte delle sue parole sia davvero irraggiungibile! E'UN LIBRO INDIMENTICABILE, ti lascia tanto dentro e contiene davvero molti valori! Se più persone fossero abituate a leggere, questo libro sarebbe nel suo piccolo capace di migliorare il mondo!!! 10 e lode!!!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-12-08
''Una carezza per l'anima'': ecco che cosa è stata per me la lettura di questo capolavoro che mi ha regalato momenti di profonda e commossa partecipazione ad una realtà di cui, spesso, avevo finto di ignorare l'esistenza. la storia di mariam e di laila mi ha fatto riflettere sull'enorme fortuna di essere nata in un posto in cui non sono costrettta continuamente a rimpiangere di essere nata donna.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-11-25
Più che un romanzo incentrato sulle vicende socio-politiche dell'Afganistan, è una storia commovente di amore e di amicizia.
Il sentimento profondo che unisce Tariq e Laila è descritto in tutte le sue sfumature: è fraterno, da bambini; è amicizia pura, da adolescenti, fino a divenire, da adulti, amore vero, che li legherà, attraverso tristi e alterne vicende, per tutta la vita.
Anche l'amicizia tra Marian e Laila è delineata in tutto il suo excursus; dal rancore iniziale, giustificato, di Marian, fino al suo sacrificio per il bene dell'amica. Tra le due ragazze si instaura un legame e una complicità che farà loro affrontare qualsiasi avversità e che continuerà ad esistere anche dopo la morte di Marian (...''Marian non è mai molto lontana. E' qui, tra questi muri che hanno ridipinto, negli alberi che hanno piantato, nelle coperte che tengono i bambini al caldo, nei loro sorrisi...Ma Marian è soprattutto nel cuore di Laila, dove brilla con l'incontenibile splendore di mille soli''...).
Libro da leggere, complementare a ''Il cacciatore di aquiloni'', per riflettere, a volte commuovendosi, sui veri e autentici sentimenti...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-11-19
Ho letto tutte le vostre recensioni, ed io come moltissimi di voi l'ho trovato molto molto bello. Sinceramente a me è piaciuto più questo del cacciatore di aquiloni, anche se questo è leggermente più lento e le vicende sono a volte un pò monotone.
Comunque è scritto in modo semplice ma lineare, si legge d'un fiato.
Vale la pena leggerlo, è un romanzo molto profondo e riesce a farti conoscere un pochino una cultura completamente diversa dalla nostra, che si conosce solo per sentito dire.
Il mio voto è 8 e lo consiglio ovviamente.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-11-04
Mille splendidi soli stupendo, ma altrettanto emozionante, indimenticabile, toccante il libro ''Il cacciatore di acquiloni''. Leggetelo vi stupirà e commuoverà.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-30
Allegra
alle.sunny@libero.it
Bellissimo... mi ha fatto emozionare tantissimo, per i momenti tristi, ma anke per quelli belli... è fantastico vedere come l'amore puo' trionfare anke a distanza di una guerra e di mille altre disgrazie... dà inoltre un quadro realistico di un periodo storico importante, del quale moltissime persone sanno molto poco... e poi è scritto benissimo, è coinvolgente, è meraviglioso... lo consiglio a tutti, non ho ancora sentito una critica negativa su questo libro!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-27
Maristella
violetta54@libero.it
¿Ogni fiocco di neve
È un sospiro di una donna infelice
Da qualche parte del mondo.¿
Dopo aver incantato ed emozionato i lettori di tutto il mondo con ¿ Il cacciatore di aquiloni¿, Khaled Hosseini ci accompagna nel dolente mondo delle donne afghane, un mondo pervaso di sopportazione, di sottomessa coercizione, di violenza e di brutale e profonda umiliazione quotidiana che tuttavia non ha il potere di strapparne il coraggio, la solidarietà e la grande determinazione ed energia versata nella silenziosa lotta per l¿aspirazione ad un futuro migliore.
E¿ la storia di due donne completamente differenti: Mariam, una ¿ harami¿ figlia illegittima di uno degli uomini piu¿ potenti di Herat, nata dalla relazione con una serva, destinata a vivere ai margini della società, in quanto generata nel peccato e nella vergogna e Laila, nata vent¿anni dopo a Kabul, proveniente da una famiglia di maggior cultura ed elevazione sociale, con un avvenire che sembrerebbe configurarsi nettamente migliore. La vita unirà i loro destini, portandole a percorrere un accavallarsi di circostanze che le vedrà, entrambe spose del bieco calzolaio Rashid, condividere un destino comune all¿ombra di una profonda disperazione che fortificherà il loro legame e defluirà in un attaccamento profondo e indissolubile.
La loro storia si intreccia intimamente con trent¿anni di storia afghana, ripercorrendone il periodo monarchico, l¿invasione sovietica, le guerre civili fino all¿avvento del regime talebano intorno al 1996. I talebani sviliranno la figura femminile con ogni genere di crudeli e spietate vessazioni che si dilateranno al di là di ogni immaginazione.
Ma la fortezza dell¿animo femminile, chiuso in un casalingo e ingabbiante universo di pochi metri quadri, soffocato dal peso del burka che, pur togliendone il respiro, ne protegge la dignità preservandolo da sguardi di irrazionale condanna e gelido disprezzo, riscatterà un infame destino seppure con il sacrificio estremo che porterà alla libertà, dopo aver percorso i sentieri dell¿amicizia e dell¿amore.
Con una narrazione sensibile e ben concertata, che divulga una trama densa ed autentica, ricca di personaggi, di eventi e di colpi di scena congiunti alle vicende storiche riportate, vicende che palesano i loro effetti aggressivi ed indelebili sulle esistenze colpite, Hosseini, ancora una volta, ci coinvolge nell¿abbraccio a questo suo Paese tanto amato e tanto straziato, nella speranza che ¿i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri¿ possano tornare a illuminare questa nazione dove alfine possa finalmente regnare pace, giustizia e prosperità.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-21
DRUIDO_PALERMO
memento_audere@hotmail.it
Bello, per carità, si legge tutto d'un fiato, ti porta ad emozionarti, a partecipare alle emozioni struggenti dei personaggi, ma non all'altezza del precedente ''Il cacciatore di aquiloni''.
Questo aveva una freschezza, una originalità che ''mille splendidi soli'' non possiede perchè sembra un pò artefatto... meno fluido, più recitato che vissuto.
Bel libro, ma non indimenticabile...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-20
Libro stupendo, che descrive lo stato della donna in alcuni paesi , e contrappone sottilmente diversi stili di vita... dal padre di Mariam che è condizionato dalle tre mogli e dalla paura dello scandalo per una figlia nata al di fuori del matrimonio, a Rashid, marito di Mariam che non considera la donne come essere umano, ma semplicemente strumento per i suoi piaceri, incubatrice di figli, proprietà privata da recludere. Dal libro emerge, se pur senza clamori, la forza della donna, la sopportazione della madre per la sopravvivenza dei propri figli, la paura trasformata in coraggio. E poi il rapporto semplice e pulito di comprensione ed amore, tra un uomo Tariq ed una donna Laila. Storie ambientate in Afganistan, paese dai mille dolori, dalle molteplici vicende storiche e religiose, oggetto di contese politiche che ne hanno influenzato la vita. Stile sottilmente diverso dal cacciatore di aquiloni, ma ugualmente vero, forse meno poetico. Da consigliare.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-19
n
cattiveabitudini@tin.it
Che dire di una seconda opera formidabile, allo stesso livello della prima? Propongo di introdurre lo studio delle opere di Hosseini nelle scuole. Così magari leviamo un po' di vecchiume e mostriamo ai ragazzi cosa sia la letteratura moderna scritta in modo tanto sublime.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-16
Fabrizio
fafofafo@alice.it
Difficilmente mi capiterà di leggere un libro con tanta rabbia. ''Mille splendidi soli''ci dimostra in ogni pagina dove può arrivare la meschinità, la bestialità, la prevaricazione, l'ignoranza e l'arroganza dell'uomo nei confronti della donna. Quello che leggiamo è purtroppo la pura verità perchè in tante parti del mondo, anche nei paesi cosiddetti evoluti, un numero indefinito di donne soffre e, come scrive Khaled Hosseini, ''sopporta in silenzio tutto ciò che cade loro addosso''. Ambientato come il primo capolavoro ''il cacciatore di aquiloni'', in Afghanistan dal '70 in poi ripercorriamo 30 anni drammatici di storia di questo paese dove nascere donna è gia un peccato. Il libro parte quasi in sordina per arrivare poi alla fine, con una escalation di emozioni miste a rabbia, con un unico e solo giudizio: meraviglioso. ''Mille splendidi soli'' è anche, nella sua drammaticità, un libro d'amore e di amicizia. Un libro ''dove ogni lamento o desiderio, al di la del sogno e della delusione non è un campo arido ma un un grande messaggio di speranza per un futuro migliore. Leggete questo libro per dare con la vostra rabbia, come lo è stato per me, voce alle splendide protagoniste: Nana,Mariam, Laila,Aziza...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-16
Libro molto bello ancora non l'ho finito, ma ho capito che è un libro da non perdere compratelo perchè è scritto.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-09
nuance
dearnuance@hotmail.it
Insegna...
Insegna l'amore di chi non può essere fisicamente nel grembo mamma ma lo è nel sangue e nell'anima...
Insegna a rialzarsi ad andare avanti sempre comunque ad ogni costo...
Insegna ad amare anche chi non mostra apertamente la gioia di vederti, di sentire il tuo profumo;
Insegna a leggere negli occhi di chi si ha dinanzi
Insegna la forza di una leonessa...
Insegna a non decidere per i propri figli, a vivere i mille splendidi soli della nostra vita come se fossero unici, ognuno di essi, come se fossero ultimo anelito di vita...e qui si comprende come si può perdonare un proprio figlio che uccide...e qui si legge la miseria umana di chi la vive materialmente ma anche di chi ce l'ha in corpo...
E leggendolo uno scrittore può imparare che con semplici parole linguaggio corretto informato crudele e pieno di sentimento insieme si possa dare vita ad un grande capolavoro.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-03
dsansottera@alice.it
Se pensate di aver perso la capacita di provare certe senzazioni allora leggete Hosseini.
Diana
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-10-01
Le donne, le loro storie, il loro dolore, i loro occhi mi hanno fatta emozionare ed innamorare di questo libro. Le donne sono l'elemento struggente che mi hanno fatto rabbrividire ed emozionare. Riga dopo riga ho assorbito il dolore di Laila ma soprattutto di Mariam e mi hanno fatto riflettere sulla nostra condizione di donne in occidente: libere di studiare, di lavorare, di scegliere la nostra maternità, libere di uscire da sole di giorno e di notte. Certo anche noi siamo ben lontane della parità dei diritti e dei riconoscimenti e qualcuno osa ancora violentarci, ma voliamo libere. Laila e Mariam non sono essere umani: sono animali da vendere, da sfruttare, da violentare. "Il dito accusatore dell'uomo trova sempre una donna cui dare la colpa": così è descritta la condizione umana della donna afghana.
Loro non sono donne immaginarie descritte dalla fantasia dello scrittore: loro esistono. Non credo in altre vite possibili e pensare che l'unica possibilità di vita concessa a milioni di donne deve essere vissuta come la vita di Mariam, senza possibilità di rispetto e riscatto, rabbrividisco.
Un grazie enorme a Khaled Hosseini per essersi dedicato al mondo della scrittura.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-09-28
Ho letto questo libro in pochi giorni. Quasi tutto d'un fiato. Stravolgente. Devastante. Maledettamente VERO. L'autore descrive con estrema naturalezza la realtà di quei luoghi, la guerra, la paura, il sangue, i dolori fisici e psichici, la fame, la miseria di un popolo dignitoso. L'Afganistan come paese conteso, come luogo di paure, l'Afganistan fatto di persone come noi, con un corpo come il nostro, con un cuore come il nostro. Un cuore che soffre e si dispera di fronte alla perdita di chi ama,di chi viene colpito erroneamente da una bomba o da un razzo che vaga minaccioso nel cielo di chiunque. E'un libro che fa riflettere sulla nostra quotidianetà, sulla realtà di ogni giorno, sull'incredibile fortuna che abbiamo ad essere occidentali.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-09-24
Trovo questo libro bellissimo... una verità di cui molti non sanno niente... la vera vita delle donne dell'Afghanistan e di quanto possano soffrire... cercano di tenere testa a questa sofferenza per l'amore dei figli... è bruttissimo essere sottomesse ai mariti ai uomini, essere picchiate, uccise perchè si prova solo a diffendersi... è stupendo, ti prende, ti fa, piangere, sorridere, ti fa vivere nuove emozioni...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-09-15
Senza nulla togliere all'autore, la traduzione di Isabella Vaj, conferma sempre, non solo la bellezza dell'opera, ma la capacità della traduttrice, di trasmettere straordinariamente ogni singola emozione, colore, sensazione, profumo, dolore, amore arricchendo, qualora fosse mai necessario, la piacevolezza della lettura. Complimenti davvero per questa ultima traduzione nonchè per la precedente ''Il cacciatore di aquiloni'' e tutte le precedenti che come ogni volta si distinguono dalle altre.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-09-06
E' il primo libro che leggo di Hosseini (non ho letto il Cacciatore di Aquiloni) e devo dire che mi ha colpito moltissimo!
L'autore secondo me, racconta in modo straordinario e con estrema semplicità anche fatti crudeli e sconcertanti: mi sono sentita ''all'interno'' del libro, commuovendomi, arrabbiandomi e gioiendo per le due protagoniste.
Un libro che mi ha catturato fin dalle prime pagine e che mi ha avvicinato ad un mondo che non conoscevo.
Da non perdere!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-09-03
marco
marco.prando@gmail.com
...dopo aver letto il primo libro mi aspettavo davvero tanto anche da quest'ultimo che, per carità, non è male ma non è all'altezza del precedente...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-09-02
Raramente un libro mi ha tanto emozionata... e io ne ho letti parecchi. Lo consiglierò ai miei alunni così come ho già fatto con il primo.
Mentre lo leggevo ero indignata, poi felice, poi emozionata, poi triste, appena l'ho terminato un brivido mi ha attraversato la pelle...
Questo dovrebbe fare un libro: darti emozioni...
Trovo inoltre che sia stato scritto molto bene, con sentimento e senza quella logica editoriale che molti vi hanno ravvisato.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-31
lia
lia.82@inwind.it
Ho letto questo libro meraviglioso in soli 2 giorni. E' qualcosa di entusiasmante, che ti prende fin dall'inizio, che ti fa sorridere ma allo stesso tempo ti fa rabbrividire difronte alla condizione delle donne ma alla fine ti fa commuovere e piangere. Davvero imperdibile.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-30
...sono d'accordo con chi ha trovato questa seconda prova di Hosseini ''sopravvalutata''. Purtroppo. Ho amato il Cacciatore e l'ho regalato a tanti amici e parenti perchè l'ho trovato ''fresco'', al contrario dello smaliziato Mille splendidi soli. Spero che il mio giudizio negativo non offenda chi l'ha amato e per questo ne scrive bene.
Un libro è un viaggio e questa storia io l'ho trovata povera. ecco le mie ragioni: il lessico è da elementari (sarà che l'ultimo libro letto prima di questo è stato ''bella del signore'' di cohen); non mi ha fatto ''sentire'' odori nè ''vedere'' colori; la prima parte non mi è passata per niente, continuavo a chiedermi dove sarebbe andato a parare. L'ho già rimosso e un po' mi dispiace.
Tuttavia, oltre a darvi anche io la mia - ripeto, personalissima - opinione, mi permetto di lasciarvi con uno spunto per eventuali prossime letture e discussioni.
Intanto, perchè non ''mille soli'' di Dominique la Pierre?
Poi, se interessati al tema della condizione femminile nei villaggi del medioriente, leggete le tesimonianze di alcune donne: dopo l'idignazione per l'orrore, vi emozionerete e proverete speranza. Leggete, ad esempio, la storia di Suad, bruciata viva e ancora capace di credere nel futuro. E continuate con le tante, troppe, storie di donne acidificate, vendute, straziate. Leggete della loro immensa forza interiore e del loro attaccamento alla vita. E troverete, nell'orrore, la poesia.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-29
Silvia
fish70@fastwebnet.it
Non avevo letto commenti e recensioni, mi era giunto un semplice passaparola del tipo ''non è all'altezza del cacciatore di aquiloni... solito caso di successo del primo libro e delusione del secondo...''.
Ho letto anche "il cacciatore di aquiloni", mi è piaciuto molto ma concordo con i commenti positivi che precedono il mio: lettura vivamente consigliata! Meglio del primo. Mi ha rapita... letto d'un fiato con alternanza continua di stati d'animo (a volte ho dovuto chiuderlo e sospendere un attimo la lettura per calmare la mia indignazione sulla consigerazione della donna che esiste ancora nel mondo...).
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-27
UN LIBRO CHE MI HA FATTO PIANGERE E SORRIDERE... UN CAPOLAVORO DA NON PERDERE!!! NON HO ANCORA LETTO ''IL CACCIATORE DI AQUILAONI'' MA LO FARò AL PIU' PRESTO... HOSSEINI E' FANTASTICO, SOPRATTUTTO RIGUARDO LE DESCRIZIONI DELLE PERSONE, DEI LUOGHI E DEI FATTI!!!
SERENA B.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-22
Non mi aspettavo tanto! E' un gran bel libro che ti prende fin dalle prime pagine, al contrario de "Il cacciatore di aquiloni" in cui dovevi superare la metà. E poi la fine... l'ho letta tutta d'un fiato con un nodo alla gola! Spettacolare. Una lettura che ti rimane dentro.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-21
gabriella
branco.g@libero.it
Un libro scritto molto bene e questo è merito anche della traduzione sicuramente. Al termine si rimane sgomenti e increduli nel pensare che troppo spesso ci siamo dimenticati di loro, ci ricordavamo delle donne afgane solo quando a volte passavano nei telegiornali con i loro burqua, quando qualche video delle esecuzioni riuscva ad arrivaere fino a noi o quando quella sottospecie di criminali distrussero i meravilgiosi Budda.
Quello che più mi rattrista dopo aver letto questo libro è che oggi purtroppo le cose nn sono granchè cambiate e ancora troppe donne e bambini e soprattutto bambine, vivono quegli orrori e che i talebani non sono certo un ricordo e che come dice Laila il nuovo governo non è tutto uno splendore. Questo libro ''purtroppo'' mi ha fatto ricordare una volta di più, di quanto sia fortunata ad essere nata in Occidente e a quanto sia sempre troppo poco quello che si fa per i popoli meno fortunati.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-21
Francesca
francesca.destito@sicor.it
Emozionalmente riflessivo. Quello che personalmente pretendo da un libro. Un'accattivante narrativa equilibrata da intelligenti spaccati di storia attuale afghana. Davvero preziosi, se si considera che, nelle ns scuole superiori, all'ultimo anno, accade solo per miracolo di toccare argomenti storici contemporanei.
Infine, trovo affascinante, cosi come nelle sceneggiature cinematografiche, che un uomo provi ad identificarsi in tutto ciò che è l'Essenza Femminile.
Un consiglio a chiunque fosse interessato ad intraprenderne la lettura: ''ocio'', abbiate pazienza e superate le prime 50 pagine! Parte lento...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-20
Quando ho acquistato il libro ero carica di aspettative e come era già successo con ''Il cacciatore di aquiloni'' non sono state deluse.
Non puoi smettere di leggere ti trascina in un mondo di cui senti tanto parlare, ma che scopri di non conoscere affatto. Sembra di toccare con mano il dolore di queste due grandi donne, le loro speranze... senti gli odori e i profumi e non puoi non venirne coinvolto. In assoluto il libro più bello che ho letto... Leggetelo, leggetelo e leggetelo ancora, sono rari quesi capolavori!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-17
Carlo
caromait@yahoo.it
Assolutamente no, vi prego non parlate di capolavoro. Io sono uno di quelli che ha contribuito moltissimo alla diffusione del 1° libro di Hosseini, con il metodo del passaparola. Ma questo no; è un libro troppo preparato e romanzato su cronaca vera, troppo interessato a farci commuovere, ma alquanto scontato e spesso scollegato, non emozionante. Dov'è la bellezza del "cacciatore di aquiloni"? Forse nelle tantissime parole non tradotte? Ma perchè poi dovrei conoscere l'afgano, come se fosse l'inglese! Oggi che è ormai difficile trovare un libro con tante parole straniere non tradotte. D'accordissimo con chi ha scritto il commento ''libro scontato, sembra preparato a tavolino''. Quindi... siate più obiettivi!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-13
Libro da leggere tutto d'un fiato, che ho letto tutto d'un fiato in quanto portato a termine in poco più di una giornata. Soddisfatta pienamente, perchè spesso i secondi libri sono sempre di livello inferiore ai primi. Invece anche il livello di questo libro è particolarmente alto...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-08-12
Definire un capolavoro questo libro mi sembra a dir poco esagerato. Dietro Hosseini c'è un buon editor che sa cosa piace al pubblico. Tutto qui.
Il libro è per struttura simile al primo: 'Il cacciatore di aquiloni'. Fateci caso, tanto nel primo come nel secondo libro i due protagonisti sono molto vicini tra loro amici/fratellastri o amiche/solidali. In entrambi i casi uno dei due protagonisti si sacrifica per l'altro. E i finali sono sempre dolorosamente commoventi proprio per mitigare l'amarezza della perdita. Certo ad Hosseini possiamo senz'altro ascrivere il merito di raccontare in maniera accessibile a tutti il dramma vissuto dalla popolazione afgana negli ultimi decenni: generazioni di uomini e donne cresciute senza altri riferimenti se non le atrocità della guerra o di regimi che vietano il gesto più semplice: pensare, esprimersi, essere.
Ma al centro di 'Mille splendidi soli' sta il racconto della violenza sulle donne, una storia che di per sé sarebbe tragica ambientata in qualsiasi paese del mondo e che nell'Afghanistan di Hosseini è estremizzata dai divieti dei talebani. Perché la frase che pronuncia il soldato talebano: "Quello che un uomo fa in casa propria, sono affari suoi" è simile a quella che ancora oggi in paesi che si dicono civilizzati in molti ripetono.
La sensazione però è che con questo romanzo Hosseini abbia chiuso un ciclo.
La vera prova d'autore, l'autore la darà quando proporrà al pubblico una storia ambientata in un paese che non sia l'Afghanistan.
Per avere un'idea più completa della storia afgana degli ultimi trent'anni consiglio a tutti il libro di Ahmed Rashid: 'Talebani' edito da Feltrinelli.
E per piacere lasciate che non sia una percezione soggettiva a spingervi a parlare di capolavori, pare che oggi non si faccia altro: scrivere capolavori!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-28
Libro molto toccante e molto bello. Scritto a livelli altissimi, che l'autore riesce a tenere praticamente sempre. I pilastri portanti della storia sono i due personaggi femminili, inizialmente tra loro antitetici: tanto solare, giovane, forte e ribelle l'una, quanto silente, dimessa e docile è l'altra. Interessante il gioco di equilibri tra le due figure, che risulta completamente ribaltato nel finale. L'autore dimostra una grandissima sensibilità nella costruzione della psicologia dei personaggi, soprattutto femminili: tendenzialmente, abbiamo i buoni ed i cattivi. I primi sono costruiti a tutto tondo, con una psicologia complessa e sfaccettata. In genere, sono donne (Mariam, Laila, Aziza, alla fine anche Nana), ma c'è qualche concessione anche al lato maschile (Tariq, Mullah Faizullah, Babi). Ma gli uomini positivi sono per qualche motivo reietti dalla società (storpi, vecchi o intellettuali considerati falliti e deboli). I cattivi invece sono bidimensionali: cattivi e basta, con una psicologia molto elementare (Rashid, Zalmai, vari talebani senza nome, ecc.).
Importante in tutto questo il ruolo della Storia con la maiuscola: è un pugno allo stomaco la descrizione delle condizioni di vita della popolazione (e in particolare delle donne) sotto i talebani. Il libro è anche un atto d'amore per Kabul, citta delle mille lune e dei mille soli martoriata insieme al suo popolo. Concordo tuttavia con chi, nelle recensioni precedenti, diceva che l'autore ha accuratamente ''dimenticato'' il ruolo americano (d'altra parte Hosseini vive da decenni negli USA...). Il libro secondo me raggiunge l'apice nell'ultima scena in cui compare Mariam. Forse il libro sarebbe stato un capolavoro, se a tale scena l'autore avesse fatto seguire solo qualche pagina ''di chiusa'' con Laila. Il finale proposto è invece veramente scontato, ''all'americana'' ed è il motivo per cui non posso assegnare le 5 stelle. Peccato. In ogni caso, resta un libro assolutamente da leggere
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-27
Bellissimo, ma doloroso pensare a quanti mille splendidi soli abbiamo negato la possibilità di sorgere con l'indifferenza del mondo occidentale.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-25
Mi ha colpito la rassegnazione che traspare da ogni pagina di questo ''diario''. Toccante.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-25
Libro leggibilissimo. Storia interessante con un finale banalmente scontato. Personaggi femminili ben delineati. Ma da qui a definirlo capolavoro ce ne corre. Mi ha un pò infastidita la presenza di molte parole non tradotte. Ci sono autori la cui lettura diventa un must. Lo devi leggere e ti deve piacere, anzi entusiasmare. Ormai Hosseini è fra questi.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-24
Bello dalla prima pagina all'ultima da leggere tutto d'un fiato e sapere che succedono delle cose cosi dovrebbe farci riflettere!!!
Aspetto il prossimo!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-21
lucia
lucia__c@libero.it
Bellissimo, meglio sicuramente del primo.
Paura di leggere che, nel susseguirsi delle vicende, succedesse ancora qualcosa di male, e paura della felicità raggiunta che un soffio poteva di nuovo distruggere.
Tante riflessioni ho fatto sulla vita che affrontiamo noi occidentali. Il pensiero sconvolgente che sono cose che accadono davvero.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-20
Giorgia
gio_ios@hotmail.it
Coinvolgente ed emozionante come pochi; se Il cacciatore di acquiloni già mi era entrato nel cuore, Mille splendidi soli mi ha lasciato un segno dentro indelebile. Leggi la storia e ti sembra di essere lì, di partecipare al dolore, alla speranza, ai sogni appena sussurrati, all'accettazione forzata di una condizione imposta, alla rabbia, al senso di liberazione, all'affettuosità e tenerezza delle due protagoniste che vengono descritte con un tatto davvero struggente. Quasi come fosse possibile avvicinarsi a loro, toccarle e abbracciarle forte. Lo consiglio vivamente a tutti.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-19
Questo libro oltre ad essere ben scritto e anche molto molto emozionante,la storia mi ha preso talmente tanto che non riuscivo a smettere di piangere, i personaggi (donne) mi sono entrate nell'anima. Veramente il libro più bello che abbia letto negli ultimi anni.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-18
Anche se solo con un libro, Khaled ci porta là dove abbisogna, a conoscenza di una una realtà, e non è purtroppo l'unica, esistente e veritiera. A chi come sempre ha voglia di anticonformismo, sono pochi x fortuna e sempre + in minoranza, rivolgo il mio invito a riflettere.
Aspetto il prossimo libro e i vari film che verranno.
BELLISSIMO!!!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-15
crilla
criproquo@yahoo.it
Avevo già letto Il cacciatore di aquiloni e l'ho trovato poetico, in una sola parola un capolavoro. questo secondo libro mi ha emozionato davvero tanto che mentre leggevo piangevo, cosa che mi è capitata raramente durante la lettura di un libro. ottimo
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-15
RAFFAELLA
raffaella.forti @ alice.it
SCRITTO MOLTO BENE, INTENSO ED EMOZIONANTE. PECCATO CHE DECADE NEL FINALE, BANALE E FRETTOLOSO. SEMBRA CHE ABBIA PAURA DI PARLARE MALE DELL'INVASIONE AMERICANA, ANZI NON NE PARLA AFFATTO. MANCANZA DI CORAGGIO? PECCATO SE IL FINALE ERA MENO SCONTATO SICURAMENTE SAREBBE STATO UN SUPER SUCCESSO. COMUNQUE DA LEGGERE
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-15
Anna
anna.queen@libero.it
Dopo aver letto ''Il cacciatore di aquiloni'' non mi aspettavo che Hosseini fosse in grado di bissare un'emozione narrativa così intensa...beh mi sbagliavo...il libro è emozionante dalla prima all'ultima pagina e finalmente rivela con gli occhi di due straordinarie donne le brutture di una guerra insensata, in un paese allo sbando.
Leggetelo.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-13
Onestamente ho amato molto Il cacciatore di aquiloni mentre sono rimasta un po' delusa leggendo questo perché l'ho trovato più scontato e non emozionante!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-12
Rosario Galetti
rosario.galetti@libero.it
Ho letto entrambi i libri di Hosseini, beh questo è ancora meglio del primo, emozionante dalla prima all'ultima pagina.
Aspetto con impazienza il prossimo.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-11
federico
febra64@supereva.it
Hosseini riesce a farti percepire ogni sensazione, ogni stato d'animo che vive il personaggio. Si riesce quasi a sentire i rumori, le voci, i profumi e le sofferenze di un popolo, ma soprattutto le donne, ormai da troppo tempo martoriato. Avevo letto il primo libro dal quale ero rimasto affascinato. Leggendo quest'ultimo e trovandolo anche più bello del precedente, posso solo restare ad aspettare con pazienza.....il terzo. Fantastico.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-07
Ho letto il primo e non era niente male, ma il secondo... E' un capolavoro, una pagina tirava l'altra... LEGGETELO
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-06
PATRIZIA
patrizia@omaz.com
HO LETTO ENTRAMBI I LIBRI DI HOSSEINI E SENTO QUASI IL DESIDERIO DI RINGRAZIARLO PERSONALMENTE PER AVERLI SCRITTI.
LA COSA PIU' STRAZIANTE è CHE QUESTI 2 NOMI DI FANTASIA SIANO STATI PURTROPPO UNA REALTA'IN UN PAESE SCONVOLTO E CHE TANTE DONNE, UOMINI E BAMBINI ABBIANO REALMENTE SOFFERTO QUANTO DESCRITTO.
E'UN LIBRO CHE UNA VOLTA FINITO TI LASCIA IL VUOTO E UN PESO SULL'ANIMA.
NON L'HO TROVATO AFFATTO RUFFIANO.
LEGGETELO COL CUORE.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-05
Ho letto il cacciatore d'aquilone per caso e ne sono rimasta folgorata... non credevo possibile che l'autore sarebbe stato all'altezza di un tale capolavoro. Evidentemente mi sbagliavo... 430 pagine divorate in due giorni... Hosseini ha la capacità di trasmettere le emozioni in modo tale da rendere il lettore spettatore di ogni scena... impossibile non emozionarsi e soprattutto impossibile non riflettere...
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-05
L'ho letto in una settimana o meno, ed ho riso - pochissimo -, pianto - tanto -, e pelle d'oca per tutto il libro. Circa 10 giorni fa avevo letto "Il cacciatore di aquiloni" che mi ha fatto provare altre emozioni molto differenti ed a momenti contrastanti fra un libro e l'altro. In poche parole belli tutti e due, li ho già prestati ad un'amica che li leggerà a breve.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-04
Ho trovato questo libro scontato e molto ''ruffiano'', studiato a tavolino per emozionare, per far leva sul concetto di dolore, di segregazione e di amicizia. Ma proprio per questo non riesce né ad emozionare né a far pensare. Dopo aver amato "Il cacciatore di aquiloni", questo libro mi ha dato la sensazione di essere stato scritto per cavalcare l'onda del successo e non per reale ispirazione.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-07-02
andrea
a_romigi@inwind.it
Realmente un capolavoro. Poetico, emozionante, ti proietta in un mondo che non è assolutamente il tuo. Ti fa provare le paure, le emozioni ed i timidi sogni di una umile donna afghana che possono realizzarsi anche nella felicità dell'altra donna, della fertile ''antagonista'', ottenuta con il sacrificio di sè. In parallelo uno spaccato di storia che ci trasmette le colpe di un occidente spesso insensibile ad un valore della vita così relativo e così diverso in quelle terre lontane. Difficile dopo un grande libro scriverne un altro più grande, eppure Hosseini è riuscito nell'impresa di emozionarci, di farci tremare durante le colluttazioni di Rashid con Laila e Mariam ed infine di farci sperare in un finale che portasse lo spiraglio di luce di ''mille splendidi soli''. Infine un plauso a chi ha tradotto così bene questo romanzo poetico.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-29
il libro non mi è piaciuto
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-27
@_Goldy
goldypatty@yahoo.it
E' un libro che non si dimentica... dopo il cacciatore di aquiloni... non ho potuto fare a meno di leggere il suo secondo libro... amore allo stato puro... parole che palpitano di vita... sono quei libri che dopo che li hai letti ti lasciano un germoglio nel cuore, qualcosa che cresce e che ti fa sentire un po' piu ricco e desideroso di migliorare... leggerlo vuol dire farsi un dono.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-27
Dopo Lo splendido "Il cacciatore di aquiloni", Hosseini è riuscito un'altra volta a parlare dell'Afghanistan, delle guerre e dei talebani con delicatezza attraverso le donne ossia le persone più colpite dall'assurdità di questo regime.
In occidente la storia dell'Afghanistan è diventata un fatto dopo l'11 settembre e l'immagine della delle donne con il burqua è apparsa come una grande mancanza di libertà di quest'ultime, tuttavia il burqua è sola la punta dell'icerbeg della condizione femminile; Hosseini, con "Mille splendidi soli", ci racconta la loro sofferenza quotidiana.
Un libro avvincente che riesce ancora una volta ad intrecciare perfettamente una storia individuale, quella di moltissime donne, con la storia collettiva del Paese.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-26
NON HO LETTO IL CACCIATORE DI AQUILONI, MA QUESTO E' DI UNA BELLEZZA UNICA. CON IL SUO LINGUAGGIO FLUIDO E SEMPLICE RIESCE A FARTI IMMAGINARE TUTTE LE SCENE COME UN FILM E A FARTI EMOZIONARE E PIANGERE.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-26
Bello da togliere il fiato.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-22
Sicuramente un libro intenso, le 400 pagin si consumano in pochissimi giorni, perchè non vedi l'ora di sapere come vada a finire! La tensione narrativa è alta fino all'ultima pagina. Scorri con terrore ogni riga, in certi passaggi, pensando che la situazione possa precipitare in ogni istante! Purtroppo, per chi ha già letto ''il Cacciatore di Aquiloni'' dello stesso autore, o ''Le rondini di Kabul'' di Khadra Yasmina, da una storia ambientata in Afghanistan nel periodo russo prima e talebano dopo ti aspetti a priori violenze e ingiustizie, considerando poi che le protagoniste sono donne sai di cosa leggerai, e sei quasi preparato ad affrontare realtà dolorose. Eppure ogni volta ti stupisci delle bassezze dell'uomo. Tuttavia non mancano i colpi di scena e un forte ottimismo di fondo, perchè bisogna veramente essere profondamente ottimisti per fare certe scelte!
Da leggere!
Caterina C
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-19
Laura
laura1972@gmail.com
Senza parole. Un libro scritto benissimo. Una storia meravigliosa e commovente. Un'ambientazione storica precisa e perfetta. Personalmente mi è piaciuto di più del ''Cacciatore di aquiloni''. Da non perdere.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-18
La guerra vista con gli occhi e SULLA PELLE delle donne.
Finale un pò deludente e veloce. Meno commuovente del primo libro dell'autore.
Comunque da leggere.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-18
Anna
annalamb44@hotmail.com
Ho letto questo libro, con la speranza che fosse bello come il Cacciatore di Aquiloni.
Sono rimasta stupita pagina dopo pagina... Anche questa volta Khaled è riuscito a delineare i personaggi tracciando i tratti della loro anima, cogliendo i sentimenti di ognuno e tutto avendo come fondo un Afghanistan martoriato dalle guerre e dalle invasioni. Protagonista è la donna, la sua interiorità, la capacità di sopravvivere e di farsi forza.
Complimenti... un libro per sognare ma anche per riflettere.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-14
Isabella Cuconati
cuconatisabella@yahoo.it
Cosa aggiungere a ciò che è stato detto su questo meraviglioso libro? Facevo, però una riflessione: tra coloro che hanno recensito, apponendo la propria firma, noto in maggioranza donne. Io lo consiglio vivamente agli uomini, ma solo affinchè possano ''capire'' un pò di più il grande universo donna. E poi, signori lettori, non trascurate la lettura della pagina ''dei ringraziamenti'' da parte dell'autore...le ultime righe!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-13
Un libro bellissimo che riesce a trasmettere emozioni sconosciute, così come é ancora troppo sconosciuta a molti di noi la realtà delle donne musulmane. Avevo letto qulche mese fa ''Il cacciatore di aquiloni'', altro libro stupendo, ma questo é ancora più emozionante del primo. L'ho divorato in 4 giorni e lo consiglio vivamente a chi cerca qualcosa di più di una semplice lettura.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-12
Stregata da Il Cacciatore Di Aquiloni, mi sono gettata con incondizionata fiducia su questo nuovo libro di Hosseini...e che dire?
E' stato come iniziare un lungo viaggio, nel tempo, nello spazio, ma sorattutto un viaggio interiore.Un viaggio al centro del dolore ma anche del coraggio, della speranza, della forza che malgrado tutto spinge alla vita. Intenso, sconvolgente, capace di smuovere la parte più intima del lettore, assolutamente da non perdere.
Tutta la mia stima ad un uomo che ha capito qual'è la cosa di cui più tutti noi abbiamo bisogno: le emozioni, indelebili, che incidono l'anima, e alla sua capacità di donarle con grande generosità. Grazie.
Susanna T.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-12
Bellissimo! E' da tanto che non mi capitava di divorare un libro in tre giorni! L'autore non vincerà il nobel per la letteratura, ma il romanzo ha tutte le caratteristiche di un libro che ti rimane nel cuore e in più con una precisa ambientazione storica.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-12
Quattrocento splendide pagine, scritte con l'amore nel cuore. Questo è il grande romanzo di Khaled Hosseini. Una storia struggente e drammatica ma nello stesso tempo dolce e tenera... una storia dove l'amore, e i sentimenti più veri, la tenacia e un'immensa forza interiore riescono a sovrastare le guerre e la violenza.
Mariam e Laila: due donne straordinarie e vere di cui dovremmo avere una piccola parte in ognuno di noi. Fino all'ultima pagina ho vissuto e sofferto con loro.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-10
FRANCESCAROMANA Ciraci
francina1974@LIBERO.IT
..NON HO LETTO IL CACCIATORE DI AQUILONI..HO LETTO QUESTO libro DOPO ESSERMI UN Pò AVVICINATA ALLA CULTURA ISLAMICA DI RITORNO DA UN VIAGGIO NEGLI EMIRATI ARABI. DOPO UNA VISITA A UNA MOSCHEA volevo CAPIRE DI PIù DEL LORO MONDO volevo COMPRENDERLO DI PIù DI QUANTO NON SI POSSA, CARPENDO NOTIZIE A VOLTE SOMMARIE SU QUESTA RELIGIONE.. PURTROPPO DEVO AMMETTERE CHE DOPO AVER LETTO QUESTO SPLENDIDO QUANTO AMARO LIBRO, SONO COSTRETTA A FARE UN PASSO INDIETRO... IL LIBRO TROVO SIA SCRITTO IN UN MODO MOLTO FLUIDO E NONOSTANTE SIA DI PIù DI 400 PAGINE IO L HO DIVORATO IN TRE GIORNI ED ERA DA TANTO CHE NON MI SUCCEDEVA... DI SICURO DA CONSIGLIARE E PER RIFLETTERE VISTA LA VERITà DELLE CONDIZIONI IN ESSO DESCRITTE..DONNE CHE VALGONO MENO DI UN PUGNO DI MOSCHE.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-08
isfand
isfandyar312@hotmail.com
Da non perdere assolutamente.
Un romanzo appasionanate fin dalla prima pagina,un romanzo che ha il grande pregio (come pochi altri) di catturare completamente il lettore,di trasportalo con l'immaginazione in un'altra realtà, in questo caso nell'Afghanistan degli ultimi 40 anni. Un libro che emoziona fino all'ultima pagina in tutti i sensi. Dopo ''Il cacciatore di aquiloni'' un altro capolavoro firmato Hosseini.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-07
Un libro che non si puo' non leggere. La storia di un paese raccontata attraverso il vissuto di due donne. Toccante e coinvolgente.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-06
Senza parole. Un libro scritto benissimo. Una storia meravigliosa e commovente. Un'ambientazione storica precisa e perfetta. Personalmente mi è piaciuto di più del ''Cacciatore di aquiloni''. Da non perdere.
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
2007-06-03
Un libro da pelle d'oca. Fa' riflettere, piangere, commuovere, inorridire e sperare.
Attraverso gli occhi di due donne diverse, ma che il destino unisce, l'atrocità della guerra e l'assurdità della condizione femminile in un paese che cerca di trovare se stesso.
Dopo ''Il cacciatore di Aquiloni'', Hosseini non avrebbe potuto dare di più.
Da non perdere, ne vale davvero la pena!
Scrivi un commento
Segnala come inopportuno
