1925: il risanamento delle zone paludose e malariche è uno degli obiettivi del nuovo Regime. Ma c'è una regione, una zona a sud del Delta del Po, tra Ravenna e Ferrara, dove il tasso di mortalità, soprattutto infantile, fa registrare picchi altissimi e incomprensibili. Cosa succede laggiù? La direzione generale della Sanità manda sul posto d'urgenza un giovane ispettore, Carlo Rambelli, incaricato di indagare e di tornare a Roma con un rapporto esauriente. Ma non è facile muoversi e capire in un posto dove le 'camicie nere' locali, i grandi proprietari terrieri padroni delle risaie, e gli abitanti rispettano la legge del silenzio. Una spessa nebbia copre sia gli acquitrini e le povere case, sia le coscienze, e nasconde terribili e inconfessabili segreti. Verità e superstizione, passato e presente si mescolano, dando a questo romanzo un'incredibile atmosfera di suspense, fino alla drammatica e agghiacciante soluzione finale.
06/09/2007
ti lascia senza parole il finale inaspettato, dopo una scorrevole lettura che ti coinvolge senza mollarti mai. BELLISSIMO
27/06/2006
Sì, una grossa delusione. Il discreto stile narrativo di Baldini non basta a coprire la fragilità dell'esile spunto iniziale che meritava ben altro sviluppo. Se in altri racconti l'autore è riuscito a coinvolgere sapientemente il lettore tra i misteri delle brume e delle paludi padane, in Mal'aria i temi e le atmosfere sono fortemente appesantiti da goffe forzature. Su tutte, ahimé, l'immancabile impronta politica imposta al racconto che inevitabilmente anticipa buoni e cattivi della vicenda sacrificando ogni residuo di pathos. Si confrontino, se necessario, le apparizioni iniziali di Bellenghi e Ridolfi nel racconto, due figure tanto manichee quanto improbabili. L'amico Lucarelli, tuttavia, fece assai peggio con L'Isola dell'angelo caduto, unico caso, per quel che mi riguarda, di lettura mai terminata. Infine, trovo del tutto stucchevoli, fuori luogo e immotivati i risvolti sentimentali imposti al racconto dall'autore, un po' come nei kolossal catastrofici di Hollywood in cui, tra un attacco alieno e un transatlantico che affonda, i protagonisti trovano sempre il tempo di innamorarsi follemente (maddeché, a' Baldini, 'cca nisciuno è ffesso). Insomma, le nebbie ravennati hanno finito per rapire e intrappolare il loro devoto poeta, incapace di andare oltre nelle sue successive esplorazioni narrative. Che c'entri la Borda?
15/06/2005
Alex - alexdarko9@libero.it
Un libro straordinario,capace di trascinare il lettore in un mondo inquietante in un crescendo di tensione e colpi di scena,sino allo spaventoso finale.Baldini in meno di 150 pagine crea una storia di grande impatto con personaggi e paesaggi delineati perfettamente.Uno dei migliori libri letti ultimamente,consigliatissimo!
20/07/2004
Ma che bel libro. e che bel finale. Tra una palude ed una zanzara le parole che escono dall'epilogo sono un insolito caso di splendida letteratura noir. Un latrato letterario da non lasciarsi sfuggire.
27/10/2003
Federica - prettieststar@libero.it
Breve noir a tinte forti e da un finale sconvolgente. Condotto ottimamente dall'autore, il racconto pian piano ci si rivela in un orrore che si fa fatica a scordare. Da leggere, rileggere e far leggere.
26/08/2003
Nuovo,bello,coinvolgente ,stregante,impossibile dimenticarlo.Letto alla sua primissima edizione, conserva nel mio ricordo un posto di supremazia sulle letture degli ultimi anni

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