Un giorno nevoso di fine novembre Lorenzo Telmari, ex skipper e giramondo ritiratosi in campagna a scrivere un libro, riceve una telefonata da suo fratello che gli comunica che il loro padre Teo, virologo di fama internazionale, è morto. Lorenzo si precipita a Roma, dove scopre di aver ereditato un segreto scottante, con vaste implicazioni etiche e politiche. Presto è risucchiato in una vicenda attualissima e inquietante, che si snoda, senza un attimo di tregua, tra complicate relazioni famigliari, intrecci di politica e religione, una appassionata storia d'amore, fughe per terra e per mare fino alle coste del Portogallo meridionale. Con "Mare delle verità" Andrea De Carlo ha scritto uno dei suoi romanzi più impegnati e allo stesso tempo più avventurosi, intrecciando una trama serrata che gli permette di raccontare, con passione, indignazione e divertimento, del mondo di oggi e dei suoi molti problemi aperti.
21/01/2007
paola - paolazappalorti@virgilio.it
De Carlo scrive in un modo particolare: all'inizio non sei sicuro che il libro valga la pena di essere letto, ma dopo qualche pagina ti appassiona e ti cattura. Personaggi attuali e ben descriti, storia intrigata al punto giusto, problematiche aperte: veramente discreto.
17/01/2007
Doriano Condorelli - leodore@libero.it
Penso che questo autore, di cui ho letto quasi tutto, abbia molti alti e bassi e ''Mare delle Verità'' mi sembra appartenere al gruppo delle cose non così buone che ha scritto (insieme a ''Nel momento'' e a ''Uccelli di gabbia...''); ''Giro di vento'' mi è parso migliore, più corale, meno enfatico e anche più sensato complessivamente, mentre ritengo che le altezze di ''Uto'' non siano più state raggiunte. Chissà chi è d'accordo con me
03/12/2006
La storia si racconta con poche parole, ma l'autore ha una straordinaria e affascinante capacità di comunicazione attraverso un'attenta descrizione (di posti, persone e stati d'animo)con una ottima proprietà di linguaggio.
14/11/2006
Francy - daisy.77@libero.it
E' un libro che, fin dalle prime battute, sembra voler seguire lo stile aormai abituale di De Carlo: critico verso società dell'informazione, mass media, politica, vita borghese, modernità. Tuttavia tale opposizione è portata avanti in modo molto meno forte del solito (fortunatamente! De Carlo con il suo ''essere contro'' aveva iniziato a stufare un po'...). Quel che comunque mi ha profondamente deluso è la mancanza di una trama vera!!! Anzitutto non esiste una fine a questo romanzo, la storia resta sospesa in una nube di vapore. Inoltre, anche nelle fasi centrali, quella che poteva diventare una narrazione avvincente e coinvolgente, finisce per essere un banale racconto (con scarsi dettagli). Sembra quasi che De Carlo fosse stanco di scrivere, che volesse chiudere tutto il più presto possibile! Davvero poco sforzo da parte sua: tanto comunque il suo nome gli avrebbe garantito vendite a palate... Peccato però, mi manca la belleza di Due di Due, di Arcodamore, di Giro di Vento...
17/09/2006
SEMPRE MEGLIO! QUESTO AUTORE CHE ALL'INIZIO MI LASCIAVA PERPLESSA, MI PIACE SEMPRE DI PIU'. INTENSO, EMOZIONANTE, LETTO IN 2 GIORNI. COMPLIMENTI AD UNO DEI POCHI AUTORI ITALIANI VERAMENTE BRAVO!

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