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Metafisica dei tubi Amelie Nothomb 978888246368
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Metafisica dei tubi

2ª ed.
Amélie Nothomb
Prezzo di copertina: € 7,50

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I contenuti

In un piccolo romanzo eccentrico vengono ripercorsi i primissimi anni di vita di una bambina nata in Giappone da una famiglia belga: il suo passaggio da 'tubo' con tre sole occupazioni - "la deglutizione, la digestione e, conseguenza diretta, l'escrezione" - immobile e onnipotente quanto Dio, a creatura collerica e urlante, infine a essere umano che scopre la propria capacità di articolare pensieri e frasi dopo aver provato le virtù terapeutiche del cioccolato bianco del Belgio. Una fantasiosa autobiografia - e insieme un breve romanzo di formazione - che parla del primo impatto con la vita e dell'attrazione della morte, della scoperta del linguaggio e della bellezza della menzogna.


Altri dati

Formato: Tascabile
Pagine: 128
Lingua: Italiano
Titolo originale: Métaphysique des tubes
Lingua originale: Francese
Editore: Guanda

Anno di pubblicazione 2004
Codice EAN: 9788882463687
Traduttore: Galeone Patrizia Patrizia Galeone
Generi: Romanzi e Letterature, Romanzi stranieri contemporanei



Ultimi commenti


2006-12-19 Nickla nickla@tiscalinet.it
Bello, divertente...tanto divertente...dissacrante...un modo nuovo di vedere e considerare i primi anni di vita di ognuno di noi: chi non è stato un tubo? chi non si sentiva un Dio?....puro godimento. Unica pecca: troppo breve...;-)
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2005-07-16
Un'autobiografia divertentissima e fantasiosa... Bellissimo!
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2005-06-15 Riccardo Venturini ricsabazio@libero.it
Tubo come sinonimo di assenza di ogni desiderio e attaccamento, ma anche di morte, tubo la bambina affetta da inerzia patologica come l'Autrice si descrive nei primi due anni di vita. Figlia di un diplomatico belga in servizio a Kobe, viene risvegliata alla vita dalla nonna paterna che compie il miracolo portandole del cioccolato bianco dal Belgio . La descrizione del suo terzo anno di vita (il romanzo si conclude col compimento del terzo anno), la conquista del linguaggio, la contrapposizione del ricco mondo interiore di bambina alla superficiale considerazione che gli adulti hanno di lei, le esperienze di interpretazione della realtà, la costruzione di un ordine simbolico in cui collocare genitori, fratelli e altri, costituiscono un'affascinante opera di psicologia dell'infanzia e, in particolare, di un'infanzia troppo felice, passata in Giappone, in quella età in cui il bambino è considerato una divinità («Handicappata da un'infanzia troppo felice, sono abbonata alla nostalgia», dice di sé l'A.). Felicità che viene presto al suo termine quando le viene annunciato quello che non avrebbe mai creduto possibile: un prossimo trasferimento in un altro Paese . La perdita della felicità si tramuta in un improvviso lasciarsi andare, un apparecchiarsi alla morte nel laghetto di casa, ove ha il compito di nutrire le carpe che la disgustano, tubi anch'esse, dalle bocche (lacaniane!) sempre beanti. Così, improvvisamente, sente di cedere alla tentazione di tornare a essere tubo senza reattività, scivolando nell'acqua Cominciata la "carriera" di scrittrice, il successo è immediato e travolgente (Stupeur et tremblement supera le 300.000 copie): scrivere se non le restituisce la felicità perduta si rivela essere il suo modo di combattere contro il "nemico interno", contro la morte. Scrittura come ricordo, rievocazione dell'oggetto perduto, ritorno attraverso il "fantasma" alla pienezza inattingibile degli eventi infantili di "fondazione". Riccardo Venturini (da Dharma, III, 2001, n°6)
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