Non sempre i farmaci fanno bene. Ve lo assicurano tre assi del noir italiano, uniti in una scatenata, irriverente sarabanda che butta all'aria i luoghi comuni su che cosa è 'sano' e che cosa è 'malato'. Il mistero stavolta, più che dietro l'angolo, è sopra il tavolo. In quella bianca, inquietante pastiglia. Perché, per prenderla, c'è bisogno di uccidere? C'è una metà oscura del mondo, e per questo esistono gli scrittori noir. Per indagare in quelle tenebre, e uscirne vivi. Ma che succede quando la zona oscura abbraccia tutto e tutti, perfino chi dovrebbe presidiare la nostra salute? Che succede quando qualcuno si accorge che anche le zone più illuminate della società sono attraversate da patologie di ogni genere? E che il gesto più normale, come cercare un farmaco per il mal di testa, può farci mettere il naso in un complotto, e scatenarci dietro un assassino professionista determinato a ucciderci? Un tris d'assi del nostro noir italiano reinventa in modo originale il 'medical thriller'. Si va dalla trappola narrativa indiavolata e claustrofobica di Lucarelli, dove una giovane, indifesa (ma non troppo) ricercatrice con una calza smagliata deve tener testa a un onnipotente inseguitore e alla sua infernale aiutante, ai misteri della Matrix Bionca, azienda di biotecnologie molto rampante dove indaga Roccaforte, il commissario un po' all'antica inventato da Rigosi. Per finire, con Baldini, nel clima magico di una quaresima spazzata dalla bora, in una società dove le patologie sembrano proprio non avere più confini, e riti arcaici e forse sanguinari si mescolano agli asettici blister delle nostre pillole quotidiane.
Indice: - "Rapidamente", di Carlo Lucarelli; - "No smoking", di Giampiero Rigosi; - "Una lunga quaresima di paura", di Eraldo Baldini.
10/01/2003
sono concorde con le altre recensioni,il titolo è proprio scazzato .Comunque mi ha appassionato e divertito.Da leggere tutto di un fiato ,magari in un freddo pomeriggio di inverno. leo,firenze
24/10/2002
Finalmente anke gli scrittori italiani creano dei gialli con delle storie ''all'americana''!!!! Molto riuscita la suddivisione dei racconti, che mi ha invogliato a leggerli ed apprezzarli in egual modo. Solo una nota di demerito x quanto riguarda il titolo: non lo definirei prorio un medical thriller, poiche' nelle indagini fatte e' convolto il mondo della ''medicina'' ma in maniera ''molto ma molto'' sommaria (io lo immaginavo un po' come i mitici, fantastici, ineguagliabili (non so' piu' che altro aggettivo utilizzare) romanzi di Patricia Cornwell con protagonista la dottoressa Scarpetta)
25/09/2002
Tre bei racconti scorrevoli e avvincenti...ma con il medical thriller non hanno proprio nulla a che fare... Forse bisognerebbe spiegare agli editori che per medical thriller non si intende un giallo dove i peotagonisti si impasticcano!!!
19/09/2002
emilio - emilio.vellandi@libero,it
Con un altro titolo sarebbero tre racconti brevi simpatici e divertenti...un libro da leggere di un fiato in un pomeriggio. Meno condivisibile la scelta di marketing (come altro definirla?) del titolo....medical thriller è qualcosa di diverso....e se non ci credete leggetevi qualche libro del maestro del genere: Robin cook
